L’Italia continuerà a guidare il principale organismo internazionale dedicato alla cooperazione nello spazio pacifico. Il Comitato delle Nazioni Unite per l’Uso Pacifico dello Spazio Extra-atmosferico (COPUOS) ha infatti adottato per consenso di tutti gli Stati Membri la nomina dell’ambasciatore Mario Cospito, commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), alla presidenza del Comitato per il biennio 2026/2027. Si tratta di un risultato di rilievo per il sistema spaziale italiano, che conferma il ruolo dell’Italia in un settore considerato sempre più strategico a livello globale, tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica, sicurezza delle infrastrutture orbitali e sviluppo della Space Economy. La conferma della presidenza italiana rappresenta anche la prosecuzione del percorso avviato durante la 69esima sessione del COPUOS, che si è svolta a Vienna nel giugno scorso, quando alla guida del Comitato era stato nominato il professor Teodoro Valente, presidente dell’ASI scomparso prematuramente.
Mario Cospito alla guida del COPUOS: “una grande opportunità per il nostro Paese e per l’Europa”
L’ambasciatore Mario Cospito, già commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, assume quindi la responsabilità di guidare un organismo centrale per il futuro delle attività spaziali internazionali. Nel commentare la nomina, Cospito ha sottolineato il valore strategico dell’incarico e l’impegno dell’Italia nel rafforzare la cooperazione tra i Paesi membri del Comitato. “La conferma della presidenza del COPUOS delle Nazioni Unite è una grande opportunità – sottolinea il Commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, ambasciatore Mario Cospito – per il nostro Paese, per l’Europa, per l’Agenzia Spaziale Italiana e per me, è un grande onore poter servire la comunità spaziale internazionale in un contesto così importante. È una responsabilità che affrontiamo con lo spirito collaborativo che ci contraddistingue. L’impegno dell’Italia e dell’Agenzia è totale e completo per proseguire il cammino già avviato dal presidente Teodoro Valente: un percorso volto a creare il necessario consenso traversale tra tutti i Paesi Membri presenti nel Comitato perché lo Spazio continui ad essere patrimonio comune dell’Umanità. La Space Economy e la situazione geopolitica globale stanno cambiando il profilo delle attività spaziali. A queste nuove sfide il COPUOS è chiamato a dare nuove risposte e nuove modelli di collaborazione per rafforzare la sua presenza e continuare ad essere il centro di riferimento per uno Spazio pacifico, sicuro e sostenibile nell’interesse di tutta la comunità internazionale”. Le parole del nuovo presidente del COPUOS ONU richiamano i principali temi che stanno trasformando il settore spaziale: dall’aumento degli investimenti privati alla crescente importanza delle infrastrutture satellitari, fino alla necessità di definire nuovi strumenti di collaborazione internazionale per garantire uno spazio sicuro e sostenibile.
Cos’è il COPUOS e perché la presidenza italiana è strategica
Il COPUOS, il cui Segretariato è affidato all’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Spaziali (UNOOSA), ha sede a Vienna ed è stato istituito nel 1959 con l’obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale nell’esplorazione e nell’utilizzo dello spazio per finalità esclusivamente pacifiche. L’Italia è tra i Paesi fondatori del Comitato, che oggi riunisce 110 Stati membri, e negli anni ha consolidato una presenza significativa nel panorama spaziale mondiale attraverso attività di ricerca, missioni scientifiche, programmi satellitari e collaborazione con le principali agenzie internazionali. La guida del COPUOS assume oggi un valore particolare alla luce delle profonde trasformazioni che stanno interessando il settore. La crescita della Space Economy, il ruolo sempre più centrale dei dati satellitari e le nuove dinamiche geopolitiche rendono necessario un confronto globale sulle regole e sulle modalità di utilizzo dello spazio.
Il ruolo dell’Italia e il lavoro diplomatico per la conferma della presidenza
La conferma della presidenza italiana è arrivata grazie a un percorso diplomatico e istituzionale che ha coinvolto l’intero sistema Paese, con un’azione coordinata tra istituzioni, rappresentanze diplomatiche e settore spaziale nazionale. Un ruolo determinante è stato svolto dall’ambasciatrice Debora Lepre, Rappresentante permanente dell’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, insieme al suo team, che ha contribuito al raggiungimento del consenso tra gli Stati membri. Il nuovo incarico affidato a Mario Cospito consentirà quindi all’Italia di continuare a essere protagonista nei processi decisionali internazionali dedicati allo spazio, in una fase in cui il settore è chiamato a confrontarsi con nuove sfide tecnologiche, economiche e geopolitiche. La presidenza italiana del COPUOS ONU per il biennio 2026/2027 rappresenta così una conferma della centralità del Paese nel sistema spaziale internazionale e della volontà di promuovere un modello di cooperazione fondato sull’uso pacifico dello spazio come patrimonio condiviso.


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