L’Italia punta a rafforzare il proprio ruolo nel settore spaziale e nelle nuove tecnologie, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un’autonomia strategica europea senza mettere in discussione il solido rapporto con gli Stati Uniti. È questa la linea indicata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali, Adolfo Urso, a margine della sessione di alto livello con i Capi di Stato e di Governo dell’International Space Summit, in corso al Grand Palais di Parigi.
Il settore dei lanciatori e quello delle costellazioni satellitari rappresentano 2 degli ambiti nei quali l’Italia intende giocare un ruolo di primo piano. “L’Italia ha un ruolo fondamentale sia nel campo dei lanciatori che delle costellazioni satellitari“, ha sottolineato Urso. In questa prospettiva si inserisce l’iniziativa condivisa con Germania e Francia per la creazione di un polo europeo come Bromo. Il progetto punta a rafforzare le capacità continentali e a ridurre le dipendenze strategiche, con l’obiettivo, ha ricordato il ministro, di “garantire all’Europa un’autonomia strategica a livello globale per diventare una potenza spaziale“. L’ambizione europea, secondo Urso, dovrà però svilupparsi mantenendo una forte cooperazione internazionale. In particolare, il percorso dovrà essere accompagnato da una collaborazione strategica con gli Stati Uniti e con la NASA, in un quadro di partnership che permetta all’Europa di consolidare le proprie capacità nel settore spaziale.
Un altro fronte strategico è quello delle telecomunicazioni. L’Italia punta infatti allo sviluppo del comparto Tlc e, parallelamente, guarda alla realizzazione di nuove infrastrutture satellitari anche per applicazioni legate alla sicurezza. Il Paese lavora a “una costellazione con attori europei e occidentali anche nel campo della sicurezza e della difesa“. La partita spaziale si intreccia quindi sempre più con le esigenze di autonomia tecnologica, sicurezza e difesa, oltre che con le prospettive industriali e scientifiche. In questo scenario assume particolare rilievo il prossimo appuntamento ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea. Sarà infatti “fondamentale” la ministeriale ESA in programma il 15 dicembre a Roma. Al centro dell’incontro ci sarà un piano di lungo termine dedicato all’esplorazione lunare, con uno sguardo anche alla robotica su Marte.


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