Il mese di settembre segna da sempre un momento di transizione fondamentale per gli appassionati di astronomia e per chiunque ami alzare gli occhi al cielo. Con le giornate che si accorciano progressivamente, regalandoci circa 80 minuti di oscurità in più rispetto ad agosto, le opportunità per osservare la volta celeste si moltiplicano a dismisura. L’estate si avvia verso la sua naturale conclusione, culminando con l’atteso Equinozio d’Autunno che cambierà definitivamente le dinamiche stagionali. Nel corso di queste settimane potremo assistere a una serie di affascinanti danze cosmiche che vedranno protagonisti i principali pianeti del nostro Sistema Solare, insieme a costellazioni che lentamente modificano la loro posizione sull’orizzonte. Dalle spettacolari congiunzioni della Luna con i giganti gassosi fino al ritorno da protagonista assoluto del pianeta con gli anelli, lo Spazio ci riserva uno spettacolo continuo da ammirare ad occhio nudo o con l’ausilio di strumentazione.
Il percorso del Sole e l’arrivo dell’Equinozio
Il giorno 17 il Sole abbandona la costellazione del Leone per fare il suo ingresso ufficiale in quella della Vergine. L’appuntamento più importante per scandire il cambio di stagione è fissato per il 23 settembre alle ore 02:05 in ora legale estiva, istante esatto in cui si verificherà l’Equinozio d’Autunno.
I movimenti della Luna tra fasi e distanze
Il nostro satellite naturale inizierà il suo percorso mensile il 4 settembre, raggiungendo la fase di Ultimo Quarto. Successivamente, l’11 settembre assisteremo alla Luna Nuova, seguita dal Primo Quarto il 18 settembre. Il mese si concluderà in bellezza con il disco completamente illuminato della Luna Piena la notte del 26 settembre. Per quanto riguarda le variazioni di distanza dalla Terra, il perigeo verrà toccato il 6 settembre, quando il satellite si troverà nel punto più vicino alla sua orbita a 368.254 km da noi. L’apogeo è invece calcolato per il 19 settembre, alla distanza massima di 404.216 km.
Visibilità dei pianeti del Sistema Solare
Per Mercurio le condizioni di visibilità sono decisamente sfavorevoli. Pur tornando nel cielo serale, il pianeta rimane molto basso sull’orizzonte, tramontando poco più di 30 minuti dopo la nostra stella e rimanendo immerso nella luce del crepuscolo. Anche il periodo di ottima visibilità di Venere volge al termine. La sua distanza angolare dal Sole si riduce drasticamente, facendolo tramontare a fine mese meno di 1 ora dopo il tramonto in un cielo ancora chiaro all’interno della Vergine, in avvicinamento alla stella Spica con cui sarà in congiunzione il 3 settembre. Marte mantiene invece buone condizioni, sorgendo nella seconda parte della notte ed elevandosi a Est nelle ore che precedono l’alba. Giove anticipa sempre più il suo sorgere a Est a fine notte. Saturno vive il suo periodo d’oro: è visibile per quasi tutta la notte, sorgendo a Est di sera per culminare a Sud nelle ore centrali. Urano prosegue la sua permanenza nel Toro, anticipando la comparsa in tarda serata, ma richiederà l’uso di un telescopio per essere apprezzato, così come per Nettuno, le cui condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Saturno.
Le congiunzioni celesti da segnare in calendario
Il calendario degli incontri planetari offre quadri suggestivi. Nella seconda parte della notte tra il 5 e il 6 settembre, la Luna calante entra nei Gemelli formando un magnifico quadrilatero con Marte e le stelle Castore e Polluce. Prima del sorgere del Sole dell’8 settembre, sull’orizzonte a Est, la falce lunare calante farà compagnia a Giove all’interno del Cancro. La sera del 14 settembre, avvolta tra le luci a Ovest, una sottile falce crescente accompagnerà Venere verso il tramonto nella Vergine. Il 27 settembre toccherà al disco lunare posizionarsi vicino a Saturno.
Le costellazioni nel cielo di fine estate
Il panorama stellare consente di scorgere ancora gli astri tipici della stagione calda, sebbene ora siano proiettati verso occidente pronti a tramontare. Nelle prime ore serali spiccano lo Scorpione, il Sagittario e, in posizione più elevata, l’Ofiuco ed Ercole. Spostando lo sguardo a Nord/Ovest si nota la discesa della brillante stella Arturo nel Bootes, affiancata dalla piccola Corona Boreale. Il celebre Triangolo Estivo declina a sua volta, trascinando con sé Altair nell’Aquila, la brillantissima Vega nella Lira e Deneb nel Cigno. Volgendo gli occhi a Sud, le tenui costellazioni di Capricorno, Acquario e Pesci appaiono sotto al grande quadrilatero di Pegaso posizionato a Sud/Est. Da qui, procedendo verso Nord/Est, si incontra Andromeda, che ospita l’omonima galassia visibile a occhio nudo in cieli molto bui, seguita dalla forma a “Y” rovesciata di Perseo. Salendo a Nord verso la Stella Polare emergono la inconfondibile “W” di Cassiopea e la sagoma di Cefeo. Chiude il quadro a Nord/Ovest l’Orsa Maggiore, accompagnata dal Dragone che si snoda sinuosamente nel firmamento.


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