Un uomo è morto dopo essere stato attaccato da uno squalo mentre nuotava nelle acque di Sorrento Beach, a Perth, nell’Australia occidentale. L’aggressione è avvenuta nella tarda mattinata di venerdì ora locale, secondo quanto riferito dalla polizia locale. Subito dopo l’attacco sono scattate le operazioni di ricerca. Imbarcazioni e mezzi aerei hanno perlustrato a lungo il tratto di mare davanti alla spiaggia, ma senza riuscire a trovare il nuotatore. In una nota, la polizia ha dichiarato di essere comunque convinta che l’uomo sia morto a seguito dell’attacco. Diversi testimoni hanno riferito di aver visto sangue nell’acqua. Le autorità hanno disposto la chiusura della spiaggia ai bagnanti. I testimoni hanno identificato la vittima come un uomo, ma la polizia non ha diffuso ulteriori informazioni sulla sua identità.
Una nuova aggressione in pochi giorni
L’episodio arriva a pochi giorni da un altro attacco di squalo avvenuto nei pressi di Geraldton, circa 400 km a Nord di Perth. In quell’occasione, un surfista ha riportato una grave ferita a una gamba. Quest’anno in Australia si sono verificati 5 attacchi mortali di squali. Tra maggio e giugno, nell’arco di 4 settimane, 3 sub impegnati nella pesca in apnea sono stati uccisi al largo delle coste australiane. A gennaio, invece, un ragazzo di 12 anni è morto in ospedale alcuni giorni dopo essere stato aggredito da uno squalo toro nel porto di Sydney. Dal 2000 l’Australia registra in media tra 2 e 3 attacchi mortali di squali all’anno, secondo l’Australian Shark Incident Database, realizzato dalla Taronga Conservation Society Australia, dalla Flinders University e dal governo del Nuovo Galles del Sud.


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