Il gigantesco razzo Starship ha appena superato un ostacolo fondamentale in vista di un traguardo storico per l’esplorazione dello Spazio. SpaceX ha annunciato il completamento del wet dress rehearsal, la prova generale a terra in cui le squadre di missione riempiono di propellente il veicolo ed eseguono ogni passaggio previsto per il giorno del decollo, fermandosi un attimo prima dell’accensione dei motori. Questo successo tecnico conferma che il veicolo rimane saldamente in tabella di marcia per il lancio previsto per il 28 settembre. Si tratterà del 14° volo di prova per il colossale lanciatore riutilizzabile alto 124 metri, concepito fin dall’inizio per aiutare l’umanità a stabilirsi stabilmente sulla Luna e su Marte.
Un carico vitale e la nuova costellazione
Il debutto di aprile 2023 e i successivi 12 decolli hanno sempre inviato la navicella superiore, chiamata Ship, su una traiettoria suborbitale. Durante il 14° volo la Ship, con i suoi 52 metri di altezza, raggiungerà una velocità sufficiente per immettersi stabilmente in orbita terrestre. Una volta raggiunto l’ambiente spaziale, il veicolo aprirà i suoi portelloni per rilasciare 26 satelliti di nuova generazione Starlink Version 3. Questi dispositivi rappresentano i primi componenti di una mega costellazione che, secondo i piani di Elon Musk, arriverà a contare ben 100mila unità orbitanti, garantendo una connettività globale senza precedenti. L’azienda ha confermato l’intenzione di mantenere attiva la diretta streaming per tutta la durata delle operazioni, permettendo al pubblico di seguire ogni singolo aggiornamento.
Una nuova zona di ammaraggio nel Sud del pianeta
Se le complesse procedure si svolgeranno secondo i piani previsti, la navicella Ship rimarrà in orbita a lungo, compiendo 6 giri completi intorno alla Terra. Successivamente, inizierà la sua manovra di rientro per ammarare nell’Oceano Pacifico al largo delle coste del Cile, spostandosi verso il Sud del continente americano. Questa zona di impatto rappresenta una novità assoluta, considerando che i precedenti voli di Starship miravano tutti verso l’Oceano Indiano, al largo delle coste occidentali dell’Australia. Nel frattempo, il gigantesco primo stadio Super Heavy effettuerà un ammaraggio separato nel Golfo del Messico circa 7 minuti dopo la partenza dal sito Starbase situato nel Sud del Texas.
Il futuro del recupero e le tempistiche di lancio
L’ammaraggio nell’oceano rappresenta una soluzione temporanea per questa specifica fase di collaudo. L’obiettivo finale di SpaceX per le future missioni operative prevede il recupero simultaneo sia di Ship che di Super Heavy direttamente sulla piattaforma di lancio, afferrandoli al volo grazie ai bracci meccanici della torre, ribattezzati “chopstick“. La compagnia ha già eseguito con successo questa manovra estrema con Super Heavy in 3 voli precedenti, ma non ha ancora tentato l’impresa con lo stadio superiore. La finestra di lancio di 75 minuti si aprirà ufficialmente alle 8:15 del mattino ora locale.


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