Nei cieli della Nuova Zelanda nuovamente palcoscenico per un nuovo spettacolare decollo. Dalla piattaforma B del Launch Complex 1, il razzo Electron di Rocket Lab si è sollevato portando a compimento la missione simpaticamente ribattezzata “Owlright, Owlright, Owlright“, un chiaro riferimento alla capacità del carico di vedere perfettamente nell’oscurità. L’obiettivo primario del lancio era posizionare nell’orbita terrestre bassa il 13° satellite della costellazione radar di proprietà dell’azienda giapponese Synspective. Le complesse operazioni ingegneristiche si sono svolte in modo impeccabile, con un dispiegamento perfetto del carico utile avvenuto a una quota di 559 km.
I dettagli del satellite e della costellazione Strix
Il nome della sonda, Strix, richiama un genere di gufi, e la scelta della nomenclatura è quantomai azzeccata per il suo scopo tecnologico. I dispositivi radar ad apertura sintetica progettati dalla compagnia nipponica sono infatti concepiti per osservare la superficie terrestre in condizioni di scarsa illuminazione e per scrutare agilmente attraverso la densa copertura nuvolosa, operando esattamente come l’animale notturno caccia nel buio più totale. Ogni satellite ha un peso di circa 100 kg e, una volta giunto nello Spazio, dispiega un’antenna larga ben 5 metri. I dati raccolti e trasmessi a terra da questi strumenti risultano estremamente preziosi per le amministrazioni pubbliche, poiché agevolano enormemente la pianificazione urbana, la manutenzione delle grandi infrastrutture e la risposta immediata alle calamità naturali. Rocket Lab si è già impegnata a lanciare l’intera flotta di Synspective, la quale mira a dispiegare un totale di 30 unità operative entro la fine dell’attuale decennio.
I traguardi del vettore Electron
Questo volo rappresenta il 97° decollo complessivo per la nota azienda aerospaziale e segna il suo 18° successo nel corso dell’anno 2026. Entrando nel dettaglio delle statistiche, la missione porta il totale dei voli del razzo Electron per l’anno in corso a quota 15, ai quali vanno doverosamente aggiunti i 3 lanci suborbitali effettuati utilizzando il vettore HASTE. Il razzo Electron si conferma in questo modo il vero e proprio cavallo di battaglia della compagnia: alto 18 metri, vanta una capacità di carico verso l’orbita bassa pari a 300 kg. In questa specifica occasione, il carico è stato rilasciato con un’inclinazione orbitale di 37 gradi, inserendo millimetricamente il dispositivo nella sua rotta prestabilita. L’espansione della flotta asiatica proseguirà senza sosta nei prossimi mesi, occupando gradualmente diverse porzioni orbitali per garantire una copertura globale, costante e affidabile dell’intero globo terrestre.


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