“Un bosco che canta”: ai Giganti della Sila il primo studio sugli uccelli nidificanti svela una biodiversità straordinaria

Sessanta specie censite nella riserva FAI dei Giganti della Sila: la ricerca del Glc Lipu Sila racconta il patrimonio naturale custodito tra i grandi patriarchi della Calabria

Un bosco che non è soltanto un monumento naturale, ma un vero e proprio ecosistema vivente capace di custodire una straordinaria ricchezza di biodiversità. È questo il risultato dello studio ornitologico dedicato agli uccelli nidificanti dei Giganti della Sila e delle aree limitrofe, una ricerca durata tre anni che ha permesso di svelare i “segreti” di una delle aree naturali più iconiche della Calabria. L’indagine sarà presentata domenica 6 settembre 2026 alle ore 10:00, presso Casino Mollo, all’interno della riserva FAI “I Giganti della Sila”, nel territorio di Fallistro, a Spezzano della Sila (Cosenza). Un appuntamento aperto gratuitamente a tutti, durante il quale verranno illustrati i risultati di un lavoro scientifico che rappresenta un primato a livello nazionale.

Tre anni di ricerca tra i pini larici dei Giganti della Sila

La ricerca è stata realizzata dal Gruppo Locale di Conservazione 121 Sila (Glc Lipu Sila) grazie alla collaborazione con la direzione della riserva FAI I Giganti della Sila e con il contributo della Società Ornitologica Italiana. Tre anni di monitoraggi e osservazioni sul campo hanno consentito di costruire la prima check-list degli uccelli nidificanti presenti ai Giganti della Sila e nelle zone immediatamente circostanti. Un lavoro meticoloso che restituisce una fotografia dettagliata della comunità ornitologica che vive all’interno di questo ambiente unico. I risultati sono particolarmente significativi: sono state infatti rilevate 60 specie di uccelli nidificanti, di cui il 40% appartenente a specie di interesse comunitario e conservazionistico. Un dato che conferma il ruolo fondamentale della riserva come rifugio naturale per numerose specie e come area di grande valore ecologico.

Uno studio scientifico unico nel panorama nazionale

La ricerca rappresenta la prima indagine pluriennale su scala nazionale dedicata esclusivamente all’avifauna nidificante di un bene gestito dal FAI. Un traguardo che conferma l’importanza dei Giganti della Sila non solo come luogo simbolo del patrimonio paesaggistico calabrese, ma anche come laboratorio naturale per lo studio e la tutela della biodiversità. Lo studio scientifico è stato già pubblicato nel 50° volume de “Gli Uccelli d’Italia”, all’interno dell’inserto “Speciale Sila” edito dalla Società Ornitologica Italiana. La pubblicazione è disponibile per la consultazione presso alcune tra le più importanti biblioteche e librerie pubbliche nazionali, regionali e locali. Il lavoro rappresenta quindi un contributo prezioso alla conoscenza del patrimonio naturale custodito nel cuore del Parco Nazionale della Sila, offrendo nuovi strumenti per continuare a proteggere un ambiente caratterizzato da una ricchezza biologica di assoluto rilievo.

I Giganti della Sila, un patrimonio naturale da conoscere e tutelare

Tra gli alberi monumentali della riserva FAI si sviluppa un ambiente particolarmente favorevole alla presenza di numerose specie di uccelli, che trovano nei boschi della Sila condizioni ideali per la nidificazione. La ricerca consente di comprendere ancora meglio il valore ecologico di questo territorio e rafforza la necessità di proseguire nelle attività di monitoraggio, conservazione e valorizzazione della biodiversità. Il patrimonio naturale dei Giganti della Sila, con i suoi grandi patriarchi vegetali e la complessa rete di specie che ospita, si conferma così uno degli scrigni ambientali più importanti della Calabria.

La presentazione dello studio con gli autori della ricerca

All’incontro di presentazione saranno presenti gli autori dello studio: Gianluca Congi, vicepresidente della Società Ornitologica Italiana e coordinatore del Glc Lipu Sila, e Tommaso Talerico, membro del FAI e del Glc Lipu Sila. L’appuntamento si terrà domenica 6 settembre 2026 alle ore 10:00 presso la riserva FAI I Giganti della Sila, all’interno del Casino Mollo, nel Parco Nazionale della Sila, in località Fallistro a Spezzano della Sila (CS). L’evento sarà gratuito e aperto a tutti e rappresenterà un’occasione per conoscere più da vicino i risultati di una ricerca che racconta, attraverso il canto degli uccelli, la straordinaria vitalità di uno dei luoghi naturali più preziosi della Calabria.

Evento Un bosco che canta