Avete mai visto il Sistema Solare brillare nel buio della notte? Per le prossime settimane, gli osservatori dell’emisfero Nord avranno l’opportunità di assistere a un fenomeno tanto raro quanto affascinante. Si tratta della luce zodiacale, un inquietante bagliore triangolare che fa la sua comparsa a Est poco prima del sorgere del Sole. Conosciuta comunemente con il nome di “falsa alba“, questa apparizione inganna spesso i meno esperti, assumendo le sembianze dell’inquinamento luminoso prodotto da una lontana metropoli. In realtà, stiamo ammirando un trucco cosmico causato dalla luce solare diffusa dalla polvere sparsa nel Sistema Solare interno. È un’esperienza magnifica che richiede una certa dose di pazienza, cieli neri come l’inchiostro e condizioni atmosferiche ottimali.
La scienza dietro la piramide di luce nel cielo
La luce zodiacale si manifesta come un debole e diffuso cono di luce bianca che si estende verso l’alto partendo dall’orizzonte. Segue la linea dell’eclittica, ovvero il percorso apparente del Sole attraverso la volta celeste, la stessa fascia dove abitualmente troviamo la Luna e i pianeti. Questo splendido bagliore deriva dalla luce solare che rimbalza sulle particelle di polvere interplanetaria concentrate lungo il piano del Sistema Solare. L’effetto ricorda un gigantesco raggio di Sole che filtra in una stanza buia, illuminando il pulviscolo con l’angolazione perfetta. Il nome deriva proprio dal fatto che l’eclittica attraversa le costellazioni zodiacali. Non bisogna confondere questo evento con il “falso tramonto“, il termine utilizzato per indicare la luce zodiacale visibile a Ovest dopo il tramonto del Sole nei giorni prossimi all’Equinozio di marzo.
I momenti migliori per dare la caccia al fenomeno
Il mese di settembre rappresenta uno dei periodi più propizi dell’anno per individuare la luce zodiacale dall’emisfero Nord, poiché l’eclittica si alza quasi verticalmente dall’orizzonte a Est prima dell’alba nei giorni vicini all’Equinozio d’Autunno. Per avere le massime probabilità di successo in questo mese, l’ideale è iniziare la ricerca durante le mattine prive di luce lunare successive alla Luna Nuova del’11 settembre. Le condizioni favorevoli continueranno all’incirca fino al 24 settembre, momento in cui il chiarore della Luna tornerà a illuminare intensamente il cielo mattutino. Il consiglio principale è quello di raggiungere la propria postazione di osservazione circa 90 minuti prima della comparsa del Sole e rivolgere lo sguardo verso Est, proprio nel momento in cui l’oscurità astronomica cede gradualmente il passo al crepuscolo.
I segreti per un’osservazione perfetta
L’oscurità totale è il requisito fondamentale per la riuscita dell’osservazione. Essendo la luce zodiacale estremamente debole, dovrete trovarvi ben lontani da qualsiasi fonte di luce artificiale, con un orizzonte a Est completamente libero da ostacoli e preferibilmente senza nuvole o foschia. L’uso di una mappa dell’inquinamento luminoso vi aiuterà a scovare un luogo sufficientemente buio. Una volta sul posto, cercate una grande piramide luminosa dai contorni sfumati che si estende diagonalmente verso l’alto. Sebbene possa somigliare al bagliore di una città lontana, la sua forma si allunga lungo l’eclittica invece di rimanere concentrata vicino alla linea dell’orizzonte. Dovrete concedere ai vostri occhi almeno 20 minuti per abituarsi all’oscurità e provare a sfruttare la tecnica della visione distolta, guardando leggermente di lato rispetto al bagliore anziché fissarlo direttamente.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?