Volo FlyDubai per Tel Aviv: smentita la rissa tra piloti, è stato un attentato a bordo. Tutti i dettagli della drammatica giornata

Clamoroso retroscena sul volo FDB1073: cade la pista dell'alterco personale, le fonti ufficiali di Israele e Arabia Saudita confermano il tentativo di dirottamento, l'eroico intervento dei passeggeri e un nuovo allarme nei cieli del Medio Oriente

Le notizie diffuse nelle prime ore del mattino riguardo a una presunta lite personale a bordo del volo FlyDubai FDB1073 si sono rivelate una clamorosa fake news internazionale. Le prime ricostruzioni che parlavano di un acceso alterco scoppiato ad alta quota tra un pilota di nazionalità russa e un co-pilota ucraino sono state ufficialmente smentite dalle verifiche incrociate degli apparati di sicurezza e dalle deposizioni dei testimoni diretti. L’ipotesi dello scontro tra i membri dell’equipaggio era rimbalzata rapidamente sui media internazionali a causa delle convulse informazioni seguite al lancio del codice squawk 7500, il segnale transponder che indica inequivocabilmente un dirottamento aereo o un’interferenza illecita in cabina. Nelle fasi iniziali dell’emergenza, la frammentarietà dei dati radar e la perdita temporanea dei contatti radio avevano portato diversi analisti e testate a ipotizzare un incidente legato a tensioni geopolitiche tra i piloti. Tuttavia, le indagini condotte dalle autorita di sicurezza dopo l’atterraggio all’aeroporto internazionale Prince Sultan Bin Abdulaziz di Tabuk e le testimonianze raccolte dai network Canale 12 e i24NEWS hanno chiarito la realtà dei fatti: non si è trattato di una rissa, ma di un drammatico attentato terroristico.

Il racconto dell’attacco ad alta quota: accoltellamento in cabina e la picchiata dell’aereo

La ricostruzione ufficiale di quanto accaduto sul Boeing 737 MAX 8 descrive un attacco premeditato perpetrato mentre l’aereo sorvolava l’area di confine tra Arabia Saudita e Giordania. Il co-pilota, mosso da motivazioni ideologiche e riconducibile a frange dell’estremismo islamico, ha improvvisamente aggredito il comandante con un’arma da taglio all’interno della cabina di pilotaggio. Il comandante è stato accoltellato al collo e alle mani mentre cercava disperatamente di difendersi e impedire che l’assalitore prendesse il controllo esclusivo dei comandi per far precipitare il velivolo. Durante la convulsa lotta nel cockpit, l’aereo ha perso improvvisamente quota, precipitando per oltre cinquemila metri in pochissimi minuti e scatenando il panico tra gli oltre cento passeggeri israeliani a bordo. È stato proprio durante questa fase che è stato attivato il segnale di allarme squawk 7500, facendo scattare le procedure d’emergenza internazionali e il repentino decollo dei caccia israeliani per intercettare la minaccia nei pressi dello spazio aereo nazionale.

L’eroico intervento a bordo: passeggeri e un secondo equipaggio salvano il volo FDB1073

Una strage ad alta quota è stata evitata unicamente grazie al prontezza e al coraggio delle persone presenti a bordo. Tra i viaggiatori presente in cabina vi era un secondo equipaggio fuori servizio della compagnia insieme a diversi passeggeri con addestramento militare. Notando l’inclinazione anomala e la picchiata dell’aereo, unitamente alle urla provenienti dalla parte anteriore della fusoliera, alcuni membri dell’equipaggio fuori servizio e diversi passeggeri si sono scagliati verso la porta della cabina di pilotaggio. Con un’azione di forza coordinata, il gruppo è riuscito a sfondare il varco di sicurezza, a fare irruzione nel cockpit e a immobilizzare l’assalitore ricoperto di sangue. Dopo aver neutralizzato il terrorista e aver prestato i primi soccorsi al comandante ferito, il personale di volo è riuscito a riprendere il controllo manuale del Boeing 737 MAX 8, stabilizzando la rotta ed effettuando una discesa d’emergenza verso lo scalo saudita di Tabuk.

Nuovo allarme nei cieli: sospetto dirottamento di un secondo volo e l’ipotesi della regia iraniana

La drammatica giornata si arricchisce di contorni ancora più inquietanti a causa delle notizie che giungono in questi minuti riguardo a un secondo volo FlyDubai che avrebbe inviato segnali di allarme sui radar civili. Gli apparati d’intelligence di Israele e delle potenze alleate stanno valutando la concreta possibilità che ci si trovi di fronte a una serie di attacchi terroristici coordinati sui voli commerciali diretti verso lo Stato ebraico. Le autorità di sicurezza stanno esaminando la concreta ipotesi che dietro questa offensiva nei cieli vi sia la regia strategica dell’Iran, intenzionato a provocare una drammatica escalation del conflitto in Medio Oriente attraverso azioni coperte contro i collegamenti aerei civili. I vertici delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno elevato al massimo il livello di allerta di tutte le basi aeree della regione, mentre il governo israeliano e le autorità dell’aviazione saudita ed emiratina rimangono in contatto costante per gestire l’emergenza e garantire la sicurezza dei passeggeri ancora coinvolti in questa drammatica crisi internazionale.