Rafforzare la capacità dell’Europa di affrontare i rischi climatici, proteggere l’agricoltura, gestire meglio una risorsa sempre più strategica come l’acqua e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati. Sono alcuni dei punti al centro del discorso sullo Stato dell’Unione Europea pronunciato dal presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen davanti alla plenaria del Parlamento europeo. Tra le iniziative annunciate figura la creazione di una “Alleanza per l’assicurazione contro i rischi climatici“. L’obiettivo è colmare il divario nella copertura assicurativa delle perdite provocate da eventi catastrofali.
L’Unione Europea, ha sottolineato von der Leyen, deve intervenire considerando che oggi “solo circa il 25% delle perdite dovute a catastrofi in Europa è coperto da assicurazioni private“. In assenza di adeguate coperture, sono troppo spesso “i bilanci nazionali” a diventare “l’assicuratore di ultima istanza“. Il presidente della Commissione ha quindi richiamato la necessità di affrontare il problema a livello europeo, rafforzando gli strumenti di gestione del rischio e favorendo una maggiore protezione finanziaria di cittadini, imprese e territori di fronte agli effetti degli eventi climatici estremi.
Acqua, una risorsa strategica
Strettamente collegato alla questione climatica è il tema dell’acqua. Von der Leyen ha annunciato una nuova iniziativa europea sull’acqua, definita una risorsa “preziosa per la nostra industria e per la nostra sicurezza alimentare“. La scarsità idrica, ha osservato il presidente della Commissione, rappresenta un rischio crescente per agricoltura, produzione energetica e catene di approvvigionamento. A questo si aggiunge il problema delle infrastrutture: “Le tubature europee perdono quasi un litro su 4, principalmente a causa di perdite. Che spreco“, ha affermato.
La gestione dell’acqua assume così una dimensione che va oltre la tutela ambientale e coinvolge direttamente la sicurezza economica e alimentare dell’Unione. “Le colture hanno bisogno di acqua per crescere, mentre il bestiame ne ha bisogno per sopravvivere. Interi raccolti ne dipendono“, ha ricordato von der Leyen, annunciando proposte per “migliorare la gestione del rischio e colmare il divario assicurativo“. Nel suo intervento il presidente ha inoltre rivolto un riconoscimento agli agricoltori europei, sottolineando come anche durante un’estate particolarmente difficile abbiano saputo affrontare le nuove sfide. “Gli agricoltori europei sono i migliori al mondo. E li sosterremo in ogni fase del percorso“, ha dichiarato.
Energia, la sfida dell’indipendenza
Altro pilastro del discorso è stato quello energetico. Per ridurre i costi e rafforzare l’autonomia dell’Unione, secondo von der Leyen, occorre “puntare con decisione sulla nostra energia pulita, conveniente e prodotta in casa“. La strategia, ha spiegato, dovrà essere “tecnologicamente neutra” e comprendere “rinnovabili e nucleare, o biometano e altro“. Il punto centrale, ha sottolineato, è che le diverse tecnologie contribuiscano a garantire l’indipendenza energetica europea. “L’UE non può rimanere una potenza industriale se i suoi prezzi dell’energia sono strutturalmente troppo elevati“, ha affermato il presidente della Commissione, ricordando gli effetti delle crisi energetiche degli ultimi anni. Dopo il taglio delle forniture di gas da parte della Russia, ha osservato, l’Europa ha diversificato le proprie fonti e investito nelle energie prodotte internamente.
La dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili continua a pesare sui conti europei. Von der Leyen ha citato anche le conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz, sostenendo che dall’inizio del conflitto la spesa per i combustibili fossili importati sia aumentata di 90 miliardi di euro, “senza una sola molecola di energia in più aggiunta“.
Più elettricità, reti più efficienti
Per ridurre questa dipendenza, il presidente della Commissione ha indicato nell’elettrificazione del continente una delle direttrici fondamentali della politica energetica europea. L’obiettivo è raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040, con un potenziale risparmio sulla bolletta delle importazioni di combustibili fossili stimato in 260 miliardi di euro l’anno. La produzione di energia pulita, tuttavia, deve essere accompagnata da infrastrutture adeguate. Nel 2025, ha ricordato von der Leyen, sono stati installati oltre 80 gigawatt di nuova capacità rinnovabile, ma una capacità sei volte superiore è ancora in attesa di essere collegata alla rete. Da qui la necessità di accelerare gli investimenti e l’attuazione del Pacchetto UE sulle reti, intervenendo sugli allacciamenti, sullo stoccaggio e sulla capacità complessiva del sistema elettrico.
La sintesi della strategia indicata dal presidente della Commissione è racchiusa nelle parole conclusive dedicate all’energia: “Dobbiamo investire più rapidamente. Accelerare gli allacciamenti alla rete. Sviluppare lo stoccaggio. In breve, rendiamo elettrico il futuro dell’Europa“.
Clima, l’Europa manterrà la rotta
“L’Europa può, deve e manterrà la rotta sui propri obiettivi climatici“, ha spiegato von der Leyen, sottolineando che prosperità e sicurezza dell’UE dipenderanno “in gran parte” anche dalla gestione del cambiamento climatico, a causa del quale il continente europeo “si sta riscaldando al doppio della velocità globale“. Quella appena trascorsa è stata “l’estate della verità“, ricordando gli incendi che hanno colpito diversi Paesi europei. L’impatto è stato “devastante“: 660mila ettari di territorio bruciati, circa 12 milioni di tonnellate di raccolti perduti e oltre 35mila morti in più durante le ondate di calore, con case di cura e ospedali “pericolosamente surriscaldati“, osserva, segnalando anche il ritiro dei ghiacciai alpini e il prosciugamento di fiumi chiave come Danubio, Reno e Garonna. “Questi sono stati i mesi estivi più caldi di sempre, ma probabilmente i più freschi degli anni a venire“.
Sul fronte della risposta politica, la Commissione presenterà il mese prossimo un nuovo quadro per la resilienza climatica, che individuerà 100 territori vulnerabili in Europa e ne valuterà i rischi a livello locale, nazionale ed europeo. L’obiettivo, ha spiegato von der Leyen, è rendere l’Europa leader nel mercato emergente delle tecnologie di adattamento.
“AI Act è un elemento cruciale”
“AI Act è un elemento cruciale e pone l’Europa nella posizione di poter orientare gli sforzi globali su come affrontare la questione. Pertanto intensificheremo il nostro impegno insieme ai partner che condividono la nostra visione, come il Canada e il Regno Unito“, ha affermato il presidente della Commissione Europea. “Vogliamo collaborare sulla valutazione dei modelli, la verifica, l’allerta precoce, la sicurezza dell’IA e molto altro: inviterò i principali laboratori all’avanguardia a un dibattito su come possiamo sostenere gli sforzi in corso per stare al passo con le innovazioni“.
“Divieto dei social per i minori di 13 anni”
“Domani la Commissione proporrà l’Eu Kids Act. Adotteremo un approccio graduale e differenziato. Ogni fascia d’età ha le sue specifiche esigenze e, di conseguenza, ciascuna avrà un livello di protezione adeguato. Nessun utilizzo dei social media per i minori di 13 anni. Nessun account personale per i minori di 15 anni“, ha dichiarato infine von der Leyen, nel suo Discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo. “Ciò significa che, dai 13 ai 15 anni, saranno consentiti solo mini-account creati e supervisionati dai genitori, con funzionalità limitate e restrizioni di tempo“.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?