La scoperta di piante di olivo positive alla Xylella fastidiosa in Calabria continua a richiamare l’attenzione del mondo agricolo e della filiera olivicola. Sulla vicenda interviene anche AIFO – Associazione Italiana Frantoi Oleari, che segue con attenzione l’evoluzione della situazione e valuta positivamente le prime iniziative avviate dalla Regione Calabria per affrontare il nuovo scenario fitosanitario. L’associazione esprime apprezzamento per la tempestiva attivazione regionale e per le misure annunciate dall’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, a partire dalla costituzione del tavolo di crisi e dall’avvio delle procedure necessarie a circoscrivere il focolaio individuato.
Xylella in Calabria, AIFO: “il fattore tempo è decisivo”
Per AIFO, la rapidità degli interventi rappresenta un elemento centrale nella gestione della presenza della Xylella fastidiosa, un batterio che negli ultimi anni ha avuto conseguenze significative sul patrimonio olivicolo pugliese e che ora richiede massima attenzione anche in Calabria. Il presidente dell’Associazione Italiana Frantoi Oleari, Alberto Amoroso, ha sottolineato l’importanza delle prime azioni messe in campo dalle istituzioni regionali e la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fronte dei controlli. “In situazioni come questa il fattore tempo è decisivo e riteniamo importante che la Regione Calabria e l’assessore Gallo si siano mossi immediatamente, informando con chiarezza anche gli operatori e i cittadini”, dichiara il presidente di AIFO, Alberto Amoroso. Secondo l’associazione, sarà fondamentale proseguire con tempestività nelle attività di verifica e contenimento, seguendo le indicazioni delle autorità fitosanitarie e degli esperti scientifici.
L’esperienza della Puglia e il ruolo della prevenzione
Nel richiamare quanto accaduto in Puglia, AIFO evidenzia l’importanza della prevenzione e di una rete di controlli capillari per affrontare efficacemente la diffusione del batterio. “Occorre proseguire con la massima rapidità nelle attività di monitoraggio e contenimento, affidandosi alle indicazioni delle autorità fitosanitarie e del mondo scientifico. L’esperienza maturata in Puglia ci ricorda quanto siano fondamentali prevenzione, controlli capillari e corretta informazione”, aggiunge Amoroso. Il riferimento alla vicenda pugliese rappresenta un richiamo alla necessità di intervenire nella fase iniziale, attraverso una strategia coordinata che coinvolga istituzioni, ricercatori, operatori agricoli e tutti i soggetti della filiera olivicola.
La rete dei frantoi a disposizione della Regione Calabria
AIFO ribadisce la propria disponibilità a collaborare con la Regione Calabria e con gli organismi competenti, mettendo a disposizione la presenza diffusa dei frantoi oleari sul territorio. La rete dei frantoi, grazie al contatto quotidiano con migliaia di olivicoltori, viene indicata dall’associazione come un possibile punto di raccordo per favorire la circolazione delle informazioni e sostenere le attività che saranno ritenute necessarie. “AIFO è a disposizione della Regione Calabria e delle istituzioni competenti per offrire il proprio contributo. La rete dei frantoi, grazie al rapporto quotidiano con migliaia di olivicoltori e alla presenza diffusa sul territorio, può rappresentare un importante punto di raccordo per informare gli operatori e supportare le attività che saranno ritenute necessarie”, ha dichiarato Alberto Amoroso.
La tutela del patrimonio olivicolo calabrese
La presenza della Xylella fastidiosa in Calabria apre una nuova fase di attenzione per il settore agricolo regionale, considerato il peso economico e ambientale dell’olivicoltura calabrese. Per AIFO, la risposta dovrà essere basata sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, con l’obiettivo di proteggere il patrimonio olivicolo e salvaguardare l’intera filiera produttiva. “Davanti a una minaccia che riguarda il patrimonio olivicolo e l’intera economia della filiera – conclude Amoroso – serve la collaborazione di tutti”. L’associazione conferma quindi il proprio sostegno alle attività di monitoraggio e contenimento, ribadendo il valore di una strategia fondata su prevenzione, informazione, controlli fitosanitari e coordinamento tra istituzioni e operatori del comparto.


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