Aeronautica Militare, la strategia per la difesa del futuro fino al 2044: convegno su spazio, IA e nuove tecnologie | FOTO

A Palazzo Aeronautica il convegno "Facciamo Sistema" con istituzioni, industria e ricerca per definire le capacità militari dei prossimi vent'anni

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Pianificare la difesa aerea e spaziale dei prossimi vent’anni, anticipando l’evoluzione delle minacce e sviluppando nuove capacità operative attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, Forze Armate, industria, università e centri di ricerca. È questo il principale obiettivo del convegno “Facciamo Sistema – Difendiamo il presente, Pianifichiamo il futuro: Insieme, più in alto”, che si è svolto oggi, lunedì 12 ottobre, presso l’Auditorium Adriano Visconti di Palazzo Aeronautica. L’iniziativa, promossa dall’Aeronautica Militare in collaborazione scientifica con l’Istituto Affari Internazionali (IAI) e il Centro Studi Militari Aerospaziali (CESMA) dell’Associazione Arma Aeronautica, ha riunito alcune delle principali realtà istituzionali, scientifiche e industriali impegnate nello sviluppo delle tecnologie per la sicurezza e la difesa nazionale.

Al centro del confronto, una prospettiva strategica che guarda fino al 2044, con l’obiettivo di individuare le capacità tecnologiche, industriali e operative necessarie per rispondere alle trasformazioni dello scenario internazionale. Dalla difesa integrata contro le minacce aeree e missilistiche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, dal ruolo crescente dello spazio come dominio operativo alle esigenze di autonomia energetica, il convegno ha affrontato i principali ambiti nei quali si concentrerà l’evoluzione dell’Aeronautica Militare. Il percorso delineato punta a coniugare due esigenze strettamente collegate: assicurare l’efficacia degli strumenti di difesa attualmente disponibili e programmare con largo anticipo lo sviluppo delle tecnologie e dei sistemi che saranno necessari nei prossimi decenni.

Il generale Conserva: la collaborazione tra Difesa, industria e ricerca è decisiva per la sicurezza

Ad aprire l’evento è stato un videomessaggio di saluto del Ministro della Difesa, Guido Crosetto. Successivamente, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha illustrato il significato strategico dell’iniziativa, evidenziando la necessità di costruire una collaborazione strutturata tra le diverse componenti del sistema nazionale della difesa. Nel suo intervento introduttivo, il generale Conserva ha dichiarato: “fare sistema significa mettere in relazione competenze, innovazione e capacità industriali per costruire oggi le capacità di difesa e deterrenza di domani, in uno scenario internazionale sempre più complesso, caratterizzato dall’evoluzione delle minacce ibride e da equilibri geopolitici in continua trasformazione. Per affrontare le sfide che ci attendono è fondamentale anticipare l’evoluzione delle tecnologie e delle minacce, investire nella formazione dei professionisti del futuro e rafforzare il dialogo tra Difesa, industria e mondo accademico. Il GCAP rappresenta, in questo senso, l’emblema di tale approccio: lavorare insieme all’industria per individuare e sviluppare, nei tempi necessari, le tecnologie in grado di rispondere alle nuove sfide, anticipando il progresso tecnologico e preservando quel vantaggio competitivo essenziale per la nostra sicurezza”.

Le parole del Capo di Stato Maggiore evidenziano uno degli elementi centrali del percorso avviato: la capacità di difesa del futuro non dipenderà esclusivamente dalla disponibilità di nuovi sistemi d’arma, ma anche dalla possibilità di integrare conoscenze scientifiche, competenze professionali, innovazione tecnologica e capacità produttive. Una prospettiva che assume particolare rilevanza in un contesto internazionale caratterizzato dall’evoluzione delle minacce ibride e dalla continua trasformazione degli equilibri geopolitici, nel quale la rapidità dei cambiamenti tecnologici impone una programmazione capace di guardare oltre le esigenze immediate.

Il programma GCAP al centro della trasformazione tecnologica dell’Aeronautica Militare

Tra i temi richiamati dal generale Conserva assume particolare importanza il GCAP, indicato come esempio della collaborazione necessaria tra il settore della Difesa e il sistema industriale per sviluppare le capacità del futuro. Il programma rappresenta, nella visione espressa dal vertice dell’Aeronautica Militare, un modello di cooperazione finalizzato a individuare e sviluppare per tempo le tecnologie necessarie ad affrontare nuove sfide operative e strategiche. Il punto centrale riguarda la necessità di anticipare il progresso tecnologico anziché limitarsi ad adattare gli strumenti disponibili alle minacce già emerse. Un’impostazione che richiede una stretta relazione tra le esigenze operative delle Forze Armate, le attività di ricerca e le possibilità di sviluppo dell’industria. L’orizzonte temporale fino al 2044 evidenzia proprio questa esigenza di programmazione: le decisioni riguardanti le capacità militari future devono essere affrontate attraverso una visione di lungo periodo, capace di collegare gli investimenti nella formazione e nell’innovazione alle esigenze di sicurezza e deterrenza. In questo quadro, il dialogo con il mondo accademico e scientifico assume un ruolo essenziale per individuare le competenze e le soluzioni tecnologiche sulle quali costruire i sistemi operativi dei prossimi decenni.

Difendere il presente: sistemi d’arma, addestramento e protezione delle basi militari

La prima delle due direttrici che hanno caratterizzato il convegno, denominata “Proteggiamo il Presente”, è stata dedicata alle esigenze capacitive di breve e medio termine dell’Aeronautica Militare. Il confronto si è concentrato anzitutto sulla necessità di garantire la piena operatività dei sistemi d’arma, condizione fondamentale per mantenere un adeguato livello di prontezza e assicurare la capacità di risposta alle esigenze della difesa nazionale. Particolare attenzione è stata riservata all’addestramento al volo e alla formazione del personale, due aspetti strettamente collegati alla possibilità di utilizzare in maniera efficace le tecnologie disponibili e di preparare i professionisti chiamati a operare in contesti sempre più complessi. Un ulteriore ambito di approfondimento ha riguardato la protezione delle basi militari, insieme allo sviluppo di capacità efficaci per il contrasto ai sistemi a pilotaggio remoto. Si tratta di settori nei quali l’evoluzione della minaccia richiede un continuo aggiornamento delle procedure e degli strumenti di difesa. Il tema della prontezza operativa è stato quindi affrontato in una prospettiva più ampia, nella quale l’efficienza dei sistemi esistenti deve accompagnarsi alla preparazione delle risorse umane e alla capacità di adeguare le infrastrutture alle nuove esigenze di sicurezza.

Pianificare il futuro: deterrenza e difesa antimissile nell’orizzonte 2035-2044

La seconda direttrice, “Pianifichiamo il Futuro”, ha spostato l’attenzione sulle grandi trasformazioni strategiche e tecnologiche attese nell’orizzonte 2035-2044. Uno dei temi principali è stato quello della deterrenza, intesa come elemento fondamentale nella pianificazione delle capacità di difesa di lungo periodo. In uno scenario internazionale contraddistinto da minacce in evoluzione, lo sviluppo di strumenti tecnologici e operativi adeguati costituisce una componente essenziale della programmazione militare. Tra gli ambiti di approfondimento figura anche la IAMD (Integrated Air and Missile Defence), ossia la difesa aerea e missilistica integrata. Il tema riguarda la necessità di sviluppare capacità coordinate per affrontare le minacce provenienti dall’ambiente aereo e missilistico, inserendole in una visione complessiva della sicurezza. La prospettiva affrontata nel convegno non si limita quindi al potenziamento dei singoli strumenti, ma comprende la costruzione di un sistema nel quale le differenti capacità operative possano concorrere agli obiettivi di difesa e deterrenza. L’orizzonte temporale individuato consente di collegare le priorità attuali alle esigenze strategiche di domani, favorendo una pianificazione capace di orientare lo sviluppo delle tecnologie e delle competenze necessarie.

Lo spazio diventa centrale nella pianificazione delle capacità militari

Un capitolo significativo del convegno è stato dedicato allo spazio quale dominio operativo, uno degli ambiti inseriti dall’Aeronautica Militare nella propria visione strategica di lungo periodo. La crescente attenzione verso il settore spaziale si colloca all’interno di una trasformazione più generale delle capacità aerospaziali, nella quale l’innovazione e l’integrazione delle tecnologie assumono un’importanza sempre maggiore. Il confronto ha affrontato il ruolo dello spazio insieme agli altri grandi temi della difesa futura, dalla deterrenza all’evoluzione delle minacce, evidenziando la necessità di considerare il dominio spaziale nella pianificazione delle capacità operative. La presenza al convegno di rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Europea e di numerose realtà industriali impegnate nel comparto aerospaziale ha contribuito ad ampliare il confronto tra le esigenze della Difesa e le prospettive dello sviluppo tecnologico. L’inserimento dello spazio tra gli argomenti strategici dell’orizzonte 2035-2044 conferma la centralità attribuita a questo settore nella definizione delle future capacità dell’Aeronautica Militare.

Intelligenza artificiale, supercalcolo ed energia: le tecnologie per l’Aeronautica del futuro

Accanto alla difesa aerea e spaziale, il programma della giornata ha riservato un’attenzione specifica all’intelligenza artificiale, al supercalcolo, all’energia e alla sostenibilità operativa. L’intelligenza artificiale rappresenta uno dei settori tecnologici considerati nella pianificazione di lungo periodo, in un contesto nel quale la capacità di sviluppare e integrare nuove soluzioni assume un ruolo sempre più significativo. Il supercalcolo è stato inserito tra i temi di approfondimento insieme alle altre tecnologie emergenti, nell’ambito di un confronto rivolto alle innovazioni in grado di contribuire all’evoluzione delle capacità militari. Un’importanza specifica è stata attribuita anche all’autonomia energetica, indicata tra le sfide strategiche del periodo 2035-2044. Il tema si collega direttamente a quello della sostenibilità operativa, che rientra tra gli elementi da considerare nella programmazione delle capacità future. L’attenzione dedicata a questi settori evidenzia come la pianificazione dell’Aeronautica Militare si estenda oltre la dimensione strettamente aeronautica, coinvolgendo ambiti scientifici e industriali differenti, accomunati dalla necessità di sviluppare soluzioni tecnologiche adeguate alle esigenze di sicurezza.

Dall’Agenzia Spaziale Europea a Leonardo: il confronto con l’industria aerospaziale

Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa è stata la partecipazione di un ampio numero di rappresentanti delle istituzioni, del settore industriale, della ricerca e del mondo accademico. Tra le autorità civili e militari intervenute figurava il Presidente della Commissione Difesa del Senato, senatore Maurizio Gasparri, mentre il contributo scientifico all’iniziativa è stato assicurato dalla collaborazione con l’IAI e il CESMA. Tra i relatori erano presenti numerosi accademici, insieme a vertici e rappresentanti di importanti organizzazioni e aziende del comparto aerospaziale e tecnologico, tra cui Agenzia Spaziale Europea, ENEA, Leonardo, MBDA, ELT Group, Avio Aero, Argotec, D-Orbit, Rheinmetall, Almaviva Group, Almawave Labs, Quantum Ket e Nuclitalia. Una partecipazione che riflette la volontà di favorire la costruzione di partenariati strategici attraverso un approccio collaborativo avviato fin dalle prime fasi della definizione delle esigenze operative e tecnologiche. L’obiettivo è creare condizioni di confronto tra i principali attori del sistema difesa nazionale, mettendo in relazione le prospettive delle Forze Armate con le competenze e le capacità di innovazione del settore industriale e scientifico. Il coinvolgimento di realtà operanti in ambiti differenti risponde alla complessità delle sfide individuate: dalla prontezza dei sistemi d’arma allo sviluppo delle capacità aerospaziali, fino alle tecnologie digitali, all’intelligenza artificiale e all’energia.

Verso l’Air & Space Power Conference 2027 di Milano: appuntamento il 7 e 8 aprile

Il convegno di Palazzo Aeronautica costituisce anche una tappa preparatoria verso l’Air & Space Power Conference 2027, in programma a Milano il 7 e 8 aprile 2027. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e allineamento strategico propedeutico allo sviluppo dei temi che saranno alla base della conferenza internazionale del prossimo anno. Il percorso avviato attraverso “Facciamo Sistema” intende così favorire una visione condivisa sulle priorità tecnologiche e operative, ponendo le basi per un dialogo continuativo tra Difesa, istituzioni, università, centri di ricerca e industria. Le due direttrici del convegno, proteggere il presente e pianificare il futuro, delineano la prospettiva entro la quale l’Aeronautica Militare intende sviluppare le proprie capacità: mantenere l’efficacia e la prontezza degli strumenti oggi disponibili, preparando contemporaneamente le tecnologie, le competenze e le collaborazioni necessarie per affrontare le sfide dei prossimi vent’anni. L’orizzonte del 2044 diventa quindi il riferimento temporale di una programmazione che mette al centro l’innovazione, la formazione e il coordinamento tra le diverse componenti del sistema nazionale della difesa, con l’obiettivo di preservare le capacità di sicurezza e deterrenza in uno scenario internazionale in continua evoluzione.