Allerta meteo 12 ottobre, temporali e grandine: raffiche fino a 60 km/h e rischio trombe marine, le regioni a rischio

Lunedì 12 ottobre rapido peggioramento del tempo sull'Italia per l'arrivo di aria fredda in quota fino a -20°C. PRETEMP prevede piogge intense, grandinate e forti raffiche di vento dall'Adriatico al Sud, Sicilia compresa. Possibili trombe marine lungo le coste

L’Italia si prepara ad affrontare una nuova fase di maltempo lunedì 12 ottobre 2026, quando un impulso di instabilità atmosferica accompagnato da aria fredda in quota attraverserà il bacino adriatico, favorendo lo sviluppo di rovesci e temporali su numerose regioni. Il peggioramento interesserà soprattutto il versante orientale della Penisola e il Mezzogiorno, con fenomeni che potranno raggiungere anche la Sicilia, mentre condizioni favorevoli allo sviluppo di precipitazioni temporalesche sono previste su alcuni settori della Sardegna, della Liguria e della Toscana. La previsione elaborata da PRETEMP, gruppo di lavoro specializzato nello studio dei fenomeni temporaleschi severi, individua condizioni favorevoli a piogge intense concentrate, grandine di piccole dimensioni e raffiche di vento fino a 50-60 km/h. Non viene esclusa, inoltre, la possibilità che si sviluppino trombe marine lungo le coste adriatiche, del Tirreno meridionale e dello Ionio. Considerando le aree geografiche menzionate nella previsione, sono potenzialmente coinvolte 14 regioni, con intensità e distribuzione dei fenomeni differenti: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Toscana e Liguria. La previsione non indica tuttavia un coinvolgimento uniforme di tutti i territori regionali. Per le zone interessate PRETEMP ha individuato un livello 0 di pericolosità, nell’ambito della propria classificazione sperimentale dei fenomeni convettivi.

Meteo lunedì 12 ottobre: aria fredda e temporali sull’Italia

Il principale elemento meteorologico alla base del peggioramento sarà il transito di un impulso instabile lungo l’Adriatico, accompagnato da temperature particolarmente basse negli strati superiori dell’atmosfera. L’ingresso di una massa d’aria più fredda contribuirà ad accentuare il contrasto termico verticale, creando condizioni favorevoli alla formazione di nubi a sviluppo verticale e precipitazioni a carattere temporalesco. A favorire l’instabilità interverranno anche specifiche condizioni della circolazione atmosferica, tra cui la curvatura ciclonica delle isoipse a 500 hPa e l’avvezione di vorticità relativa a 700 hPa. Si tratta di meccanismi che, combinati con la presenza di aria fredda in quota, possono favorire i movimenti ascendenti dell’aria e lo sviluppo di fenomeni convettivi. Il risultato sarà un peggioramento piuttosto veloce, con temporali distribuiti in maniera irregolare e una progressiva estensione delle precipitazioni dalle regioni settentrionali adriatiche verso quelle centrali e meridionali.

Temporali sull’Adriatico: peggioramento nella notte tra Veneto e Friuli Venezia Giulia

La prima fase del peggioramento è prevista già nelle prime ore della notte di lunedì 12 ottobre, quando i fenomeni convettivi potranno svilupparsi sull’Alto Adriatico, interessando in particolare le coste del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. In queste aree l’interazione tra la circolazione atmosferica in quota e l’instabilità potrà favorire la formazione di rovesci e temporali. Con il trascorrere delle ore, i fenomeni tenderanno a propagarsi verso sud, raggiungendo le coste dell’Emilia-Romagna e, nel corso della mattinata, i settori del Medio Adriatico, con possibili precipitazioni temporalesche tra Marche e Abruzzo. La distribuzione dei temporali non sarà necessariamente omogenea: alcune zone potranno essere interessate da precipitazioni più concentrate, mentre altre potrebbero registrare fenomeni più deboli o intermittenti.

Maltempo al Sud e in Sicilia: temporali attesi nella seconda parte della giornata

La seconda parte di lunedì 12 ottobre vedrà il peggioramento estendersi verso le regioni meridionali e la Sicilia, dove l’atmosfera potrà diventare progressivamente più instabile. Il passaggio dell’impulso freddo lungo il versante adriatico favorirà condizioni adatte alla formazione di rovesci e temporali anche alle latitudini più meridionali. Particolare attenzione sarà rivolta ai settori costieri, considerando anche la possibilità di trombe marine nel Tirreno meridionale e nello Ionio.

Rovesci anche tra Liguria, Toscana e Sardegna

Il peggioramento non riguarderà esclusivamente il versante adriatico e le regioni meridionali. Secondo PRETEMP, nelle prime ore della giornata saranno possibili rovesci o temporali davanti alle coste dello Spezzino e del Pisano, con eventuali sconfinamenti verso la terraferma. Il riferimento riguarda quindi alcuni settori costieri della Liguria orientale e della Toscana nord-occidentale, dove le precipitazioni potranno assumere localmente carattere convettivo. Fenomeni analoghi sono previsti anche sui settori centro-meridionali della Sardegna, coinvolti nella fase di instabilità che interesserà il Mediterraneo centrale. Anche in queste aree i temporali dovrebbero presentare caratteristiche prevalentemente irregolari, senza una particolare organizzazione.

Grandine, forti raffiche di vento e piogge intense: i fenomeni previsti

Gli elementi di maggiore interesse della previsione riguardano le possibili manifestazioni temporalesche associate al passaggio dell’aria fredda. PRETEMP ha individuato tre principali fenomeni: precipitazioni intense concentrate, grandine di piccole dimensioni e raffiche di vento di origine convettiva. Per quanto riguarda le piogge, vengono considerate precipitazioni con accumuli inferiori a 25 millimetri in un’ora. Si tratta di quantitativi che, quando concentrati in intervalli temporali brevi, possono comunque determinare condizioni di forte intensità delle precipitazioni. La grandine prevista dovrebbe presentare chicchi di dimensioni inferiori ai 2 centimetri, mentre le raffiche associate ai temporali potranno raggiungere indicativamente 50-60 km/h. Questi valori rappresentano le caratteristiche dei fenomeni presi in considerazione nella previsione e non indicano che ogni territorio coinvolto sarà interessato da tutte le manifestazioni temporalesche.

Possibili trombe marine sull’Adriatico, sul Tirreno meridionale e sullo Ionio

Un ulteriore elemento della previsione riguarda la possibilità che si sviluppino trombe marine in alcuni settori del Mediterraneo. PRETEMP non esclude questi fenomeni lungo le coste adriatiche, ma anche sui litorali affacciati sul Tirreno meridionale e sullo Ionio. Le trombe marine sono vortici atmosferici che si sviluppano sopra una superficie d’acqua, generalmente associati a condizioni di instabilità e, in alcuni casi, alla presenza di nubi convettive. La loro possibile formazione non implica che si verificheranno necessariamente eventi vorticosi lungo tutte le coste indicate. La previsione segnala semplicemente condizioni atmosferiche nelle quali tali fenomeni non possono essere esclusi.

Temporali poco organizzati: perché PRETEMP prevede un livello 0 di pericolosità

Nonostante l’ingresso di aria fredda e la possibilità di manifestazioni temporalesche localmente intense, il quadro meteorologico non presenta, secondo PRETEMP, condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo di sistemi convettivi organizzati. Le principali limitazioni derivano dalla cinematica atmosferica sfavorevole e dalla scarsa energia potenziale disponibile. Questi due fattori riducono la probabilità che i temporali possano organizzarsi in strutture particolarmente persistenti o complesse. La modalità temporalesca prevalente prevista è quella delle pulse storm, ovvero celle temporalesche generalmente isolate, caratterizzate da un ciclo evolutivo relativamente breve. Questi temporali possono svilupparsi rapidamente, raggiungere una fase di maggiore intensità e successivamente indebolirsi, senza necessariamente organizzarsi in sistemi estesi. È proprio in questo contesto che PRETEMP ha assegnato il livello 0 di pericolosità alle zone interessate. La classificazione non rappresenta un’allerta istituzionale, ma descrive un rischio di fenomeni convettivi generalmente poco organizzati, con possibili episodi localmente intensi.

Cos’è PRETEMP e come vengono elaborate le previsioni temporalesche

PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, attraverso attività di analisi e previsione meteorologica. È importante precisare che PRETEMP non emette allerte meteo ufficiali, ma realizza previsioni probabilistiche sperimentali relative alle condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi. Il gruppo svolge inoltre attività di raccolta delle segnalazioni riguardanti i fenomeni meteorologici severi effettivamente verificatisi, collaborando con l’associazione Meteonetwork e con l’European Severe Storms Laboratory (ESSL). Attraverso il database Storm Report, le osservazioni e le segnalazioni raccolte vengono utilizzate per verificare le previsioni emesse e contribuire allo studio dei fenomeni convettivi sul territorio italiano.

Il testo integrale della previsione PRETEMP per lunedì 12 ottobre 2026

Di seguito riportiamo testualmente e integralmente, tra virgolette, il bollettino emesso dagli esperti di PRETEMP e valido per la giornata di lunedì 12 ottobre: “nella giornata di lunedì, il transito lungo l’Adriatico di un impulso instabile accompagnato da aria più fredda in quota (fino a -18/-20°C a 500 hPa) darà luogo ad un veloce peggioramento del tempo in particolare sulle regioni adriatiche e quelle meridionali. La curvatura ciclonica delle isoipse a 500 hPa, l’avvezione di vorticità relativa a 700 hPa e l’aria fredda che accentuerà il gradiente termico verticale predisporranno l’atmosfera a creare le condizioni favorevoli allo sviluppo di rovesci e temporali già dalle prime ore della notte sull’Alto Adriatico, coste venete e friulane. I fenomeni convettivi tenderanno poi nelle ore successive ad interessare anche le coste romagnole ed il Medio Adriatico nel corso della mattinata, e le regioni meridionali, Sicilia compresa, nella seconda parte della giornata. Qualche rovescio o temporale è atteso nelle prime ore della giornata davanti alle coste spezzine e pisane, con possibili sconfinamenti anche alla terraferma, come pure sui settori centro-meridionali della Sardegna.

Viene emesso un livello 0 di pericolosità nelle zone sopra menzionate essenzialmente per piogge intense concentrate (< 25mm/1h), grandine di piccole dimensioni (< 2cm) e qualche raffica di vento convettiva (50-60 km/h). Data la cinematica sfavorevole e la scarsa energia potenziale, si attendono fenomeni per lo più irregolari e poco organizzati, con storm mode prevalente di tipo pulse storm. Infine, non si esclude la formazione di qualche tromba marina, sia lungo le coste adriatiche sia lungo quelle del Tirreno meridionale e dello Ionio”.

 Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal menù in alto in tutte le pagine del sito):

Le Previsioni Meteo Regione per Regione: