Allerta Meteo, martedì 20 ottobre scuole chiuse in Liguria per l’arrivo del ciclone: Genova, Savona, Albenga, Arenzano e decine di comuni in allerta arancione

Allerta Meteo, l'arrivo di una violenta perturbazione atlantica in risalita dalla Penisola Iberica spinge le amministrazioni locali a sospendere la didattica in presenza per tutelare studenti e famiglie, mentre Arpal e Protezione Civile confermano l'allerta arancione sul centro-ponente con rischio di nubifragi, frane e piene improvvise

La Liguria si prepara a una giornata di forte maltempo martedì 20 ottobre, con le scuole chiuse in un ampio numero di comuni della provincia di Genova e della provincia di Savona. La decisione, adottata dai sindaci attraverso ordinanze contingibili e urgenti, risponde all’allerta meteo arancione emanata da Arpal per temporali e criticità idrogeologica. Il quadro previsionale indica precipitazioni abbondanti e persistenti, alimentate dalla convergenza tra un intenso vento di scirocco e correnti più fredde di provenienza nord-occidentale. Questa dinamica favorisce la stazionarietà dei fenomeni temporaleschi, con il concreto rischio di nubifragi, colate detritiche, frane e repentine piene dei corsi d’acqua a regime torrentizio.

Il quadro dell’allerta meteo e il ciclone in arrivo dalla Spagna

L’allerta arancione interessa gran parte del centro-ponente ligure, con validità a partire dalle prime ore del mattino di martedì e fino a mezzanotte. Secondo i bollettini di Arpal, nelle zone A, B e D l’allerta arancione per i bacini piccoli e medi scatta intorno alle 6 del mattino, dopo una fase di allerta gialla nella notte. Sul centro della regione i fenomeni potranno risultare particolarmente insistenti, al punto che in alcune aree potrebbe piovere per oltre quindici ore consecutive. Le cumulate sono attese fino a valori molto elevati, accompagnate da temporali forti, organizzati e persistenti. I venti di scirocco raggiungeranno intensità di burrasca sul centro-levante, mentre il moto ondoso aumenterà fino a mare agitato, con possibili mareggiate lungo tutte le coste dal pomeriggio.

Il sistema perturbato che investe l’Italia ha origine da un ciclone in transito sull’area iberica e sul Mediterraneo occidentale. La struttura depressionaria richiama aria umida e instabile dal settore meridionale, mentre il contrasto con masse d’aria più fredde in quota e al suolo contribuisce a rendere i temporali particolarmente stazionari sull’arco ligure e sulle vallate alpine. Questo scenario aumenta sensibilmente il rischio di effetti al suolo significativi, soprattutto nei bacini idrografici di piccole e medie dimensioni, dove i livelli idrometrici possono salire in modo repentino. Anche i bacini grandi del centro-ponente non sono esclusi da risposte idrologiche rilevanti, data la persistenza delle precipitazioni più intense. La Protezione Civile regionale e i Centri Operativi Comunali restano in assetto di emergenza per monitorare in tempo reale l’evoluzione delle celle temporalesche e i livelli dei corsi d’acqua.

Perché le scuole restano chiuse a Genova, Savona e negli altri comuni

La sospensione dell’attività didattica nasce dall’esigenza di ridurre al minimo gli spostamenti nelle fasce orarie più critiche della mattinata e del primo pomeriggio. In quelle ore il transito di scuolabus, mezzi pubblici e automobili private potrebbe incontrare strade allagate, sottopassi impraticabili o tratti minacciati da smottamenti. A Genova la decisione definitiva è stata assunta dal Centro Operativo Comunale riunito al Matitone, senza ulteriori rivalutazioni: tutte le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse per l’intera giornata del 20 ottobre, con gli istituti aperti soltanto per attività amministrative. La struttura di Protezione Civile attivata dalla sindaca Silvia Salis ha formalizzato lo stop per tutelare studenti, famiglie e personale.

Analoghe ordinanze sono state emesse a Savona, Albenga, Arenzano e in numerosi altri centri costieri e dell’entroterra. L’elenco aggiornato in queste ore comprende, tra gli altri, Bogliasco, Sori, Loano, Campomorone, Cogoleto, Mignanego, Pieve Ligure, Recco, Serra Riccò, Albissola Marina, Albisola Superiore, Altare, Bergeggi, Borgio Verezzi, Cairo, Carcare, Celle Ligure, Cosseria (dove è stata disposta anche la chiusura del cimitero comunale), Dego, Giustenice, Mallare, Pietra Ligure, Stella, Tovo San Giacomo, Vado Ligure e Varazze. In molti di questi comuni i provvedimenti si estendono alla chiusura di parchi pubblici, impianti sportivi all’aperto, mercati rionali e, in alcuni casi, al divieto di sosta nelle aree golenali e in prossimità dei ponti. La lista resta in aggiornamento: diverse amministrazioni limitrofe stanno ancora valutando l’estensione della misura in base agli ultimi bollettini di vigilanza meteorologica.

Raccomandazioni di autoprotezione e comportamenti da seguire

Le autorità locali e la Protezione Civile invitano la popolazione a mantenere comportamenti prudenti per tutta la giornata di martedì. È fondamentale evitare di scendere in locali interrati o seminterrati durante i nubifragi, perché il rischio di allagamento improvviso è concreto. Gli spostamenti vanno limitati ai soli casi di effettiva necessità. Non si deve tentare di superare guadi, sottopassi o tratti di strada già allagati. Chi si trova in zone collinari o di fondovalle deve prestare particolare attenzione a possibili frane e colate detritiche. I cittadini sono invitati a consultare costantemente i canali ufficiali, i siti web dei comuni e i bollettini di Arpal per conoscere in tempo reale le disposizioni di sicurezza e l’evoluzione della viabilità.

I Centri Operativi Comunali restano aperti e mantengono un raccordo continuo con le prefetture e le sale della Protezione Civile regionale. Questo monitoraggio minuto per minuto consente di adeguare le misure in base all’andamento dei fenomeni. In alcune località, oltre alle scuole, sono stati sospesi anche altri servizi e attività all’aperto per ridurre l’esposizione della popolazione al rischio.

Il contesto più ampio del maltempo sull’Italia

Il ciclone in arrivo dalla Spagna non interessa soltanto la Liguria. Il sistema depressionario porta forte vento di scirocco su diverse regioni e può favorire lo sviluppo di temporali intensi anche su altri settori del Nord-Ovest e del versante tirrenico. In alcuni scenari previsionali viene segnalato pure un rischio di fenomeni vorticosi, anche se l’attenzione principale in Liguria rimane concentrata sulle piogge persistenti e sui relativi effetti idrogeologici. La giornata di lunedì 19 ottobre ha visto condizioni generalmente più tranquille, con criticità prevalentemente verde e qualche fase di allerta gialla sul ponente nel pomeriggio. Questo ha permesso alle amministrazioni di organizzare con anticipo i provvedimenti per martedì.

La situazione resta dinamica. Nuovi aggiornamenti dei modelli e dei bollettini di Arpal potrebbero portare ulteriori estensioni delle chiusure scolastiche o modifiche delle fasce di allerta nel corso della serata di lunedì e nelle prime ore di martedì. Per questo motivo è consigliabile verificare sempre le fonti ufficiali prima di qualsiasi spostamento. MeteoWeb continuerà a seguire l’evoluzione in tempo reale, con aggiornamenti sull’elenco dei comuni e sulle previsioni meteo dettagliate per la Liguria e il resto d’Italia.

Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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Le Previsioni Meteo Regione per Regione: