La stagione autunnale mostra il suo volto più dinamico ed instabile sulla nostra penisola. Nella giornata di martedì 6 ottobre, la presenza di una massa d’aria più fredda in quota (minimo di pressione) posizionata sulle regioni del Nord Italia andrà ad interagire con il transito di un’incisiva onda corta sul Mar Tirreno, posizionata lungo il margine dell’alta pressione situata più a sud. Contestualmente, la formazione di un minimo barico al suolo sul bacino tirrenico attiverà un intenso richiamo di correnti meridionali calde e umide nei bassi strati. Questo marcato contrasto termodinamico creerà un ambiente ideale per lo sviluppo di temporali intensi, piogge abbondanti e complessi sistemi convettivi in grado di muoversi dal mare verso i settori costieri della penisola.
Che cos’è PRETEMP e la mappa dell’Allerta Meteo per Martedì 6 Ottobre
In un contesto di spiccata variabilità meteorologica, la valutazione scientifica del rischio legato ai fenomeni temporaleschi severi è curata nei dettagli dall’associazione PRETEMP. PRETEMP (Previsioni Temporali) è un rinomato progetto scientifico e sperimentale indipendente costituito da un team di meteorologi, fisici dell’atmosfera e previsori professionisti, interamente dedicato alla stima probabilistica di fenomeni come nubifragi, downburst e grandine. Diversamente dai bollettini della Protezione Civile incentrati sul rischio idrogeologico ed idraulico territoriale, PRETEMP mappa la pericolosità diretta delle celle temporalesche assegnando livelli di criticità da 0 a 3. Per martedì 6 ottobre, l’associazione ha emesso un’urgente allerta meteo evidenziando un’allerta arancione di livello 1 per la Sardegna e l’ampio settore del Mar Tirreno centrale, con potenziale coinvolgimento delle coste di Campania e Lazio meridionale. Un’adiacente allerta gialla di livello 0 avvolge la restante parte del Tirreno, il crinale dell’Appennino centro-settentrionale, le Alpi Centrali e il Golfo di Venezia.
Il testo integrale del bollettino ufficiale PRETEMP per Martedì 6 Ottobre
Di seguito si riporta integralmente e testualmente, tra virgolette, il testo completo del bollettino ufficiale di PRETEMP valido per la giornata di martedì 6 ottobre:
“TESTO BREVE
La presenza di un minimo di una massa di aria più fredda in quota sul nord Italia unita a un minimo barico sul Tirreno determina condizioni di instabilità sul Tirreno centrale.
Viene emesso un livello 1 a ridosso della Sardegna e per il Mar Tirreno centrale, dove sono attese forti precipitazioni date dallo sviluppo di un sistema di temporali che potrebbe interessare le coste di Campania e Lazio meridionale. Viene emesso un livello 0 per la parte restante di Mar Tirreno e le coste per possibile interessamento da parte di temporali associati.
Ulteriori livelli 0 vengono emessi per il crinale appenninico e le Alpi Centrali per possibili temporali deboli e sparsi.
Un livello 0 viene emesso per il Golfo di Venezia per possibili temporali fra sera e notte.
DISCUSSIONE
La presenza di un minimo di pressione in quota sul nord Italia, associata al transito di un’onda corta sul Mar Tirreno al margine dell’alta pressione più a sud, determina condizioni favorevoli alla formazione di un sistema temporalesco intenso nei mari a ridosso della Sardegna. Già dalla notte di lunedì sono attese precipitazioni intense a ovest e nord della Sardegna, con progressivo spostamento verso est, a seguire il minimo di pressione al suolo. Nelle ore successive saranno possibili precipitazioni localmente forti anche sui settori occidentali e settentrionali della Sardegna. Nel pomeriggio invece i temporali più intensi saranno a est dell’isola, dove già dalle ore precedenti una sostenuta ventilazione da sud trasporterà aria più calda e umida verso il Tirreno centrale. La convergenza di umidità associata alla persistenza di questa corrente nel pomeriggio potrà alimentare un sistema multicellulare, in un ambiente a DLS moderato (> 15 m/s), con evoluzione che potrebbe coinvolgere le isole e le coste di Campania e Lazio meridionale.
Nel primo pomeriggio saranno possibili fenomeni convettivi isolati e deboli sul crinale appenninico centro-settentrionale e sulle Alpi fra Lombardia e Alto-Adige.
In serata, non si esclude la formazione di temporali nell’Alto Adriatico, in presenza di sufficiente ventilazione da sud, in un ambiente a instabilità medio-bassa (CAPE intorno a 1000 J/Kg). Non si esclude un interessamento delle coste che vengono incluse nel livello 0“.
Focus sull’Allerta Arancione di Livello 1: nubifragi in Sardegna e temporali in corsa verso Lazio e Campania
Traducendo l’analisi tecnica esposta dai previsori in concetti chiari e divulgativi per tutti i lettori, la fase più acuta del peggioramento prenderà il via fin dalla notte a partire dai mari che circondano la Sardegna. Le precipitazioni piomberanno con forza sui settori occidentali e settentrionali dell’isola, seguendo il movimento del minimo di pressione al suolo. Durante il pomeriggio, il fulcro della convezione si sposterà ad est della Sardegna, dove un sostenuto flusso di venti meridionali convoglierà grande umidità e aria calda verso il Tirreno centrale.
L’accumulo di vapore e la moderata variazione del vento alle quote superiori (wind shear DLS oltre 15 m/s) forniranno il propellente necessario per l’organizzazione di un esteso sistema multicellulare. Questa linea di temporali muoverà dal mare verso oriente, minacciando direttamente le isole tirreniche e i litorali di Campania e Lazio meridionale con il rischio concreto di piogge intense, forti acquazzoni concentrati e locali raffiche di vento da scarica convettiva.
L’Allerta Gialla di Livello 0: fenomeni su Appennini, Alpi centrali e Golfo di Venezia
Nelle regioni e nei settori marittimi rientranti nella fascia di allerta gialla per il livello 0, la fenomenologia risulterà meno organizzata ma comunque meritevole di attenzione. Nel corso del primo pomeriggio, il riscaldamento e l’orografia favoriranno la genesi di temporali deboli e sparsi lungo il crinale dell’Appennino centro-settentrionale e sulla cerchia delle Alpi Centrali, tra la Lombardia e l’Alto-Adige.
Tra la serata e le ore notturne successive, l’ingresso della ventilazione meridionale sul bacino dell’Alto Adriatico potrà innescare nuovi nuclei temporaleschi nel Golfo di Venezia. In un contesto di instabilità medio-bassa (valori di CAPE vicini a 1000 J/kg), questi temporali marittimi potranno sconfinare verso la costa veneta e friulana, chiudendo una giornata caratterizzata da una spiccata impronta temporalesca su buona parte del Centro-Nord.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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