Ambiente: dal Cdm ok al decreto-legge per rafforzare le istruttorie e gli interventi su clima, economia circolare e bonifiche

Un pacchetto di riforme volto a superare le lentezze burocratiche, a garantire tempi certi per le opere strategiche e a stanziare risorse mirate

L’azione del Governo per la tutela dell’ambiente entra in una nuova fase, all’insegna della concretezza, della velocità e del rigore. Con l’approvazione del nuovo decreto-legge in Consiglio dei Ministri, l’Esecutivo mette al centro dell’agenda politica la protezione del territorio e delle risorse naturali, affrontando in modo strutturale le emergenze climatiche, il rilancio dell’economia circolare e il risanamento delle aree più colpite del Paese. Un pacchetto di riforme volto a superare le lentezze burocratiche, a garantire tempi certi per le opere strategiche e a stanziare risorse mirate – come i 200 milioni di euro destinati alla Terra dei Fuochi -, ribadendo che la salvaguardia ambientale si realizza unendo regole efficaci e capacità d’intervento.

Rafforzare la capacità di risposta alle emergenze climatiche e ambientali, semplificare le procedure sull’economia circolare e imprimere una svolta alle bonifiche, con particolare attenzione alla Terra dei Fuochi. Sono questi gli obiettivi dello schema di decreto-legge recante “Disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei problemi climatici, l’economia circolare e le bonifiche”, approvato oggi in Consiglio dei Ministri.

Le parole del Ministro Pichetto

“Con questo decreto – sottolinea il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto – interveniamo su alcuni dei principali nodi dell’azione ambientale del Paese: vogliamo una pubblica amministrazione capace di rispondere con tempestività alle emergenze ambientali e climatiche. Allo stesso tempo, rafforziamo gli strumenti per l’economia circolare e mettiamo risorse importanti sulle bonifiche, a partire dai 200 milioni destinati alla Terra dei Fuochi. La tutela dell’ambiente richiede regole efficaci, tempi certi e capacità di realizzare gli interventi”.

I dettagli del provvedimento

Il provvedimento razionalizza le procedure di valutazione ambientale, concentrando presso la Commissione PNRR/PNIEC anche le verifiche di assoggettabilità a VIA relative ai progetti di propria competenza e chiarendo il rapporto tra VIA e autorizzazione paesaggistica. Previsti inoltre rimborsi degli oneri istruttori per i procedimenti VIA in ritardo, fino a 5 milioni di euro annui, e 500 mila euro per il 2027 per rafforzare le attività istruttorie e di monitoraggio dei profili sanitari connessi alle AIA.

Per fronteggiare le emergenze ambientali e climatiche, viene istituito presso il MASE un Fondo destinato ai Comuni per interventi urgenti su criticità che non determinano la dichiarazione dello stato di emergenza. Rafforzato anche il supporto tecnico ai Commissari straordinari per il contrasto al dissesto idrogeologico.

Economia circolare

Sul fronte dell’economia circolare, sono introdotte semplificazioni per l’utilizzo del CSS-Combustibile nei cementifici, prorogata al 31 dicembre 2030 la relativa disciplina sui limiti emissivi e semplificate le procedure per la gestione delle terre e rocce da scavo. Rafforzati inoltre gli obblighi di comunicazione sull’utilizzo di plastica riciclata nelle bottiglie in PET.

Bonifiche

Per le bonifiche, viene fissato in 150 giorni il termine perentorio per le Province per individuare i responsabili della contaminazione, con poteri sostitutivi delle Regioni in caso di inerzia. Sono inoltre estese alcune semplificazioni agli interventi finanziati con risorse FSC. Infine, per la Terra dei Fuochi sono stanziati 200 milioni di euro, destinati al Commissario di Governo per gli interventi di bonifica.