Arriva la notte delle stelle cadenti: i frammenti della cometa di Halley illuminano il cielo

Il picco dello sciame meteorico delle Orionidi regalerà uno spettacolo astronomico unico. Ecco tutti i consigli per osservare le meteore

Uno dei migliori spettacoli celesti dell’autunno raggiunge il suo apice proprio in queste ore. Tra la notte di oggi mercoledì 21 ottobre e l’alba di domani giovedì 22 ottobre, lo sciame meteorico delle Orionidi toccherà il suo picco massimo di visibilità. In condizioni di cielo buio e sereno, questo fenomeno astronomico può produrre circa 20 meteore all’ora. Queste affascinanti stelle cadenti derivano direttamente dai frammenti lasciati dalla famosa cometa di Halley. Sebbene questa cometa si trovi attualmente ai confini del nostro Sistema Solare, la Terra attraversa ciclicamente la nube di polveri cosmiche seminata lungo il suo antico tragitto. A contatto con la nostra atmosfera, questi detriti millenari si vaporizzano, creando uno spettacolo visivo.

Le caratteristiche delle meteore e l’influenza della Luna

Ogni volta che la cometa viaggia nelle regioni interne del nostro vicinato cosmico, il calore sprigionato dal Sole provoca il rilascio di particelle che restano in sospensione lungo la traiettoria orbitale. Le Orionidi sono note per essere meteore estremamente veloci, capaci di colpire l’atmosfera terrestre a una velocità di 66 km al secondo, che equivalgono a oltre 237mila km/h. Questa incredibile accelerazione genera scie molto brillanti, occasionali bolidi dai colori vivaci e tracce persistenti che rimangono visibili per qualche istante nel buio. La visione a occhio nudo rimane la tecnica migliore per godersi l’evento, poiché consente di abbracciare un’ampia porzione della volta celeste. Quest’anno bisogna tuttavia fare i conti con una Luna illuminata al 71%, che rischia di offuscare le scie meno evidenti. Fortunatamente, il nostro satellite naturale tramonterà prima dell’alba, lasciando una preziosa finestra di oscurità ideale per l’osservazione.

Dove guardare e i prossimi appuntamenti celesti

Il momento migliore per mettersi a caccia di questi frammenti coincide proprio con le ore che precedono l’alba, quando la costellazione di Orione si trova alta nel cielo, ben orientata verso Sud. Il punto da cui sembrano originarsi le meteore, chiamato radiante, si trova vicino alla supergigante rossa Betelgeuse. Non serve tuttavia fissare direttamente questo punto, poiché le scie che appaiono più lontane dal radiante tendono a produrre linee ancora più lunghe e spettacolari.

La cometa di Halley, che ha visitato la Terra l’ultima volta nel 1986 e tornerà a salutarci nel 2061, produce ben 2 eventi astronomici di questo tipo ogni anno. Lo spettacolo di fine ottobre rappresenta infatti il 2° appuntamento annuale, seguendo le Eta Aquaridi che si verificano regolarmente all’inizio del mese di maggio.