Il Bioparco di Roma si prepara a trasformarsi in un grande laboratorio dedicato alla natura, alla salute e alla biodiversità, con nove giornate di eventi, giochi, attività interattive e laboratori scientifici. Si parte domenica 25 ottobre 2026 con un calendario di iniziative che accompagnerà famiglie, studenti e cittadini fino a dicembre, mentre per il 2027 sono già previste importanti novità, tra cui una escape room immersiva dedicata agli animali a rischio estinzione ed escursioni nelle aree naturali del Lazio. Il progetto si chiama “Bioparco per il Pianeta – One Health Experience” ed è promosso dal Bioparco di Roma insieme alla Regione Lazio. L’obiettivo è approfondire, attraverso esperienze dirette e attività divulgative, il legame tra la salute delle persone, quella degli animali e la conservazione dell’ambiente. Tra le opportunità previste anche una promozione sui biglietti d’ingresso: la partecipazione alle attività delle giornate One Health darà diritto a un biglietto gratuito con formula 2×1, che consente di ottenere un ingresso omaggio a fronte di uno pagante. Le attività saranno comprese nel costo del biglietto del Bioparco e seguiranno un calendario differenziato.
Bioparco di Roma, tutte le date degli eventi tra ottobre, novembre e dicembre 2026
Il programma prenderà il via domenica 25 ottobre con la prima delle nove “Giornate One Health – Festival del Benessere Integrato”, durante le quali gli spazi del Bioparco ospiteranno postazioni tematiche, laboratori, giochi e iniziative educative dedicate alla conoscenza delle specie animali e vegetali. Gli appuntamenti si svolgeranno il 25 ottobre, l’1, 8, 15, 22, 28 e 29 novembre e il 6 e 8 dicembre 2026. Il calendario comprende quindi tutte le domeniche di novembre, un evento speciale sabato 28 novembre e due giornate a dicembre. Le attività sono pensate per coinvolgere persone di diverse età attraverso esperienze pratiche, osservazioni naturalistiche e momenti di approfondimento. Al centro delle iniziative ci saranno le conseguenze della perdita di biodiversità, la diffusione delle specie invasive, l’importanza delle risorse vegetali e l’impatto dei comportamenti quotidiani sugli ecosistemi. La manifestazione si inserisce nell’approccio internazionale One Health, fondato sul riconoscimento dell’interdipendenza tra salute umana, salute animale e salute degli ecosistemi. Una prospettiva che considera la tutela dell’ambiente anche come uno strumento di prevenzione dei rischi sanitari e di protezione del benessere delle comunità.
Laboratori e giochi al Bioparco: dalle specie invasive alle piante officinali
Uno dei percorsi proposti sarà “Piccoli insetti, grandi impatti: il caso della formica di fuoco”, un’attività dedicata alle specie aliene invasive. Attraverso enigmi, racconti e giochi collettivi, i partecipanti potranno scoprire come organismi introdotti in ambienti diversi da quelli di origine possano modificare gli equilibri naturali e rappresentare una minaccia per la biodiversità. Con “La natura che ci cura”, invece, l’attenzione si concentrerà sulle piante officinali e aromatiche e sul valore delle risorse vegetali del Mediterraneo. Giochi botanici e dimostrazioni pratiche permetteranno di approfondire gli impieghi e le proprietà di specie comuni come rosmarino, salvia, timo, basilico e origano. Alla conoscenza degli animali sarà dedicata l’attività “Indovina chi… Salta, striscia o vola”, un gioco di riconoscimento che utilizzerà mimi e reperti naturali per presentare le caratteristiche di diverse specie e le principali minacce alla loro sopravvivenza. Un’altra esperienza sarà “Una caccia a fin di bene”, che inviterà i partecipanti a individuare quindici indizi nascosti tra alberi e cespugli del Bioparco. Attraverso questa attività saranno affrontati temi come l’impatto ambientale della moda veloce, il commercio degli animali da compagnia e il turismo responsabile, evidenziando le relazioni tra le scelte quotidiane e la tutela della fauna selvatica. Il principio One Health guiderà anche una caccia al tesoro a squadre, durante la quale adulti e bambini dovranno superare prove sportive, esercizi di osservazione, attività creative e sfide collaborative per ricostruire le connessioni tra esseri umani, animali e ambiente.
Gechi, camaleonti, axolotl e incontri con gli animali del Bioparco
Tra le iniziative del programma figura anche “Chi non si adatta è perduto”, un’esperienza che consentirà di osservare da vicino gechi, camaleonti, axolotl, anfibi e altre specie animali, approfondendo le strategie di adattamento sviluppate nel corso dell’evoluzione. I partecipanti potranno inoltre osservare e manipolare reperti naturali, tra cui corna e uova di struzzo, per conoscere aspetti della biologia e delle caratteristiche degli animali attraverso il contatto diretto con materiali di origine naturale. Non mancheranno gli appuntamenti dedicati all’alimentazione delle specie ospitate nel parco. Insieme ai keeper del Bioparco, sarà possibile approfondire le abitudini alimentari e scoprire curiosità su giraffe, lemuri, elefanti asiatici, scimpanzé, otarie della California e pinguini del Capo. Le diverse esperienze permetteranno di affrontare il tema della conservazione non soltanto attraverso spiegazioni teoriche, ma anche mediante attività di osservazione e partecipazione.
Il progetto One Health e le dichiarazioni della Fondazione Bioparco e della Regione Lazio
A illustrare le finalità del progetto è Paola Palanza, presidente della Fondazione Bioparco di Roma, etologa e professoressa ordinaria presso l’Università di Parma. “Con grande entusiasmo organizziamo il progetto Bioparco per il Pianeta- One Health Experience”, sottolinea Palanza. “L’iniziativa nasce dall’impegno della Fondazione nella conservazione delle specie animali a rischio di estinzione e nell’educazione ambientale. Attraverso la divulgazione scientifica, le esperienze a contatto con la natura e lo sport, il progetto promuove l’approccio che riconosce la stretta interdipendenza tra salute umana, salute animale e salute dell’ambiente”. L’iniziativa punta quindi a rafforzare il ruolo del Bioparco come luogo di educazione ambientale, divulgazione scientifica e sensibilizzazione sulla conservazione delle specie minacciate, affiancando alle attività tradizionali nuove forme di coinvolgimento. Sul valore educativo del progetto interviene anche Elena Palazzo, assessore regionale a Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica e Sostenibilità. “La tutela dell’ambiente si costruisce soprattutto con la cultura e l’educazione. Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi a conoscere la natura, rispettarla e sentirsi responsabili della sua salvaguardia. Progetti come questo trasformano la sensibilità ambientale in consapevolezza e comportamenti concreti. Come Regione Lazio puntiamo molto sull’educazione ambientale, vogliamo infatti investire su una nuova generazione capace di proteggere la biodiversità e valorizzare il nostro patrimonio naturale”, dichiara Palazzo.
Il 28 novembre il convegno scientifico sulla biodiversità e la salute
Un momento centrale del calendario sarà rappresentato dal convegno “Biodiversità e Salute: la sfida One Health”, previsto per sabato 28 novembre 2026. L’incontro sarà dedicato alle connessioni tra biodiversità, ambiente, alimentazione, movimento e salute, con l’obiettivo di rendere accessibile anche a un pubblico non specializzato un confronto scientifico sulle condizioni di salute del Pianeta e sulle strategie necessarie per proteggerlo. Il programma comprenderà la proiezione integrale del documentario “Ocean” di David Attenborough, dedicato alla bellezza e alla complessità degli ecosistemi marini, alla vita degli abissi e alle conseguenze delle attività umane sugli oceani. Attraverso immagini e testimonianze scientifiche, il documentario mostrerà anche come la protezione degli habitat e il ripristino degli ecosistemi possano favorire il recupero della vita marina, contribuendo contemporaneamente alla tutela del clima. Uno specifico approfondimento riguarderà inoltre il ruolo degli zoo moderni nella conservazione della biodiversità, nella ricerca scientifica e nella sorveglianza sanitaria. Saranno affrontati i programmi di conservazione ex situ, realizzati al di fuori degli habitat naturali delle specie, e le iniziative in situ, dedicate alla protezione degli organismi nei loro ambienti di origine. Un’attività attraverso la quale le strutture zoologiche contribuiscono alla salvaguardia delle specie minacciate e della loro diversità genetica, favorendo anche la conoscenza delle relazioni tra benessere animale, salute umana ed equilibri degli ecosistemi.
Nel 2027 arriva Extinction Escape, la nuova escape room immersiva sulle specie a rischio estinzione
Una delle principali novità del progetto è prevista per la primavera del 2027, quando il Bioparco di Roma allestirà “Extinction Escape”, una nuova escape room dedicata al rischio di estinzione delle specie animali e vegetali e alla salvaguardia degli ecosistemi. L’esperienza unirà tecnologia, enigmi, emozioni e avventura, trasformando l’educazione ambientale in una missione scientifica immersiva. Il percorso sarà articolato in cinque moduli, ognuno ambientato in un grande bioma del Pianeta: deserto, foresta tropicale, savana, oceani e regioni polari. Attraversando questi ambienti, i partecipanti saranno chiamati a risolvere enigmi e affrontare prove legate alle minacce che compromettono la sopravvivenza di animali e piante. Le attività permetteranno di conoscere il funzionamento degli ecosistemi e di comprendere le conseguenze della perdita di biodiversità. Il progetto utilizzerà il linguaggio del gioco e dell’interattività per avvicinare il pubblico a questioni scientifiche complesse, facendo dell’osservazione, del ragionamento e della collaborazione gli strumenti principali per completare le diverse missioni.


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