L’intensa fase di maltempo che ha colpito il Nord-Ovest italiano ha regalato scenari prettamente invernali in alta quota, con accumuli sorprendenti per il periodo. Le webcam posizionate sul ghiacciaio del Ciardoney mostrano un paesaggio completamente trasformato, dove si misurano tra i 70 e gli 80 cm di neve fresca. Questo evento si inserisce in un contesto di precipitazioni particolarmente abbondanti che stanno interessando tutto l’arco alpino oltre i 2mila metri di altitudine. L’asse di una profonda saccatura, estesa dal Nord Atlantico fino al bacino del Mediterraneo occidentale, sta progressivamente valicando le Alpi, riversando ingenti quantità di pioggia soprattutto sui settori settentrionali del Piemonte. L’impatto di questa perturbazione è evidente sulle cime innevate e a quote inferiori, dove l’acqua ha gonfiato rapidamente i torrenti.
I dati delle precipitazioni e la situazione dei fiumi
Sul Sud del Piemonte la pioggia è già cessata su quasi tutti i settori, ad eccezione dell’Appennino al confine tra Emilia Romagna e Liguria e sulle Alpi Cozie Meridionali. Nelle ultime 12 ore si sono registrati picchi notevoli, con 153,6 mm a Montenotte Inferiore, 151 mm a Piampaludo, 102,4 mm a Sassello, 123 mm a Camparient, 115 mm a Oropa e 112 mm a Piano Audi. Le precipitazioni hanno determinato incrementi dei livelli idrometrici specialmente sul reticolo secondario. Il torrente Erro a Cartosio ha superato il livello di pre-soglia, mentre l’Orba a Tiglieto ha oltrepassato il livello di guardia. I bacini di Sesia, Cervo e San Bernardino si sono invece mantenuti al di sotto del livello di pre-soglia. Nelle sezioni a monte dei bacini di Orba, Bormida e Sesia i livelli sono in diminuzione, mentre risultano in crescita nelle sezioni di valle. Anche lungo le aste del Po e del Tanaro si osserva una crescita dei livelli idrometrici, pur rimanendo inferiori alla pre-soglia.
Le previsioni per le prossime ore e il calo della quota neve
Nel corso delle prossime ore è prevista una completa cessazione delle piogge sui settori meridionali. I rovesci potranno continuare con intensità moderata fino alle ore centrali della giornata sui settori settentrionali, compresi tra le Alpi Graie e le Lepontine, nonché sulle aree pedemontane tra Biellese, Verbano e Novarese. Successivamente andranno ad attenuarsi mantenendosi sui settori alpini settentrionali e al confine con la Lombardia, fino al completo esaurimento previsto per la sera. La quota neve subirà un netto calo sui settori di confine con la Svizzera, tra Alpi Pennine e Lepontine, raggiungendo nel primo pomeriggio i 1800 e 2000 metri di altitudine, mentre altrove permarrà tra i 2300 e i 2500 metri fino al termine dell’evento. È attesa inoltre un’ulteriore diminuzione dei livelli idrometrici nelle sezioni a monte, con il transito del colmo di piena nella tarda mattinata sulla Bormida a Cassine e sull’Orba a Casalcermelli. Nel primo pomeriggio il picco interesserà il Sesia a Palestro, con livelli previsti prossimi alla pre-soglia, mentre Po e Tanaro continueranno a crescere restando sotto la soglia di attenzione.
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