La tutela del mare calabrese, la lotta contro i crimini ambientali e il contributo della ricerca scientifica alle attività investigative sono al centro di un percorso che, avviato nel 2021, ha consentito di approfondire le criticità ambientali che interessano le coste della Calabria. Un’esperienza nata dall’incontro tra le competenze della magistratura e quelle della biologia marina, con l’obiettivo di comprendere i fenomeni di contaminazione delle acque, individuarne le cause e mettere a disposizione delle istituzioni strumenti scientifici utili alla salvaguardia dell’ambiente. Questo lavoro è al centro del libro Il mare d’inverno. Dialogo tra un magistrato e un biologo marino sui crimini ambientali, scritto da Camillo Falvo e Silvio Greco, con la prefazione di Roberto Danovaro. Il volume sarà presentato lunedì 19 ottobre, alle ore 17, al Museo Darwin-Dohrn della Stazione Zoologica Anton Dohrn, a Napoli, in un incontro dedicato al rapporto tra ricerca, legalità ambientale e responsabilità delle istituzioni. La pubblicazione ricostruisce una collaborazione che ha visto la Stazione Zoologica Anton Dohrn assumere un ruolo centrale nelle attività di studio e approfondimento delle problematiche ambientali del litorale calabrese, anche attraverso il lavoro scientifico condotto dalla sede di Amendolara, in provincia di Cosenza.
Inquinamento del mare in Calabria, il percorso avviato nel 2021 tra magistratura e scienza
La ricostruzione proposta da Falvo e Greco prende le mosse dal 2021, anno in cui è stato avviato un percorso di collaborazione finalizzato ad affrontare le gravi criticità ambientali del mare calabrese. Al centro dell’esperienza, la necessità di andare oltre la semplice osservazione dei fenomeni di contaminazione, approfondendone le caratteristiche e raccogliendo elementi utili a comprenderne le possibili cause. Il confronto tra magistratura e ricerca scientifica rappresenta uno degli aspetti fondamentali del lavoro raccontato nel volume. Da una parte, l’esperienza investigativa e la necessità di individuare eventuali responsabilità nell’ambito dei crimini ambientali; dall’altra, le competenze specialistiche necessarie per analizzare i fenomeni che interessano l’ecosistema marino e interpretare correttamente i dati raccolti. La collaborazione ha permesso di sviluppare un’attività di approfondimento nella quale la conoscenza scientifica è diventata uno strumento a disposizione delle istituzioni. Un approccio che evidenzia l’importanza di affiancare alle attività di prevenzione e contrasto degli illeciti ambientali una conoscenza approfondita delle condizioni del mare e delle dinamiche che possono determinarne il deterioramento. Il libro ripercorre proprio questa esperienza, mettendo in relazione due ambiti professionali differenti ma accomunati dall’esigenza di contribuire alla protezione dell’ambiente marino e alla salvaguardia dei territori.
Il ruolo della Stazione Zoologica Anton Dohrn e della sede di Amendolara
Un contributo particolarmente significativo al percorso descritto nel volume è arrivato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, ente di ricerca che ha partecipato alle attività scientifiche attraverso la propria sede di Amendolara, nel Cosentino. Il lavoro svolto si inserisce nell’ambito della collaborazione con la Procura di Vibo Valentia e dell’Accordo di collaborazione con la Regione Calabria, due contesti istituzionali nei quali le competenze scientifiche dell’ente hanno contribuito allo studio e all’interpretazione delle problematiche ambientali che interessano la costa calabrese. Attraverso le attività condotte dai ricercatori e dal personale coinvolto, la Stazione Zoologica ha messo a disposizione delle istituzioni dati, conoscenze e strumenti di analisi, offrendo un supporto scientifico per comprendere meglio i fenomeni di contaminazione marina. La sede di Amendolara ha rappresentato un punto di riferimento operativo per questo lavoro, valorizzando il rapporto tra la ricerca e il territorio. Le competenze sviluppate nell’ambito dello studio degli ecosistemi marini sono state impiegate per approfondire questioni ambientali di interesse pubblico, contribuendo a costruire un quadro conoscitivo utile alle istituzioni competenti. La presentazione del libro sarà anche un’occasione per riconoscere il contributo dei ricercatori e del personale della sede calabrese che hanno partecipato alle attività, evidenziando l’importanza del lavoro scientifico svolto e della sua applicazione a problematiche concrete.
Contaminazione delle acque e crimini ambientali: perché la ricerca è fondamentale nelle indagini
Uno dei temi centrali affrontati da Il mare d’inverno riguarda il rapporto tra contaminazione delle acque, individuazione delle cause e attività investigative. Comprendere un fenomeno di inquinamento marino richiede infatti conoscenze specialistiche che permettano di esaminare le condizioni ambientali e interpretare gli elementi raccolti. È in questo ambito che il confronto tra biologi marini e magistrati assume una particolare rilevanza. La collaborazione raccontata nel libro ha consentito di approfondire i fenomeni di contaminazione che interessano il mare calabrese, raccogliendo elementi utili alla ricostruzione delle cause delle criticità ambientali. Il valore di questo percorso risiede nella possibilità di integrare le attività istituzionali con strumenti di indagine scientifica, mettendo in relazione la conoscenza dei fenomeni naturali e ambientali con le esigenze di tutela della legalità. L’esperienza dimostra come la ricerca possa offrire un contributo concreto non soltanto alla comprensione dello stato dell’ambiente, ma anche alla costruzione di strumenti conoscitivi capaci di sostenere le istituzioni nei loro interventi. In questa prospettiva, il confronto tra magistratura e scienza assume un significato che riguarda tanto la prevenzione dei danni ambientali quanto l’approfondimento delle situazioni che richiedono attenzione sotto il profilo della legalità.
Camillo Falvo e Silvio Greco, il dialogo tra magistratura e biologia marina
A raccontare questa esperienza sono due figure provenienti da ambiti professionali differenti. Camillo Falvo, Procuratore Capo presso il Tribunale Penale di Potenza, porta nel volume l’esperienza della magistratura e il punto di vista delle istituzioni chiamate ad affrontare le problematiche legate ai crimini ambientali. Silvio Greco, Ordinario di Ecologia e Biologo Marino, contribuisce invece attraverso le competenze scientifiche necessarie per studiare gli ecosistemi marini, approfondire i fenomeni di contaminazione e comprenderne le dinamiche. Il confronto tra i due autori costituisce il filo conduttore di Il mare d’inverno, un’opera che mette al centro l’incontro tra conoscenza scientifica ed esperienza giudiziaria. La prefazione è firmata da Roberto Danovaro, mentre il contenuto del libro si sviluppa intorno al percorso intrapreso per affrontare le problematiche ambientali del mare calabrese. L’esperienza descritta permette di approfondire il ruolo che la collaborazione tra professionalità diverse può assumere quando si affrontano questioni complesse, nelle quali la comprensione dei fenomeni ambientali è strettamente collegata all’attività delle istituzioni.
La presentazione del 19 ottobre al Museo Darwin-Dohrn di Napoli
Il volume sarà presentato lunedì 19 ottobre 2026, alle ore 17, al Museo Darwin-Dohrn della Stazione Zoologica Anton Dohrn, a Napoli. L’appuntamento consentirà di ripercorrere le principali tappe della collaborazione avviata nel 2021 e di approfondire il rapporto tra ricerca scientifica, prevenzione, legalità ambientale e responsabilità pubblica. La presentazione sarà affidata agli autori, Camillo Falvo e Silvio Greco, che illustreranno i contenuti del libro e l’esperienza alla base della pubblicazione. Al confronto prenderanno parte anche Gennaro Esposito, Presidente del Comitato Vivibilità Cittadina, e Carlo Iannello, Docente di Diritto dell’Ambiente dell’Università degli Studi Luigi Vanvitelli. La presenza di rappresentanti del mondo scientifico, giuridico e dell’impegno civico permetterà di affrontare il tema della tutela ambientale da diverse prospettive, approfondendo il valore della collaborazione tra istituzioni e competenze specialistiche. L’incontro rappresenterà inoltre un’occasione per dare visibilità al lavoro condotto in Calabria e al contributo offerto dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn attraverso le attività realizzate dalla sede di Amendolara.
La tutela del mare calabrese e il valore della collaborazione tra ricerca e istituzioni
Il percorso ricostruito nel libro pone al centro una questione fondamentale: come trasformare la conoscenza scientifica in uno strumento concreto per la tutela dell’ambiente e della legalità. L’esperienza sviluppata in Calabria evidenzia il valore di una collaborazione nella quale l’attività dei ricercatori affianca quella delle istituzioni, contribuendo a fornire elementi di analisi e interpretazione delle criticità ambientali. Il contributo della Stazione Zoologica Anton Dohrn, maturato anche attraverso le attività condotte nell’ambito dei rapporti con la Procura di Vibo Valentia e la Regione Calabria, mette in evidenza l’importanza di un approccio fondato su competenze scientifiche e investigative complementari. La disponibilità di dati e strumenti di approfondimento consente infatti alle istituzioni di affrontare le problematiche ambientali sulla base di un quadro conoscitivo più articolato, valorizzando il contributo della ricerca nella comprensione delle situazioni che interessano il territorio. Si tratta di un’esperienza che riguarda direttamente la salvaguardia delle coste calabresi, ma che richiama anche il significato più ampio della cooperazione tra enti scientifici e istituzioni pubbliche nell’affrontare questioni ambientali complesse. Con Il mare d’inverno, il lavoro avviato nel 2021 diventa così oggetto di una riflessione che unisce esperienza sul campo, conoscenza scientifica e responsabilità istituzionale. La presentazione di Napoli offrirà l’opportunità di approfondire questo percorso e valorizzare le competenze messe al servizio della tutela del mare, della legalità ambientale e delle comunità costiere della Calabria.



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