Calabria, un progetto per salvare una pianta mediterranea a rischio scomparsa e tutelare la biodiversità

La Pro Loco Amendolara, in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn, porta avanti un progetto finanziato nell'ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 per proteggere il Sarcopoterium spinosum, pianta caratteristica dell'Alto Ionio Cosentino ormai quasi scomparsa dal territorio

Proteggere una specie vegetale che per decenni ha caratterizzato il paesaggio costiero dell’Alto Ionio Cosentino, contrastarne la progressiva rarefazione e valorizzare il patrimonio naturale del territorio. Sono questi gli obiettivi del progetto dedicato alla salvaguardia del Sarcopoterium spinosum, conosciuto anche come Spinaporci o Pimpinella spinosa, che la Pro Loco di Amendolara sta portando avanti da alcuni mesi in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn, presente nel Comune di Amendolara. Un’iniziativa che pone al centro la protezione della flora mediterranea e il recupero di una pianta sempreverde storicamente diffusa lungo il litorale dell’Alto Ionio Cosentino, la cui presenza si è progressivamente ridotta nel corso dei decenni fino a diventare estremamente rara. Il percorso di tutela sarà al centro di un incontro pubblico in programma venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 16:00, presso la sede del Parco Marino Secca di Amendolara, in Piazza Venezia, ad Amendolara Marina. L’appuntamento consentirà di illustrare lo stato delle attività già avviate e quelle previste per il futuro, in vista del completamento della prima fase del progetto.

Sarcopoterium spinosum, la pianta mediterranea che rischia di scomparire dal territorio

Il Sarcopoterium spinosum è una pianta sempreverde originaria dell’area mediterranea, da sempre parte integrante della vegetazione caratteristica del litorale marittimo dell’Alto Ionio Cosentino. Conosciuta localmente anche come Spinaporci o Pimpinella spinosa, si distingue per una struttura particolarmente fitta, costituita da un intrico di rami spinosi ricoperti da piccole foglie di colore verde scuro. La conformazione della pianta, con una massa compatta di spine pungenti, la rende adatta anche alla realizzazione di siepi difensive naturali, capaci di ostacolare il passaggio degli animali selvatici. Si tratta di una caratteristica che ne evidenzia il legame con il territorio e con le modalità attraverso le quali la vegetazione spontanea ha storicamente contribuito a caratterizzare il paesaggio locale. Nel corso degli ultimi decenni, tuttavia, la presenza di questa specie si è progressivamente rarefatta, fino a sfiorare la scomparsa dal territorio. Proprio questa situazione ha spinto la Pro Loco Amendolara ad avviare un’iniziativa specifica di protezione e valorizzazione, riconoscendo nella conservazione delle specie vegetali locali una componente essenziale della tutela del patrimonio ambientale e dell’identità territoriale.

Il finanziamento europeo e regionale per la tutela della flora di Amendolara

Il progetto può contare su un finanziamento ottenuto nell’ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027, secondo quanto previsto dall’articolo 50 del Regolamento UE 2021/1060. L’intervento è finanziato dal Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana, nell’ambito della misura PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, cofinanziata dall’Unione Europea e dalla Regione Calabria. Le risorse sostengono un’iniziativa orientata alla valorizzazione e alla protezione della biodiversità locale, attraverso un percorso che vede impegnate la Pro Loco Amendolara e la Stazione Zoologica Anton Dohrn. La collaborazione tra un’associazione profondamente legata alla promozione del territorio e una realtà scientifica rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, che unisce la salvaguardia di una specie botanica caratteristica dell’area alla più ampia attenzione per il patrimonio naturalistico dell’Alto Ionio. La tutela dello Spinaporci viene così inserita in un’attività dedicata non soltanto alla conservazione della vegetazione locale, ma anche alla valorizzazione delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche che contribuiscono a definire l’identità di Amendolara.

Venerdì 16 ottobre l’incontro al Parco Marino Secca di Amendolara

Il punto sulle attività sarà fatto nel corso dell’incontro in programma venerdì 16 ottobre, alle ore 16:00, nella sede del Parco Marino Secca di Amendolara, in Piazza Venezia ad Amendolara Marina. L’evento nasce con l’obiettivo di presentare al territorio lo stato di avanzamento del progetto, approfondendo sia i lavori attualmente in corso sia quelli futuri, in funzione del completamento della prima fase delle attività. A coordinare l’appuntamento sarà il giornalista Andrea Mazzotta, mentre l’apertura sarà affidata ai saluti istituzionali del presidente della Pro Loco Amendolara, Girolamo Mitidieri, e del sindaco di Amendolara, Maria Rita Acciardi. L’iniziativa offrirà l’occasione per approfondire il percorso intrapreso a tutela del Sarcopoterium spinosum e per mettere in relazione il lavoro svolto a livello locale con il contributo di esperti e rappresentanti delle istituzioni. Al centro dell’incontro resteranno la protezione della pianta mediterranea, la valorizzazione della biodiversità e le attività necessarie a proseguire il progetto avviato nei mesi scorsi.

Dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn alla Regione Calabria: tutti gli interventi previsti

Dopo i saluti istituzionali, l’incontro proseguirà con una serie di interventi tecnici e istituzionali che vedranno la partecipazione di figure impegnate in ambiti differenti, dalla ricerca scientifica alla valorizzazione delle identità territoriali, fino alla gestione ambientale e all’amministrazione pubblica. Tra i relatori figurano Salvatore Urso, tecnologo della Stazione Zoologica Anton Dohrn, e Manuela Filice, responsabile DE CO identitaria di UNPLI Calabria. Interverrà inoltre Antonello Ciminelli, responsabile del Parco Marino di Amendolara, insieme ai sindaci dei comuni vicini, Giovanni Pugliese, primo cittadino di Roseto Capo Spulico, e Rocco Introcaso, sindaco di Montegiordano. Il programma prevede anche la partecipazione di Angelo Brutto, consigliere della Regione Calabria, e di Antonio Montuoro, assessore regionale all’Ambiente. La presenza di rappresentanti del mondo scientifico, delle associazioni e delle amministrazioni locali e regionali caratterizzerà un appuntamento dedicato ad approfondire il lavoro di salvaguardia già intrapreso e le prospettive delle attività programmate.

La Pro Loco Amendolara punta sulla tutela ambientale e sulla valorizzazione del territorio

Il progetto per la salvaguardia dello Spinaporci si inserisce nell’impegno della Pro Loco Amendolara per la promozione delle ricchezze culturali, sociali e ambientali del territorio, considerate elementi fondamentali anche per la sua valorizzazione turistica e paesaggistica. Alla base dell’iniziativa vi è la consapevolezza che la cultura e l’identità di un luogo siano strettamente legate alla conservazione delle specie vegetali e animali che lo caratterizzano. In questa prospettiva, la progressiva scomparsa del Sarcopoterium spinosum rappresenta una questione che interessa non soltanto la flora locale, ma anche la conservazione di un elemento distintivo del paesaggio mediterraneo dell’Alto Ionio Cosentino. La collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn e il sostegno finanziario europeo e regionale consentono di affrontare questo percorso all’interno di un progetto specificamente dedicato alla biodiversità. L’appuntamento del 16 ottobre ad Amendolara Marina rappresenterà quindi un passaggio importante per illustrare le attività realizzate nei mesi precedenti, presentare quelle ancora da sviluppare e approfondire il contributo che la tutela della vegetazione spontanea può offrire alla conservazione del patrimonio naturale di Amendolara e del suo territorio costiero.

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