La crisi climatica rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro del pianeta e raccontarla attraverso un’informazione rigorosa, scientificamente fondata e accessibile è diventato un compito sempre più centrale per il giornalismo. È in questo contesto che la Fondazione CMCC assegna il Premio Romeo Bassoli 2026 per il giornalismo scientifico sul clima e la sostenibilità ad Agence France-Presse – Future of the Planet e a Daniele Moretti, vicedirettore di Sky TG24. La cerimonia di premiazione si svolgerà giovedì 15 ottobre a Lecce, nell’ambito del festival Conversazioni sul Futuro, in programma dal 14 al 18 ottobre. Il riconoscimento valorizza il lavoro di chi contribuisce a rendere comprensibili i cambiamenti climatici, le loro conseguenze ambientali e sociali e le grandi trasformazioni che interessano il rapporto tra attività umane e sistemi naturali. L’iniziativa si inserisce in un programma di sei appuntamenti attraverso i quali il CMCC rinnova la propria collaborazione con il festival, portando al centro del confronto pubblico temi che spaziano dal giornalismo climatico alle politiche di adattamento, dagli effetti ambientali dei conflitti armati alla biodiversità.
Premio Romeo Bassoli 2026: il riconoscimento ad AFP e Daniele Moretti
Il Premio Romeo Bassoli nasce per riconoscere competenza, innovazione e originalità nel giornalismo scientifico dedicato al clima e alla sostenibilità. L’edizione 2026 distingue due esperienze professionali differenti, accomunate dall’attenzione verso le questioni ambientali e dalla capacità di affrontarle attraverso gli strumenti dell’informazione. Il primo riconoscimento viene assegnato ad Agence France-Presse – Future of the Planet, il progetto attraverso cui l’agenzia internazionale affronta le molteplici dimensioni della sostenibilità e dei cambiamenti climatici. Partendo dalla consapevolezza che queste trasformazioni rappresentano una delle principali sfide per l’umanità, AFP ha costituito una redazione multidisciplinare, trasversale e globale, dedicata alla copertura giornalistica delle questioni climatiche e ambientali, mantenendo elevati standard professionali. A ritirare il premio in rappresentanza dell’agenzia sarà Ella Ide, giornalista britannica con base a Roma, impegnata nella copertura delle tematiche legate ai cambiamenti climatici e nel coordinamento delle notizie dall’Italia per Agence France-Presse. L’altro premiato è Daniele Moretti, vicedirettore di Sky TG24, autore di numerose inchieste sulle questioni ambientali e di programmi televisivi dedicati alla crisi climatica. Il suo percorso professionale si distingue per l’approfondimento giornalistico delle trasformazioni ambientali e delle problematiche connesse al cambiamento del clima. L’assegnazione dei riconoscimenti è stata decisa da una giuria composta da Silvia Bencivelli, Eva Benelli, Luca Carra, Cristiana Pulcinelli e Mauro Buonocore.
Chi era Romeo Bassoli, il giornalista che portò la scienza nei quotidiani italiani
Il premio è dedicato alla memoria di Romeo Bassoli (1952–2013), figura di riferimento del giornalismo scientifico italiano, che ha contribuito a trasformare il rapporto tra informazione, ricerca e società. Bassoli considerava la scienza un motore culturale, economico e sociale, attribuendo alla diffusione delle conoscenze scientifiche un ruolo fondamentale nella crescita collettiva. Tra il 1989 e il 1990 realizzò un’iniziativa pionieristica nel panorama editoriale nazionale, creando la prima pagina quotidiana dedicata alla scienza in un giornale italiano. Un’esperienza che contribuì a riconoscere alla ricerca scientifica uno spazio stabile nell’informazione generalista. Nel corso della sua carriera fu inoltre responsabile dell’ufficio stampa dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e, insieme a Eva Benelli, fondò la sede romana dell’agenzia di editoria scientifica Zadig. La Fondazione CMCC prosegue oggi questa eredità attraverso un riconoscimento che mette al centro il valore della preparazione scientifica, dell’innovazione e della capacità di raccontare fenomeni complessi con accuratezza.
Giornalismo e cambiamenti climatici: a Lecce il confronto tra ricercatori e informazione
La consegna del Premio Romeo Bassoli avverrà durante l’incontro “Cambiamento mediatico. Strumenti, fonti, dati e redazioni per informare sulla crisi climatica”, dedicato alle sfide che il giornalismo deve affrontare nella rappresentazione dei cambiamenti climatici. Il confronto riunirà giornalisti e ricercatori per approfondire il ruolo delle fonti, dei dati e delle competenze scientifiche nella costruzione di un’informazione capace di descrivere accuratamente fenomeni che coinvolgono contemporaneamente ambiente, economia e società. Accanto ai due vincitori interverranno Eva Benelli, giornalista dell’agenzia di editoria scientifica Zadig, Luca Carra, direttore di Scienza in rete e segretario del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, e Antonio Navarra, presidente della Fondazione CMCC. A moderare sarà Mauro Buonocore, Communication and Outreach Coordinator della Fondazione CMCC. L’incontro porrà al centro una questione fondamentale per l’informazione contemporanea: come utilizzare conoscenze scientifiche, dati e strumenti giornalistici per raccontare in maniera efficace una trasformazione che interessa molteplici aspetti della vita collettiva.
Cambiamenti climatici e adattamento: dalle ondate di calore alle alluvioni, le decisioni per i territori
Il programma della Fondazione CMCC dedicherà ampio spazio anche alla necessità di trasformare la conoscenza scientifica in politiche concrete di adattamento ai cambiamenti climatici. Il tema sarà approfondito venerdì 16 ottobre, alle 20:15, con l’incontro “Questa non è un’emergenza: adattamento, politiche territoriali, scienza e processi decisionali”. Al centro della discussione ci saranno fenomeni come ondate di calore, siccità, alluvioni, erosione costiera e pressione sulle risorse idriche, che richiedono strumenti di pianificazione sempre più capaci di integrare dati climatici, scenari scientifici e valutazioni dei rischi. Il confronto prenderà in esame le esperienze della Puglia e di Roma, coinvolgendo rappresentanti della ricerca, del giornalismo e della pubblica amministrazione. L’obiettivo sarà approfondire il modo in cui le conoscenze scientifiche possono sostenere le decisioni delle istituzioni, contribuendo a integrare il rischio climatico nella pianificazione territoriale e nelle politiche pubbliche. Al panel parteciperanno Paola Mercogliano, Principal Scientist della Fondazione CMCC, il giornalista ambientale e geografo Emanuele Bompan, Fausto Pizzolante della Regione Puglia e Danila Severa di Roma Capitale. La moderazione sarà affidata a Mauro Buonocore. Il tema dell’adattamento assume una particolare rilevanza perché collega direttamente i risultati della ricerca scientifica alle scelte amministrative, ponendo l’attenzione sulla necessità di preparare i territori ad affrontare gli effetti di un clima in trasformazione.
OpenDays@CMCC: il 16 ottobre gli studenti visiteranno il centro di supercalcolo e il laboratorio di oceanografia
Un altro momento importante del programma sarà dedicato al rapporto tra ricerca scientifica e mondo della scuola. Venerdì 16 ottobre, la Fondazione CMCC aprirà agli istituti scolastici del territorio le porte del proprio centro di supercalcolo, del laboratorio di oceanografia operativa e del meeting center. L’iniziativa rientra nell’appuntamento annuale OpenDays@CMCC, attraverso il quale gli studenti avranno la possibilità di visitare gli spazi del Centro e confrontarsi direttamente con i ricercatori. Le attività consentiranno di avvicinare il mondo della formazione agli strumenti e agli ambienti in cui vengono sviluppate attività scientifiche dedicate allo studio del clima e dei sistemi ambientali. Dopo le sessioni e le visite, il meeting center ospiterà un confronto sui rapporti tra clima e società, con la partecipazione di Stefania Divertito, autrice del libro Guerra e Clima. L’ecocidio che uccide la Terra, ed Emanuele Bompan, direttore della rivista internazionale Materia Rinnovabile. L’incontro sarà moderato da Mauro Buonocore, Head of Communications del CMCC.
Guerra e clima, gli effetti ambientali dei conflitti armati al centro degli incontri
Tra gli argomenti affrontati durante il festival ci sarà anche il rapporto tra guerre, cambiamenti climatici e distruzione ambientale, attraverso un approfondimento dedicato agli effetti che i conflitti armati producono sugli ecosistemi. Sempre venerdì 16 ottobre, il tema sarà sviluppato nell’ambito dell’incontro “Guerra e clima. L’ecocidio che distrugge la Terra” a partire dal lavoro di Stefania Divertito. Il libro prende in esame le conseguenze ambientali di lungo periodo dei conflitti, soffermandosi sulla contaminazione dei terreni e delle acque, sui danni alla vegetazione e sulle alterazioni degli ecosistemi. Attraverso l’analisi di casi storici e contemporanei, vengono inoltre approfondite le ricerche scientifiche che misurano gli impatti climatici e ambientali delle guerre, insieme alle iniziative sviluppate per affrontare queste conseguenze. La giornata prevede un primo appuntamento mattutino presso la Fondazione CMCC, rivolto alle scuole e preceduto da una visita guidata all’High Performance Computing Center. In serata, alle 19:00, il confronto proseguirà presso il Convitto Palmieri, dove Stefania Divertito presenterà il libro insieme al giornalista ambientale e geografo Emanuele Bompan e alla giornalista scientifica Elisabetta Tola. L’approfondimento amplia il dibattito sulla sostenibilità a una dimensione spesso affrontata separatamente da quella climatica, evidenziando la necessità di considerare anche le conseguenze ambientali delle attività belliche.
Dalle Svalbard alle Lofoten: il cambiamento degli ambienti artici raccontato da Valentina Tamborra
Il programma prenderà il via giovedì 15 ottobre, prima della cerimonia del Premio Romeo Bassoli, con un appuntamento dedicato agli ambienti artici e alle comunità che li abitano. Alle 19:00 sarà presentato “Anime artiche. Una trilogia”, il libro di Valentina Tamborra, che accompagnerà il pubblico attraverso alcuni territori del Nord Europa caratterizzati da profonde trasformazioni ambientali. In dialogo con la giornalista investigativa e scrittrice ambientale Stefania Divertito, l’autrice racconterà un percorso attraverso l’arcipelago delle Svalbard, le isole Lofoten e il Finnmark. Il racconto si concentrerà sui territori e sulle comunità che vivono in ambienti del pianeta interessati da cambiamenti particolarmente rapidi. L’incontro offrirà un’ulteriore prospettiva sul rapporto tra trasformazioni climatiche, territori e società, attraverso un viaggio che unisce la dimensione ambientale a quella umana.
Biodiversità e natura, al Castello Carlo V l’incontro con Giorgio Volpi
La partecipazione della Fondazione CMCC al festival Conversazioni sul Futuro si concluderà sabato 17 ottobre, alle 17:45, presso il Castello Carlo V di Lecce, con l’incontro “Non siamo gli unici. L’arte segreta della natura”. Protagonista sarà Giorgio Volpi, chimico, naturalista e divulgatore scientifico, che presenterà una riflessione dedicata ai comportamenti e alle strategie sviluppate da animali e piante. Il suo libro esplora la complessità del mondo naturale, mettendo in discussione l’idea secondo cui gli esseri umani occuperebbero una posizione separata o superiore rispetto agli altri organismi viventi. Il confronto approfondirà il tema della biodiversità, della complessità dei sistemi viventi e del modo in cui l’umanità interpreta il proprio ruolo nella natura. Volpi dialogherà con Paola Mercogliano e Mauro Buonocore, chiudendo una serie di iniziative che attraversano diversi ambiti della conoscenza scientifica e della divulgazione ambientale.
Fondazione CMCC e Conversazioni sul Futuro: sei appuntamenti per collegare scienza, informazione e società
La collaborazione tra la Fondazione CMCC e il festival Conversazioni sul Futuro si rinnova nel 2026 attraverso un programma che mette in relazione ricerca, giornalismo, istituzioni, scuola e divulgazione. I sei appuntamenti previsti tra il 15 e il 17 ottobre affrontano i cambiamenti climatici da prospettive differenti ma complementari, mettendo al centro tanto la conoscenza scientifica quanto la capacità di trasformarla in informazione e decisioni. Dal riconoscimento ai professionisti del giornalismo scientifico alle iniziative dedicate agli studenti, dalle politiche territoriali per l’adattamento alle conseguenze ambientali dei conflitti, fino alla trasformazione degli ambienti artici e al rapporto dell’essere umano con la biodiversità, il programma evidenzia la molteplicità delle questioni connesse al clima e alla sostenibilità. Il Premio Romeo Bassoli 2026, assegnato ad AFP e Daniele Moretti, rappresenta il momento centrale di questo percorso: un riconoscimento al ruolo dell’informazione scientifica nella comprensione delle grandi trasformazioni ambientali, nel segno dell’eredità professionale e culturale di uno dei protagonisti del giornalismo scientifico italiano.
Gli appuntamenti del CMCC a Lecce
Giovedì 15 ottobre | 19:00–20:00 | Sala 500, Convitto Palmieri
- ANIME ARTICHE. UNA TRILOGIA
Giovedì 15 ottobre | 20:15–22:15 | Sala 500, Convitto Palmieri
- CAMBIAMENTO MEDIATICO. STRUMENTI, FONTI, DATI E REDAZIONI PER INFORMARE SULLA CRISI CLIMATICA
Venerdì 16 ottobre | 11:00–12:00 | Fondazione CMCC | Edu_Care
- GUERRA E CLIMA. L’ECOCIDIO CHE DISTRUGGE LA TERRA
Venerdì 16 ottobre | 19:00–20:00 | Sala 500, Convitto Palmieri | Libri
- GUERRA E CLIMA. L’ECOCIDIO CHE DISTRUGGE LA TERRA
Venerdì 16 ottobre | 20:15–21:30 | Sala 500, Convitto Palmieri | Libri
- QUESTA NON È UN’EMERGENZA: ADATTAMENTO, POLITICHE TERRITORIALI, SCIENZA E PROCESSI DECISIONALI
Sabato 17 ottobre | 16:30–17:30 | Castello Carlo V | Libri
- NON SIAMO GLI UNICI. L’ARTE SEGRETA DELLA NATURA.


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