Cardiochirurgia pediatrica, arriva Trilly Baby: il nuovo ossigenatore italiano per gli interventi a cuore aperto sui bambini

Eurosets presenta a Belgrado il nuovo dispositivo per la circolazione extracorporea nei pazienti più piccoli, marchio CE previsto entro il 2026 e prime applicazioni controllate in 14 centri europei da gennaio 2027

Una nuova tecnologia italiana per la cardiochirurgia pediatrica, progettata per rispondere alle esigenze dei pazienti più piccoli sottoposti a interventi a cuore aperto. Si chiama Trilly Baby ed è il nuovo ossigenatore sviluppato da Eurosets, azienda biomedicale italiana specializzata in dispositivi per il supporto cardiopolmonare e le terapie extracorporee. La novità viene presentata in occasione di Europerfusion 2026, in programma a Belgrado il 30 e 31 ottobre, e rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo di soluzioni tecnologiche dedicate alla gestione della circolazione sanguigna durante gli interventi chirurgici più complessi. Il dispositivo è destinato alle procedure di circolazione extracorporea nei bambini di piccola taglia che necessitano di un intervento di cardiochirurgia a cuore aperto. Il progetto nasce dall’esigenza di mettere a disposizione dei professionisti sanitari una tecnologia specificamente concepita per condizioni nelle quali il controllo dei flussi sanguigni, la biocompatibilità e l’efficienza dello scambio gassoso assumono particolare importanza.

Trilly Baby, come funziona il nuovo ossigenatore per la cardiochirurgia pediatrica

Uno degli aspetti principali di Trilly Baby riguarda la capacità di operare con flussi compresi tra 0,1 e 1,8 litri al minuto, un intervallo definito in funzione delle esigenze della perfusione cardiopolmonare nei pazienti più piccoli. Si tratta di un elemento centrale nella progettazione di un ossigenatore destinato a procedure che richiedono una gestione particolarmente accurata della circolazione extracorporea. Durante gli interventi di cardiochirurgia a cuore aperto, la circolazione extracorporea consente di gestire temporaneamente alcune funzioni cardiopolmonari attraverso un sistema esterno. L’ossigenatore è uno dei componenti di questo sistema e svolge un ruolo essenziale negli scambi gassosi del sangue. Nel caso dei pazienti pediatrici di piccola taglia, le caratteristiche del dispositivo devono essere adeguate alle specifiche esigenze cliniche e alle condizioni nelle quali viene effettuata la procedura. Il nuovo prodotto di Eurosets è stato quindi sviluppato prestando particolare attenzione a tre aspetti fondamentali: il controllo dei flussi, la biocompatibilità e le prestazioni di scambio gassoso. Sono questi gli elementi sui quali si concentra la progettazione della tecnologia, con l’obiettivo di rispondere alle necessità dei professionisti impegnati nella perfusione cardiopolmonare pediatrica.

Marchio CE entro il 2026 e introduzione in 14 centri europei da gennaio 2027

Il percorso di introduzione di Trilly Baby prevede due passaggi importanti. Il primo riguarda il conseguimento del marchio CE, previsto entro la fine del 2026. Il secondo è rappresentato dall’avvio, a partire da gennaio 2027, di una fase di controlled market release, ossia un’introduzione controllata sul mercato europeo. Questa fase iniziale coinvolgerà 14 centri europei di riferimento per la chirurgia pediatrica, individuati sulla base della loro specializzazione nel trattamento dei pazienti più piccoli e nelle procedure avanzate di perfusione extracorporea. La scelta di un’introduzione controllata costituisce una tappa del programma previsto dall’azienda per portare il nuovo ossigenatore nei contesti specialistici dedicati alla cardiochirurgia pediatrica. Il calendario annunciato colloca dunque il completamento del percorso previsto per la marcatura CE entro dicembre 2026 e l’avvio della prima distribuzione controllata all’inizio dell’anno successivo.

Eurosets investe nelle tecnologie per la circolazione extracorporea

La presentazione del nuovo ossigenatore si inserisce nella strategia di sviluppo del portfolio cardiopolmonare di Eurosets, che comprende tecnologie dedicate alla circolazione extracorporea (CPB) e al supporto extracorporeo (ECLS). Con Trilly Baby, l’azienda punta ad ampliare le soluzioni a disposizione dei professionisti sanitari, concentrandosi su un ambito specialistico nel quale la progettazione dei dispositivi deve tenere conto delle particolari caratteristiche dei pazienti. L’investimento nelle tecnologie per la perfusione pediatrica rientra inoltre nel percorso di rafforzamento della presenza di Eurosets sui mercati internazionali. A sottolineare il valore del progetto è Antonio Petralia, CEO di Eurosets, che evidenzia l’importanza delle competenze tecnologiche e della collaborazione con gli operatori sanitari nello sviluppo di nuovi dispositivi. “Continuiamo a investire nello sviluppo di tecnologie capaci di rispondere a esigenze cliniche specifiche, mettendo a frutto le competenze maturate – ha dichiarato Antonio Petralia, CEO di Eurosets –. L’attenzione ai pazienti più piccoli rappresenta una sfida tecnologica importante, che richiede progettazione, precisione e collaborazione con i professionisti sanitari. La nostra ambizione è costruire un portfolio sempre più completo e rafforzare il ruolo di Eurosets nel panorama internazionale della perfusione”.

Dalla Biomedical Valley italiana ai mercati internazionali: la storia di Eurosets

La nuova tecnologia arriva da una realtà industriale nata nel cuore della Biomedical Valley italiana, uno dei contesti produttivi legati allo sviluppo delle tecnologie biomedicali. Eurosets opera dal 1991 nella progettazione e produzione di dispositivi medici destinati al supporto cardiopolmonare e alle terapie extracorporee, consolidando nel tempo il proprio posizionamento tra i leader europei del settore. L’esperienza maturata nell’ambito delle tecnologie per la perfusione costituisce la base del percorso di innovazione dell’azienda, orientato allo sviluppo di dispositivi per differenti esigenze cliniche. L’ampliamento dell’offerta con Trilly Baby interessa in particolare il segmento della cardiochirurgia dei pazienti pediatrici più piccoli, attraverso una soluzione dedicata alle procedure di circolazione extracorporea. La presentazione a Europerfusion 2026 di Belgrado rappresenta così un nuovo passaggio nella strategia internazionale di Eurosets, in vista delle prossime tappe regolatorie e dell’introduzione controllata del dispositivo nei centri europei specializzati prevista per il 2027.