Clima, Fiji e Tuvalu ospitano i colloqui preparatori alla COP31: il Pacifico chiede una transizione equa

Il Ministro Lynda Tabuya sollecita i Paesi sviluppati a ridurre le emissioni e sostenere gli Stati più esposti agli effetti della crisi climatica

Ha preso il via a Nadi, nelle Fiji, il vertice ONU sul clima pre-COP, un appuntamento preparatorio in vista della COP31, il più ampio vertice globale sul clima delle Nazioni Unite in programma il mese prossimo in Turchia. Al centro dei colloqui, che coinvolgeranno anche l’isola-atollo di Tuvalu, ci sono le condizioni di vita delle popolazioni del Pacifico, tra le più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici. L’obiettivo dei leader e dei rappresentanti degli Stati insulari del Pacifico è riportare l’attenzione internazionale sulle conseguenze che l’aumento delle temperature, l’innalzamento del livello del mare e gli eventi climatici estremi hanno sulle comunità che vivono in queste aree.

Ad aprire i lavori a Nadi è stato il ministro figiano per il Clima, Lynda Tabuya, che ha sottolineato il significato dell’appuntamento per il Paese ospitante. “È un grande onore, a nome del governo e del popolo delle Figi e dell’onorevole primo ministro Sitiveni Ligamamada Rabuka, aprire il programma dedicato agli stakeholder della Pacific pre-COP31“, ha dichiarato durante la cerimonia di apertura. Nel corso dell’incontro, Tabuya ha rivolto un appello ai Paesi sviluppati affinché sostengano una “transizione equa” verso le energie rinnovabili e contribuiscano ad aiutare gli Stati maggiormente esposti alle conseguenze del cambiamento climatico. Parlando ai giornalisti a Nadi, il ministro ha chiesto “impegni da parte dei Paesi sviluppati per la riduzione delle emissioni di gas serra” e ha dichiarato di volere “una transizione equa per abbandonare i combustibili fossili“.

I colloqui di Nadi e quelli previsti a Tuvalu rappresentano una tappa preparatoria in vista della COP31. Per le nazioni insulari del Pacifico, l’appuntamento costituisce anche un’occasione per portare al centro del negoziato internazionale le esigenze delle comunità che affrontano in prima linea gli effetti della crisi climatica e chiedere un maggiore sostegno.