Mentre i leader mondiali si danno appuntamento a Denarau Island, nelle Isole Fiji, per la ministeriale preparatoria della COP31, la diplomazia climatica italiana alza l’asticella della concretezza. Presente alla Pre-COP che getta le basi per il summit di Antalya, il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, ha tracciato una linea netta per il futuro dei negoziati internazionali. Nel mirino non ci sono più solo nuovi traguardi sulla carta, ma un passaggio storico obbligato: la transizione dalle promesse ai fatti. Dalla tutela cruciale del nesso oceano-clima alla sfida della finanza verde, le parole del Sottosegretario delineano la strategia italiana per blindare l’obiettivo di 1,5°C e ricostruire la fiducia globale.
Il Sottosegretario Barbaro alla pre-COP31
Il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è in missione per conto del Governo a Denarau Island, Fiji, per partecipare alla riunione ministeriale preparatoria della 31esima Conferenza delle Parti UNFCCC, che prepara i lavori della COP31 di Antalya. La Pre-COP31 riunisce Ministri e alti rappresentanti per costruire consenso e restringere le divergenze sui temi centrali dell’agenda climatica: mantenere l’obiettivo di 1,5°C, rafforzare l’attuazione dell’Accordo di Parigi, migliorare l’accesso alla finanza climatica, valorizzare il nesso oceano-clima e sostenere una transizione energetica giusta e inclusiva.
“La COP31 deve essere anzitutto la COP dell’attuazione: gli obiettivi sono stati definiti dall’Accordo di Parigi e confermati dal primo Global Stocktake; ora la priorità è rafforzare la nostra capacità collettiva di realizzarli. Per mantenere 1,5°C alla nostra portata occorre colmare sia il divario di ambizione sia quello di attuazione, sostenendo il rafforzamento del Programma di lavoro sulla mitigazione oltre il 2026“, ha detto Barbaro alla vigilia dell’inizio dei lavori. Durante la missione, il Sottosegretario parteciperà a sessioni di alto livello, tematiche e keynote sugli oceani, sulla finanza climatica e sulle aree di compromesso politico.
L’azione oceano-clima
“Il Pacifico ha già definito l’ambizione per un futuro energetico pulito, sicuro e resiliente; ora dobbiamo lavorare insieme per trasformarla in risultati concreti, mobilitando risorse e investimenti a sostegno di una transizione guidata dalle priorità della regione. Proteggere l’oceano significa proteggere il clima, la biodiversità e le comunità più vulnerabili. La scienza deve guidare le nostre decisioni, e l’azione oceano-clima deve diventare una componente sempre più concreta dell’attuazione dell’Accordo di Parigi. Per quanto riguarda la finanza climatica, invece, la priorità è attuare il nuovo obiettivo collettivo adottato a COP29 e rendere i flussi finanziari globali sempre più coerenti con gli obiettivi di mitigazione e adattamento. Un risultato equilibrato a Antalya dovrebbe poggiare su mitigazione, adattamento e accesso alla finanza, e su una transizione giusta pratica, inclusiva e snella. Se la COP31 saprà rafforzare l’attuazione e ricostruire la fiducia, avrà prodotto un risultato ambizioso ed equilibrato“, ha concluso Barbaro.

