Computer quantistico italiano grande poco più di un metro e senza raffreddamento: Rotonium presenta il prototipo che può rivoluzionare il settore

La startup italiana svela a Padova un computer quantistico fotonico da 4 qubit, con un processore di appena 18 per 4 millimetri che funziona a temperatura ambiente e punta a portare il quantum computing su robot, droni e satelliti

Un computer quantistico alto poco più di un metro, capace di funzionare a temperatura ambiente e dotato di un processore il cui cuore misura appena 18 per 4 millimetri. È la nuova frontiera tecnologica sulla quale sta lavorando Rotonium, startup deep tech italiana fondata da Roberto Siagri e Fabrizio Tamburini, che si prepara a presentare un prototipo destinato ad aprire nuove prospettive nel settore del calcolo quantistico. La presentazione è in programma mercoledì 11 novembre 2026, alle ore 11, nella sede di Le Village, in piazza Zanellato 23 a Padova, dove i fondatori illustreranno le caratteristiche della tecnologia sviluppata e le sue possibili applicazioni future. Al centro del progetto c’è l’obiettivo di superare alcuni dei limiti che oggi caratterizzano numerose architetture quantistiche, a partire dalla necessità di ricorrere a sistemi di raffreddamento complessi e a infrastrutture particolarmente ingombranti.

Un computer quantistico italiano che funziona a temperatura ambiente

La caratteristica più significativa del prototipo sviluppato da Rotonium riguarda la possibilità di operare a temperatura ambiente, senza i sofisticati apparati di raffreddamento richiesti da molte delle tecnologie quantistiche attualmente utilizzate. Si tratta di un elemento centrale nella strategia della startup italiana, che punta a sviluppare sistemi più compatti e compatibili con contesti applicativi differenti rispetto ai grandi centri di calcolo. Le dimensioni contenute del dispositivo rappresentano un altro aspetto distintivo del progetto: il computer è alto poco più di un metro, mentre il cuore del suo processore occupa uno spazio estremamente ridotto. Il prototipo utilizza infatti un processore quantistico fotonico da 4 qubit, con un cuore che misura appena 18 per 4 millimetri. La scelta di questa tecnologia costituisce la base del percorso di sviluppo intrapreso dall’azienda, che intende rendere progressivamente il calcolo quantistico meno dipendente dalle infrastrutture tradizionalmente associate al settore. La possibilità di concentrare il funzionamento del sistema in un dispositivo dalle dimensioni ridotte e senza necessità di raffreddamento rappresenta il principale elemento di innovazione che Rotonium porterà alla presentazione di Padova.

Dal quantum computing ai robot, droni e satelliti: gli obiettivi di Rotonium

La prospettiva industriale delineata dalla startup va oltre la realizzazione di un computer quantistico compatto. L’obiettivo dichiarato di Rotonium è portare il calcolo quantistico fuori dai grandi centri di calcolo, favorendo progressivamente l’integrazione di questa tecnologia in dispositivi e sistemi destinati a operare in contesti differenti. Tra le applicazioni individuate dall’azienda figurano robot, droni, satelliti e altri dispositivi, settori nei quali la disponibilità di soluzioni quantistiche meno ingombranti potrebbe aprire opportunità di sviluppo. È proprio questa prospettiva a caratterizzare il progetto: avvicinare il quantum computing alle applicazioni industriali attraverso una tecnologia progettata per essere più compatta e accessibile. Una direzione che punta a modificare il rapporto tra i sistemi di calcolo quantistico e gli ambienti nei quali potrebbero essere utilizzati, superando progressivamente l’associazione di questa tecnologia con infrastrutture grandi, costose ed energivore. Il prototipo da 4 qubit costituisce il punto di partenza di questo percorso, mentre le prospettive di sviluppo e le possibili applicazioni saranno approfondite durante l’incontro con i fondatori.

La presentazione a Padova l’11 novembre: Siagri e Tamburini illustrano la tecnologia

Il nuovo computer quantistico sarà presentato ufficialmente l’11 novembre, alle ore 11, presso Le Village di Padova, in piazza Zanellato 23. L’appuntamento sarà dedicato alla tecnologia sviluppata da Rotonium e alle prospettive che questa potrebbe aprire per il settore. La prima parte dell’evento vedrà protagonista Roberto Siagri, cofondatore di Rotonium, che terrà un keynote speech dedicato al progetto e al percorso intrapreso dalla startup. Seguirà la presentazione della tecnologia quantistica affidata a Fabrizio Tamburini, cofondatore di Rotonium, insieme a Nicolò Leone e Matteo Sanna, componenti del team dell’azienda. Sarà l’occasione per illustrare il prototipo, le caratteristiche del processore fotonico e gli obiettivi di sviluppo del sistema. L’incontro offrirà inoltre uno spazio di confronto sul futuro del quantum computing e sulle sfide legate al trasferimento tecnologico in Italia, mettendo in relazione l’innovazione sviluppata dalla startup con le prospettive più ampie del comparto deep tech.

Le prospettive del deep tech in Italia: il confronto tra ricerca, imprese e investimenti

La presentazione del computer quantistico sarà accompagnata da un approfondimento dedicato al contesto italiano dell’innovazione tecnologica. L’evento proseguirà infatti con un talk tematico dal titolo “Le prospettive del deep tech in Italia”, nel quale saranno affrontate le opportunità e le sfide che caratterizzano lo sviluppo delle tecnologie avanzate e il loro trasferimento verso il mondo industriale. A moderare il confronto sarà Emil Abirascid, giornalista e direttore di StartupBusiness. Al dibattito parteciperà Claudia Pingue, Responsabile Fondi di Technology Transfer di Cassa Depositi e Prestiti, insieme a Giulio Buciuni, Professor in Entrepreneurship and Innovation al Trinity College di Dublino, e a Simone Capeleto, CEO di ThinkQuantum. La presenza di figure legate al trasferimento tecnologico, alla ricerca accademica e all’imprenditoria innovativa permetterà di affrontare il tema del deep tech da diverse prospettive, con particolare attenzione al rapporto tra sviluppo scientifico, investimenti e applicazioni industriali. L’iniziativa di Padova si inserisce così nel dibattito sulle possibilità di valorizzare in Italia le tecnologie emergenti, attraverso progetti capaci di collegare ricerca e impresa. La presentazione di Rotonium porterà al centro dell’attenzione un esempio concreto di questa direzione: un prototipo italiano di computer quantistico fotonico, compatto e funzionante a temperatura ambiente, sviluppato con l’ambizione di rendere il calcolo quantistico progressivamente utilizzabile anche al di fuori delle infrastrutture specializzate.