Il 6 aprile 2026, verso le 19, il sensore di temperatura dell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi ha segnato 21°C in una giornata con massime previste intorno ai 18°C. Pochi minuti dopo il valore era già rientrato. Su Polymarket, dove quella lettura decideva l’esito di un contratto sulla temperatura di Parigi, un utente aveva puntato meno di 30 dollari e ne ha incassati circa 13.900.
Il punto debole di una scommessa sul meteo è il sensore
Il 15 aprile lo schema si è ripetuto: 22°C registrati quando, mezz’ora prima, i modelli assegnavano a quel valore una probabilità dello 0,1%. Con una puntata di 119 dollari lo stesso profilo ha incassato altri 21.000 dollari, per un totale vicino ai 35.000 dollari. Météo-France ha presentato denuncia, ipotizzando che qualcuno abbia avvicinato una fonte di calore allo strumento. Sui forum si è parlato di un asciugacapelli a batteria.
I mercati predittivi regolano i contratti su una fonte pubblica fissata in anticipo, qui una singola stazione. Chi riesce a condizionare quella stazione per qualche minuto condiziona anche il pagamento. Polymarket ha reagito spostando il riferimento sui sensori dell’aeroporto di Le Bourget. Anche lì, però, il contratto dipende da un solo strumento.
Quando l’esito nasce da un generatore di numeri casuali
Nei giochi dei casinò online l’esito di una mano o di un giro non dipende da un evento del mondo fisico. Lo produce un generatore di numeri casuali (RNG), un software che estrae il risultato nel momento della giocata. Non c’è una lettura esterna da scaldare con un phon. Sul singolo giro nessuno può prevedere cosa uscirà, mentre sul lungo periodo il gioco è descritto da una percentuale nota in anticipo: il ritorno teorico al giocatore, o RTP.
Il punto, per chi gioca, è che quella percentuale non promette nulla sulla singola serata. Emerge soltanto sui grandi numeri. Lo ricorda Eli Carosi nella pagina in cui su Truffa.net si trova la classifica dei migliori casinò: il payout, scrive, “è una media statistica misurata su milioni di giocate: nel breve periodo le vincite reali possono discostarsi sensibilmente dal dato dichiarato”. È la stessa distinzione che i climatologi fanno tra il tempo di un pomeriggio e la media trentennale di una stazione.
Che cosa significa, in pratica, un RTP del 96%
Su una slot con RTP del 96%, 200 euro giocati in totale corrispondono a un ritorno teorico di 192 euro, e gli 8 euro di differenza sono il vantaggio della casa. Quei 192 euro però sono una media: una sessione breve può chiudersi a zero oppure sopra la cifra di partenza.
È il contenuto della legge dei grandi numeri, formulata da Jakob Bernoulli e pubblicata postuma nel 1713 nell’Ars Conjectandi. La frequenza osservata si avvicina a quella teorica solo al crescere delle prove. Dieci lanci di moneta possono dare sette teste, diecimila difficilmente si allontanano molto dal 50%.
Nel baccarat, puntando sul Banco, il vantaggio della casa è intorno all’1,06%, con un ritorno teorico fino al 98,94%. Nel Jacks or Better, la variante più nota del videopoker, le versioni standard sfiorano il 99,54%. Sull’intero sistema italiano, lotterie e Gratta e Vinci fisici compresi, il Libro Blu indica invece per il 2023 un payout medio dell’86%: 127 miliardi di vincite su 147 miliardi di raccolta.
La casualità si può verificare, e certificare
Il limite di un generatore di numeri casuali è che deve essere creduto sulla parola. Per questo i software dei giochi passano dai controlli di laboratorio prima della messa in rete e, spesso, da audit periodici di enti indipendenti come eCOGRA o iTechLabs, che verificano la distribuzione dei risultati e il ritorno dichiarato.
Sul tema lavora anche la ricerca di base. Uno studio pubblicato su Nature nel 2025 ha descritto CURBy, il faro di casualità dell’Università del Colorado basato su fotoni entangled: in 40 giorni ha prodotto 7.434 numeri certificati su 7.454 tentativi, il 99,7%. MeteoWeb ne aveva raccontato il funzionamento nell’articolo sui numeri casuali e tracciabili. A Charles de Gaulle, invece, per cambiare un risultato è bastato avvicinarsi a un sensore.
Polymarket oscurato in Italia dal 27 luglio
Il 10 luglio 2026 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inserito Polymarket nell’elenco dei siti di gioco inibiti e dal 27 luglio il dominio non è più raggiungibile dalle reti italiane. Non era il primo provvedimento: l’Agenzia aveva già oscurato il sito nell’ottobre 2025, ma a dicembre il TAR del Lazio aveva annullato l’ordine, restituendo l’accesso e lasciando in piedi il divieto di effettuare transazioni.
Per l’Agenzia comprare e vendere contratti sull’esito di eventi futuri equivale a raccogliere gioco senza concessione. Per chi lavora con i dati resta aperta la domanda posta ad aprile nel nostro articolo sul sensore scaldato col phon a Parigi: quanto vale una misura ufficiale quando qualcuno ha un motivo economico per alterarla. Nella denuncia depositata alla gendarmeria dei trasporti aerei di Roissy, Météo-France ha ipotizzato l’alterazione del funzionamento di un sistema automatizzato di trattamento dei dati.
