Russia e Stati Uniti sono in contatto per discutere dei contratti relativi alle forniture di diesel russo al mercato americano. La notizia arriva direttamente dal ministro dell’Energia russo, Aleksandr Novak, che ha confermato l’esistenza di interlocuzioni tra il ministero dell’Energia di Mosca e il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine della Settimana dell’energia russa, appuntamento nel corso del quale Novak ha affrontato la questione delle esportazioni di gasolio verso gli Stati Uniti e degli strumenti necessari per sostenerle. Al centro dei contatti tra le due amministrazioni vi sono i contratti per le forniture di diesel russo agli Usa, un tema che coinvolge direttamente i rapporti energetici tra Mosca e Washington e che si inserisce nel confronto sul mercato internazionale dei carburanti. Il ministro russo ha inoltre annunciato la definizione di un meccanismo destinato a rendere possibili le forniture. “Sarà definito uno strumento che renda possibile sostenere le forniture”, ha dichiarato Novak, confermando il lavoro in corso tra le autorità energetiche dei due Paesi.
L’accordo tra Trump e Putin e le prime 300mila tonnellate di gasolio
La questione delle forniture di diesel russo agli Stati Uniti è stata affrontata anche in Italia, durante il question time alla Camera dei deputati, dove il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è intervenuto sul tema dei costi dell’energia e delle possibili iniziative per contenerli. Nel suo intervento, Urso ha fatto esplicito riferimento all’accordo tra Donald Trump e Vladimir Putin, soffermandosi in particolare sui quantitativi di gasolio previsti nella prima fase. Secondo quanto evidenziato dal ministro italiano, le prime 300mila tonnellate rappresentano un volume estremamente limitato se rapportato al consumo complessivo di gasolio degli Stati Uniti. Un elemento che, nella valutazione del titolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ridimensiona sensibilmente la capacità di queste forniture di incidere sugli equilibri del mercato energetico americano.
Urso: “300mila tonnellate equivalgono a 14 ore circa del consumo americano di gasolio”
È proprio sulla quantità di carburante interessata dall’intesa che Adolfo Urso ha concentrato la propria osservazione, fornendo un confronto diretto tra il volume delle forniture e il fabbisogno statunitense. “Mi preme osservare che le prime 300mila tonnellate dell’accordo tra Trump e Putin equivalgono a 14 ore circa del consumo americano di gasolio, nulla che possa cambiare il mercato”, ha dichiarato il ministro rispondendo in Aula. Il dato delle 14 ore di consumo americano rappresenta il passaggio centrale della valutazione espressa da Urso. Pur in presenza di contatti tra Russia e Stati Uniti per la definizione dei contratti di fornitura, il ministro italiano ha sottolineato come il quantitativo iniziale non sia, a suo giudizio, sufficiente a modificare il mercato. La distinzione riguarda quindi due aspetti della stessa vicenda: da una parte l’apertura di un confronto tra Mosca e Washington sulle forniture energetiche, dall’altra il peso effettivo dei volumi richiamati nell’accordo tra Trump e Putin.
