Ebola, il Kenya annuncia un secondo caso: “nessuna prova di diffusione più ampia”

Ebola, in Kenya contagiato un 39enne familiare della prima vittima: finora 128 contatti individuati, 113 rintracciati

Secondo caso di Ebola in Kenya. Lo ha annunciato oggi, mercoledì 14 ottobre, il Ministero della Salute del Paese africano, precisando che non ci sono “prove” di una trasmissione su larga scala del virus. Il Kenya aveva segnalato il suo primo decesso per Ebola la settimana scorsa, dopo che un cittadino keniota residente nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) – dove è in corso da maggio una maxi epidemia di Ebola Bundibugyo – era morto in seguito al rientro in patria. “Il Ministero della Salute conferma un secondo caso di Ebola“, si legge in una nota ministeriale in cui si spiega che l’uomo, 39 anni, è un familiare stretto della prima vittima e si trovava già in quarantena e sotto osservazione al momento della rilevazione del virus.

Il Ministero ha sottolineato che una diagnosi così precoce “limita la possibilità di trasmettere il virus ad altri” e che “non vi sono prove di una diffusione più ampia nella comunità“. Il paziente, viene riferito nella nota, è stato isolato “non appena ha manifestato febbre, affaticamento e dolori articolari”, prima di essere sottoposto al test e risultare positivo al virus. “Attualmente si trova in un centro di cura designato, dove équipe specializzate gli stanno fornendo cure di supporto”.

Individuati 128 contatti

Il Ministero della Salute del Kenya ha detto di avere individuato 128 contatti legati al primo caso di Ebola e di averne rintracciati 113, alla data di martedì 13 ottobre. Ha inoltre comunicato che 108 persone si trovano in quarantena nel Paese, mentre 5 sono all’estero e sono state segnalate alle autorità sanitarie locali. Si sta ancora lavorando per rintracciare i 15 contatti restanti.

La prima vittima in Kenya

Della prima vittima keniota non è stata resa nota l’identità, ma è stata descritta come un uomo, un imprenditore di 40 anni. Si è ammalato circa un mese fa ed è stato curato nella Rdc, prima di raggiungere via terra la capitale ugandese Kampala, per arrivare poi in aereo a Nairobi il 3 ottobre. Nella capitale del Kenya è stato ricoverato, ma è deceduto il 5 ottobre, secondo quanto spiegato dal Ministro della Salute Aden Duale.

Il Kenya non aveva mai registrato prima casi di Ebola. Quest’anno la vicina Uganda ne ha riportati 20, quasi tutti in persone provenienti dalla Rdc, con 2 decessi, prima che in agosto fosse dichiarata la fine dell’epidemia nel Paese. Secondo le autorità sanitarie congolesi, l’epidemia ancora in corso nella Rdc ha finora contagiato 9.066 persone e causato 4.381 morti. Il virus responsabile è Ebola Bundibugyo, per il quale non esistono ancora né un vaccino né una terapia specifica.