La compagnia energetica statunitense Apache punta ad aumentare significativamente la propria produzione di gas naturale in Egitto entro marzo 2027, attraverso un piano di investimenti da circa 30 milioni di dollari. L’obiettivo è incrementare l’estrazione di circa due milioni di metri cubi di gas al giorno, una crescita pari al 12,7% rispetto agli attuali livelli produttivi. Il progetto prevede l’entrata in funzione di cinque nuovi pozzi nelle concessioni della società situate nel Deserto occidentale egiziano. A riferire i dettagli dell’operazione è Asharq Business, che cita un funzionario governativo egiziano rimasto anonimo. Secondo le informazioni riportate, il programma sarà sviluppato progressivamente nei primi tre mesi del 2027, con l’attivazione dei nuovi pozzi e il loro collegamento alla rete produttiva esistente.
Apache aumenta la produzione di gas in Egitto: l’obiettivo è raggiungere 17,6 milioni di metri cubi al giorno
Attualmente Apache produce in Egitto circa 15,6 milioni di metri cubi di gas naturale al giorno. Il completamento del programma di sviluppo consentirebbe di portare la produzione complessiva a circa 17,6 milioni di metri cubi quotidiani, considerando l’incremento previsto e il mantenimento degli attuali livelli di estrazione. Si tratta di un’espansione rilevante per le attività della società statunitense nel Paese nordafricano, concentrata sulle concessioni del Deserto occidentale, dove saranno collegati alla rete cinque nuovi pozzi. L’operazione, sostenuta da investimenti stimati in 30 milioni di dollari, è articolata in tre fasi successive, distribuite tra gennaio, febbraio e marzo 2027.
Gennaio 2027, il primo nuovo pozzo entrerà in produzione nel giacimento di Tarek
La prima fase del programma dovrebbe concretizzarsi entro la fine di gennaio 2027, quando è prevista l’entrata in produzione del primo nuovo pozzo nel giacimento di Tarek. Secondo quanto riferito dalla fonte governativa egiziana, questo primo intervento consentirà di aggiungere circa 340 mila metri cubi di gas naturale al giorno alla produzione della compagnia. Sarà il primo contributo del piano di espansione, destinato a proseguire nei due mesi successivi con ulteriori collegamenti alla rete estrattiva.
Febbraio, quasi un milione di metri cubi di gas in più al giorno da tre giacimenti
Il maggiore incremento produttivo previsto dal programma di Apache è concentrato nel mese di febbraio 2027. In questa seconda fase, la compagnia punta ad aggiungere circa 990 mila metri cubi di gas al giorno grazie allo sviluppo delle attività nei giacimenti di Abu el Gharadig, Tarek e Salam. Si tratta della quota più consistente dell’aumento programmato, equivalente a quasi la metà dei due milioni di metri cubi quotidiani aggiuntivi previsti al completamento dell’intervento. Sommando il contributo atteso a gennaio a quello programmato per febbraio, la crescita complessiva della produzione raggiungerebbe circa 1,33 milioni di metri cubi di gas al giorno rispetto ai livelli attuali.
Marzo 2027, la fase conclusiva del piano Apache nei giacimenti di Tarek e Salam
L’ultima fase del progetto è programmata per marzo 2027, quando dovrebbero entrare nella rete produttiva ulteriori volumi provenienti dai giacimenti di Tarek e Salam. Il contributo atteso per questo mese è di circa 650 mila metri cubi di gas naturale al giorno, che andrebbero ad aggiungersi agli incrementi già programmati nelle prime due fasi. Nel complesso, le tre fasi consentirebbero un aumento di circa 1,98 milioni di metri cubi quotidiani, valore arrotondato a due milioni di metri cubi nelle stime del piano. Il completamento dei collegamenti dei cinque nuovi pozzi è previsto quindi entro marzo 2027.
Gas naturale in Egitto, investimenti per 30 milioni di dollari nel Deserto occidentale
Il programma di Apache rappresenta un nuovo intervento di sviluppo delle attività estrattive nelle concessioni egiziane della società. Con un investimento complessivo stimato in 30 milioni di dollari, la compagnia intende rafforzare la capacità produttiva attraverso l’integrazione di nuovi pozzi nelle infrastrutture già operative. Il progetto coinvolge tre aree estrattive, Tarek, Abu el Gharadig e Salam, con un calendario che concentra l’aumento più consistente nel mese di febbraio e prevede il raggiungimento dell’obiettivo produttivo entro la fine del primo trimestre del 2027. Secondo le informazioni diffuse da Asharq Business sulla base delle dichiarazioni del funzionario governativo egiziano, l’incremento atteso del 12,7% porterà così Apache a rafforzare la propria produzione di gas naturale nel mercato egiziano, grazie all’apporto dei cinque nuovi pozzi nel Deserto occidentale.


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