Einstein Telescope, rapporto consegnato al comitato di esperti: la doppia L configurazione migliore rispetto al triangolo

Einstein Telescope, il Geometry comparison report analizza vantaggi e svantaggi delle possibili configurazioni del rilevatore di onde gravitazionali

È stato consegnato il 7 ottobre al Comitato dei rappresentanti governativi di Einstein Telescope il Geometry comparison report, il rapporto che analizza vantaggi e svantaggi delle possibili configurazioni del rivelatore di onde gravitazionali, fornendo una valutazione indipendente dai siti candidati. Come noto le opzioni in campo esaminate nel rapporto sono due: un unico strumento di forma triangolare, con lati di circa 10 chilometri, da realizzare in un solo sito, e due interferometri gemelli a forma di L con bracci lunghi 15 chilometri, che sarebbero costruiti in due diversi siti distanti almeno 1200 chilometri tra loro.

Il documento prende in considerazione cinque ambiti chiave per confrontare le due geometrie: valore scientifico aggiunto (scientific added value), costi, analisi dei rischi, governance e impatto socio-economico. Considerando nel complesso tutti gli aspetti esaminati nel rapporto, la configurazione a 2L emerge come la più vantaggiosa, si legge sul sito di Einstein Telescope Italia.

La decisione spetta al Comitato

Starà ora al Comitato analizzare le indicazioni del rapporto e tenerle in considerazione in vista della decisione finale sull’assegnazione dell’Einstein Telescope, prevista nella seconda metà del 2027. Attualmente i siti candidati a ospitare ET sono tre: quello italiano, nell’area intorno alla miniera dismessa di Sos Enattos a Lula, nel Nuorese; l’area dell’Euroregione del Mosa-Reno, al confine tra Paesi Bassi, Belgio e Germania; e il sito della Lusazia, nella regione della Sassonia (Germania). L’Italia è candidata a ospitare ET sia con la geometria a triangolo, sia con quella a doppia L.