Elicottero militare italiano precipita in Bosnia: diversi morti e feriti

La Forza militare dell'Unione Europea in Bosnia-Erzegovina (Eufor) ha reso noto che oggi durante un'operazione di routine nella città di Gorica, nella zona di Brčko, al confine con la Serbia, si è verificato un incidente in cui è precipitato un velivolo della missione militare internazionale

Un elicottero italiano, un CH 47, impegnato nell’ambito dell’operazione Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina, è precipitato nel pomeriggio di oggi per cause ancora in corso di accertamento. I soccorsi sono prontamente intervenuti. La notizia è stata confermata all’ANSA di Sarajevo dal sindaco di Brčko, Siniša Milić. “Tre persone sono morte e dodici sono rimaste ferite. Tutte sono state curate in un ospedale di Brčko. Il personale medico è in stato di allerta“, ha aggiunto Milić.

La Forza militare dell’Unione Europea in Bosnia-Erzegovina (Eufor) ha reso noto che oggi durante un’operazione di routine nella città di Gorica, nella zona di Brčko, al confine con la Serbia, si è verificato un incidente in cui è precipitato un velivolo della missione militare internazionale. “Eufor sta conducendo un’indagine completa e approfondita sull’accaduto e fornirà ulteriori informazioni non appena i fatti saranno accertati e quando opportuno“, si legge nella dichiarazione della missione Ue, di cui fa parte anche un contingente italiano. Ulteriori dettagli sull’identità delle persone a bordo dell’aereo, così come sulle cause dell’incidente, saranno resi noti dopo che le autorità avranno completato le verifiche necessarie e pubblicato i risultati dell’inchiesta.

“L’Eufor può confermare che un CH-47 Chinook italiano dell’Eufor è precipitato nell’incidente avvenuto oggi a Brcko (nel nord-est). A seguito dello schianto, diversi membri del personale dell’Eufor hanno tragicamente perso la vita e altri sono rimasti gravemente feriti”, ha dichiarato il comando dell’Eufor in un comunicato inviato all’AFP. La missione Eufor è presente in Bosnia-Erzegovina dal 2004, quando subentrò alla forza di peacekeeping della Nato dispiegata dopo la guerra del 1992-1995. Attualmente conta diverse centinaia di militari provenienti da 24 Paesi europei.