Emergenza carburante, la crisi arriva anche a Capri: cancellati 21 collegamenti con Napoli e Sorrento

Il fermo degli autotrasportatori si ripercuote anche sull'isola: ridotti i collegamenti marittimi e cresce la preoccupazione per l'approvvigionamento di merci e beni di prima necessità. Disagi anche per lavoratori e pendolari

L’emergenza legata all’approvvigionamento di carburante e beni di prima necessità comincia a interessare anche Capri, dove si registrano pesanti ripercussioni sui collegamenti marittimi con la terraferma. Nella giornata di oggi, mercoledì 21 ottobre, sono stati cancellati complessivamente 21 collegamenti, di cui 10 sulla tratta Capri-Napoli e 11 sulla Capri-Sorrento. Una situazione che desta particolare preoccupazione considerando il protrarsi del fermo degli autotrasportatori sulla terraferma e l’incertezza sui tempi necessari per il ritorno alla normalità.

A rischio i rifornimenti di merci e beni essenziali

La condizione di insularità rende Capri particolarmente vulnerabile alle difficoltà della catena logistica. Gran parte delle merci, dei prodotti alimentari e dei beni di prima necessità destinati all’isola arriva infatti attraverso i collegamenti marittimi, utilizzati anche da camion, tir e furgoni impegnati nelle operazioni di rifornimento. La riduzione delle corse rischia dunque di avere conseguenze non soltanto sulla mobilità, ma anche sulla regolarità degli approvvigionamenti delle attività commerciali e dei servizi presenti sul territorio. I collegamenti con Napoli e Sorrento rappresentano inoltre un punto di riferimento essenziale per lavoratori e pendolari che quotidianamente raggiungono Capri per motivi professionali.

Preoccupazione per i prossimi giorni

L’attenzione è ora rivolta all’evoluzione della protesta degli autotrasportatori e alle possibili conseguenze nei prossimi giorni. Al momento, l’incertezza sulla durata del fermo rende difficile prevedere quando la situazione potrà tornare alla normalità. La speranza è che possa arrivare rapidamente una soluzione capace di garantire la continuità dei collegamenti marittimi e il regolare rifornimento dell’isola, scongiurando ulteriori disagi per residenti, lavoratori e attività economiche.