Si è aperto a Roma il kick-off meeting di EMSO EVOLVE, il progetto quadriennale finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Horizon Europe, che punta a consolidare entro il 2035 il ruolo di EMSO come principale infrastruttura europea per l’osservazione a lungo termine dell’oceano. Coordinata da EMSO ERIC, organizzazione con sede a Roma che gestisce l’European Multidisciplinary Seafloor and water column Observatory, l’iniziativa coinvolge 19 organizzazioni partner di 10 Paesi e mira a potenziare il monitoraggio degli ambienti marini, migliorando la raccolta, la gestione e la condivisione dei dati scientifici.
Al centro del progetto c’è una delle principali sfide della ricerca oceanografica: colmare le lacune nella conoscenza delle profondità marine e dei processi che interessano la colonna d’acqua. L’oceano svolge infatti un ruolo essenziale nella regolazione del clima terrestre, assorbendo una parte significativa del calore e dell’anidride carbonica generati dalle attività umane. Allo stesso tempo, è teatro di fenomeni naturali potenzialmente distruttivi, come terremoti sottomarini, tsunami e frane. Nonostante la sua importanza per gli equilibri ambientali e climatici del pianeta, l’oceano profondo resta uno degli ambienti meno osservati della Terra. I satelliti consentono di monitorare la superficie, ma per comprendere le dinamiche che si sviluppano lungo l’intera colonna d’acqua, dal fondale fino alla superficie, sono indispensabili osservatori in situ capaci di acquisire misurazioni continuative nel tempo.
È in questo contesto che si inserisce EMSO EVOLVE, con l’obiettivo di rafforzare la capacità europea di osservazione e analisi dei sistemi oceanici. Il progetto si concentra su ambiti nei quali le serie temporali di lungo periodo sono fondamentali: il clima e la variabilità oceanica, i rischi geologici, la perdita di biodiversità e i processi legati al ciclo del carbonio nell’oceano profondo, al riscaldamento e all’acidificazione.
Una rete europea per osservare l’oceano nel lungo periodo
EMSO EVOLVE si svilupperà a partire dall’infrastruttura gestita da EMSO ERIC dal 2016, composta da 14 Regional Facilities distribuite in 21 siti, dai mari nordici al Mar Nero, fino all’Atlantico. La rete raccoglie dati relativi a circa 125 variabili ambientali, misurate direttamente in mare dal fondale alla superficie, offrendo una base scientifica essenziale per studiare i cambiamenti degli ecosistemi oceanici e individuare le tendenze di lungo periodo.
I dati prodotti dalla rete EMSO sono liberamente accessibili online, mentre i ricercatori possono richiedere l’accesso fisico agli osservatori per svolgere attività di ricerca e misurazione. Un modello che il progetto intende ulteriormente sviluppare, rendendo i servizi digitali più moderni e favorendo una maggiore integrazione con le altre infrastrutture europee. L’Italia partecipa a EMSO EVOLVE attraverso tre istituzioni di riferimento per la ricerca scientifica: l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Governance, dati e formazione: gli obiettivi dei prossimi 4 anni
Nel corso dei 4 anni di attività, il progetto lavorerà al rafforzamento della governance e della base dei membri di EMSO, riprogettando il sistema di osservazione per estenderne le capacità alla scala dei sottobacini oceanici. Parallelamente, saranno aggiornati i servizi per la gestione e la condivisione dei dati, in linea con i principi FAIR – che prevedono dati reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili – e sarà promossa l’interoperabilità con iniziative europee come Copernicus, EMODnet e il Digital Twin of the Ocean.
Tra le iniziative previste figura anche la creazione della EMSO Academy, un programma permanente dedicato alla formazione e allo sviluppo delle competenze. L’obiettivo è sostenere la crescita di una comunità scientifica in grado di utilizzare strumenti, tecnologie e dati condivisi per migliorare la conoscenza dell’ambiente marino.
Il kick-off meeting di Roma, articolato in 3 giornate di lavoro, rappresenta il primo passaggio operativo del progetto. Il consorzio procederà alla nomina degli organi di governance, approfondirà le aspettative della Commissione europea e analizzerà gli obiettivi, i risultati attesi e le principali scadenze dei diversi work package. L’incontro servirà inoltre a definire il piano d’azione per il primo anno di attività.
“EMSO EVOLVE è il progetto che i nostri Paesi membri attendevano per rafforzare la nostra strategia di osservazione dell’oceano, in collaborazione con altri attori chiave a livello europeo. Contribuirà all’attuazione dell’iniziativa europea OceanEye attraverso la progettazione congiunta delle osservazioni regionali, analisi dei costi e della governance, l’armonizzazione dei dati e attività di formazione congiunte. Integrazione e collaborazione sono le due parole chiave“, ha dichiarato Ingrid Puillat, Direttrice generale di EMSO ERIC e coordinatrice del progetto.
Il progetto EMSO EVOLVE
EMSO EVOLVE, acronimo di European VisiOn for Long-term ocean observations and enVironmEntal sustainability, è un progetto quadriennale finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Horizon Europe. La sua missione è consolidare entro il 2035 il ruolo di EMSO come principale infrastruttura europea per l’osservazione a lungo termine dell’oceano, passando dal monitoraggio di singoli siti a un sistema integrato di osservazione e servizi su scala di sottobacino. Un’evoluzione che punta a rafforzare la capacità dell’Europa di comprendere i cambiamenti oceanici, sostenere la ricerca scientifica e contribuire alla tutela degli ecosistemi marini.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?