ENEA potenzia il supercomputer CRESCO8: capacità di calcolo a 9 petaflops, simulazioni fino a 5 volte più veloci

La nuova infrastruttura HPC supporta la ricerca sulla fusione nucleare, i modelli climatici, l’intelligenza artificiale e la bioinformatica, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla sostenibilità

ENEA rafforza la propria infrastruttura di supercalcolo portando la capacità di calcolo del supercomputer CRESCO8 da 2 a 9 petaflops (Pflops), grazie alla collaborazione con Lenovo. Il potenziamento consente di affrontare simulazioni scientifiche più complesse, elaborare grandi quantità di dati e ridurre i tempi di esecuzione degli esperimenti, accelerando le attività di ricerca in diversi ambiti strategici: dalla fusione nucleare ai modelli climatici, dall’intelligenza artificiale alla bioinformatica.

L’incremento delle prestazioni amplia le possibilità di utilizzo della piattaforma e permette ai ricercatori di lavorare con modelli numerici più articolati, migliorando la capacità di analisi e di simulazione dei fenomeni studiati. “La nuova piattaforma sta riscontrando successo proprio grazie a questo significativo aumento delle prestazioni di calcolo. Si stima che il suo utilizzo sia quasi al 100%”, afferma Giovanni Ponti, responsabile della Divisione ENEA Sviluppo di sistemi per l’informatica e ICT. “Da quando siamo operativi con il nuovo cluster i nostri ricercatori hanno riscontrato miglioramenti significativi nei tempi di esecuzione delle simulazioni. Ad esempio, i codici utilizzati per le simulazioni in ambito della fusione girano cinque volte più velocemente rispetto a prima. Questo permette di utilizzare modelli sempre più complessi e migliorare i risultati delle ricerche”.

Più potenza di calcolo, con attenzione ai consumi

Alla base dell’intervento c’è la volontà di dotare l’Agenzia di infrastrutture informatiche avanzate, in grado di rispondere alle esigenze della ricerca scientifica e di sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale. Accanto alle prestazioni, un ruolo centrale è stato attribuito all’efficienza energetica, per contenere l’impatto dei consumi associati al calcolo ad alte prestazioni.

Ponti spiega le motivazioni che hanno guidato la scelta: “Abbiamo voluto dotare l’ENEA di infrastrutture all’avanguardia per il calcolo ad alte prestazioni per migliorare il lavoro dei ricercatori e al tempo stesso mettere a disposizione infrastrutture abilitanti verso nuove tecnologie e verso l’intelligenza artificiale. Quando abbiamo valutato le soluzioni HPC, l’efficienza energetica è stata per noi un target di primaria importanza, almeno tanto quanto le prestazioni: ci siamo assicurati che la nuova piattaforma si allineasse con gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenzia”.

Per raggiungere questi obiettivi, ENEA ha scelto Lenovo per la fornitura di una nuova generazione di infrastrutture HPC (High Performance Computing), caratterizzate da elevate prestazioni e da un sistema di raffreddamento a liquido. Una tecnologia che consente di gestire il calore prodotto dai sistemi di calcolo e che rappresenta un elemento importante nella progettazione di infrastrutture ad alta densità computazionale.

Una gara pubblica per selezionare la tecnologia

La scelta del fornitore è avvenuta attraverso una gara d’appalto pubblica, nella quale sono stati valutati diversi parametri, tra cui capacità di calcolo, costi ed efficienza energetica. La soluzione proposta da Lenovo si è distinta, secondo ENEA, sia per i risultati ottenuti nei benchmark prestazionali sia per le caratteristiche legate ai consumi.

“Abbiamo indetto una gara d’appalto pubblica, valutando i potenziali fornitori sulla base di un insieme bilanciato di criteri, tra cui prestazioni, costi ed efficienza energetica. La soluzione proposta da Lenovo si è distinta non solo per gli ottimi risultati sui benchmark prestazionali, ma ha ottenuto anche ottimi risultati in termini di efficienza energetica”, prosegue Giovanni Ponti. “Grazie alle prestazioni HPC elevate e al sistema ultra-efficiente di raffreddamento a liquido Lenovo Neptune, ENEA darà il suo contributo all’avanzamento della ricerca scientifica e dell’innovazione, in Italia e all’estero”.