Energia, Meloni vola in Kuwait: accordi strategici su petrolio, biocarburanti e investimenti in Italia

Il premier italiano punta a rafforzare la cooperazione energetica con il Paese del Golfo tra petrolio, biocarburanti e sicurezza degli approvvigionamenti, con nuove intese economiche e un piano di collaborazione fino al 2030

Rafforzare la cooperazione energetica tra Italia e Kuwait, ampliare gli investimenti nel settore petrolifero e dei biocarburanti e consolidare la sicurezza degli approvvigionamenti in una fase segnata dalle tensioni internazionali. Sono alcuni degli obiettivi principali della missione del premier italiano Giorgia Meloni, che oggi, venerdì 23 ottobre, volerà in Kuwait per una visita istituzionale destinata a imprimere un nuovo impulso alle relazioni economiche e strategiche tra i due Paesi. Al centro del confronto ci saranno soprattutto le opportunità di crescita degli investimenti energetici kuwaitiani in Italia, la collaborazione industriale e la necessità di rendere più resilienti le infrastrutture e le catene di distribuzione. Un ruolo importante è già svolto da Q8, uno dei principali protagonisti della presenza economica del Kuwait sul territorio italiano, con una rete di circa 3.000 punti vendita e investimenti che spaziano dalla raffinazione alla produzione di biocarburanti, anche attraverso partnership con Eni.

Energia e petrolio, il Kuwait punta a rafforzare gli investimenti in Italia

Il comparto energetico rappresenta uno degli elementi centrali delle relazioni economiche tra Roma e Kuwait City. La presenza di Q8 nel mercato italiano dei carburanti costituisce una delle espressioni più significative di un rapporto industriale consolidato, che comprende non soltanto la distribuzione di prodotti petroliferi, ma anche attività legate alla raffinazione e allo sviluppo dei biocarburanti. La missione di Meloni punta a favorire un ulteriore ampliamento di questa collaborazione, con l’obiettivo di incrementare gli investimenti tra Italia e Kuwait in entrambe le direzioni. L’interesse non riguarda esclusivamente il settore petrolifero, ma si estende a una serie di comparti strategici nei quali il capitale kuwaitiano può incontrare le competenze produttive e tecnologiche delle imprese italiane. Gli investimenti del Kuwait in Italia interessano già il turismo, il settore immobiliare, le tecnologie avanzate e l’energia. La prospettiva è quella di rafforzare ulteriormente questa presenza, creando nuove occasioni di cooperazione industriale e commerciale. In questa direzione si inserisce l’intesa che sarà firmata tra ICE e Kuwait Direct Investment Promotion Authority, finalizzata a sostenere lo sviluppo dei rapporti economici e a promuovere nuove opportunità di investimento tra i due Paesi.

Sicurezza energetica e nuove rotte commerciali, la strategia tra Italia e Kuwait

Uno degli aspetti più rilevanti della visita riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e la capacità dei sistemi economici di affrontare le conseguenze delle crisi regionali. Le tensioni che interessano il Medio Oriente hanno reso ancora più importante il confronto sulle infrastrutture strategiche, sulle reti di distribuzione e sulle rotte commerciali utilizzate per gli scambi internazionali. Il colloquio con le autorità kuwaitiane affronterà quindi la necessità di sviluppare infrastrutture critiche più resilienti, individuare catene di approvvigionamento e distribuzione alternative e valorizzare i grandi corridoi regionali e intercontinentali. Si tratta di ambiti nei quali la disponibilità di capitali del Kuwait e le capacità industriali dell’Italia possono contribuire a ridurre le vulnerabilità economiche comuni, rafforzando contemporaneamente le prospettive di crescita. Il tema assume particolare importanza anche alla luce del ruolo delle rotte marittime internazionali, dalle quali dipendono una parte significativa degli scambi commerciali e dei flussi energetici delle economie europee e dei Paesi del Golfo.

Meloni in Kuwait, una visita storica nei rapporti con i Paesi del Golfo

La missione kuwaitiana rappresenta anche un passaggio significativo nella politica estera italiana. Con questo viaggio, il tredicesimo nelle Nazioni del Golfo, Giorgia Meloni diventerà il primo presidente del Consiglio italiano ad aver visitato tutti e sei i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo nel corso di un unico mandato di governo. Un primato che, secondo fonti italiane, testimonia l’attenzione riservata dall’Italia a un’area considerata strategica per la sicurezza internazionale, gli equilibri economici globali e le relazioni energetiche. La continuità di questo impegno era stata riconosciuta anche attraverso l’invito rivolto al governo italiano a partecipare al vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo svoltosi a Manama nel dicembre 2025. La visita del premier italiano arriva dopo la partecipazione ai lavori dell’ECAD, la Coalizione europea contro le droghe, a San Patrignano. La partenza per il Kuwait è prevista nel pomeriggio.

L’incontro con l’emiro del Kuwait e i vertici del governo

Il viaggio raccoglie un invito rivolto da tempo a Meloni dall’emiro del Kuwait, Sheikh Misha’al Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah, con il quale il presidente del Consiglio italiano discuterà delle prospettive di rafforzamento della cooperazione bilaterale. All’incontro parteciperanno anche il principe ereditario Sheikh Sabah Al-Khalid Al-Sabah e il primo ministro Sheikh Ahmad Al-Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah. La presenza dei vertici istituzionali kuwaitiani consentirà di affrontare congiuntamente le principali questioni economiche, industriali e di sicurezza che caratterizzano i rapporti tra i due Paesi.

Italia e Kuwait, una collaborazione consolidata dalla liberazione del Paese

Le relazioni bilaterali tra Italia e Kuwait poggiano su un rapporto di fiducia costruito nel corso degli anni, a partire dalla partecipazione italiana alla liberazione del Kuwait dopo l’invasione dell’Iraq guidato da Saddam Hussein. Quella collaborazione ha rappresentato uno dei presupposti per lo sviluppo di legami economici e istituzionali di lungo periodo, progressivamente estesi a diversi settori produttivi. La dimensione commerciale si accompagna oggi a una cooperazione che comprende la sicurezza, la difesa e lo sviluppo di progetti capaci di rafforzare i collegamenti economici tra l’Europa e la regione del Golfo.

Difesa e sicurezza, entra in vigore il nuovo accordo di cooperazione

Accanto all’energia, la collaborazione nel settore della difesa costituisce un altro pilastro delle relazioni tra Roma e Kuwait City. La missione del presidente del Consiglio arriva pochi giorni dopo l’entrata in vigore, lo scorso 12 ottobre 2026, dell’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Kuwait, destinato a dare nuovo impulso ai rapporti bilaterali in questo ambito. È inoltre prevista la definizione di un memorandum d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri e la Guardia nazionale kuwaitiana, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la collaborazione nel campo della sicurezza. La cooperazione militare e istituzionale si inserisce in un quadro regionale attraversato da diverse crisi, che rendono particolarmente rilevante il coordinamento tra Paesi partner.

Piano d’Azione Italia-Kuwait 2027-2030, le priorità della cooperazione

Uno dei risultati istituzionali previsti durante la visita sarà l’adozione del Piano d’Azione 2027-2030 tra Italia e Kuwait, un programma pluriennale destinato a orientare le attività congiunte nei principali settori di interesse comune. Il documento servirà a dare continuità agli impegni assunti dai due governi, individuando le priorità sulle quali sviluppare la collaborazione nei prossimi anni. Il piano si affiancherà alle intese economiche e agli strumenti di cooperazione nel campo della sicurezza, delineando un quadro operativo per il rafforzamento dei rapporti bilaterali fino al 2030.

Iran, Yemen e Medio Oriente: al centro anche la sicurezza delle rotte energetiche

Il viaggio in Kuwait offrirà infine l’occasione per un confronto sulle principali crisi geopolitiche del Medio Oriente e sulle loro conseguenze per la stabilità regionale e internazionale. Tra gli argomenti previsti figurano la situazione in Iran, la crisi nello Yemen e la libertà di navigazione, una questione particolarmente rilevante per la continuità degli scambi commerciali e degli approvvigionamenti energetici. Il confronto comprenderà anche i rapporti tra Unione europea e Consiglio di Cooperazione del Golfo, la questione israelo-palestinese e la situazione in Libano. La sicurezza delle rotte internazionali rappresenta un interesse condiviso dalle economie europee e da quelle del Golfo, strettamente collegate attraverso i flussi commerciali, gli investimenti e il settore energetico. In questo quadro, il rafforzamento delle relazioni tra Italia e Kuwait assume una dimensione che va oltre i singoli accordi economici, coinvolgendo la stabilità delle infrastrutture, la continuità dei collegamenti e la cooperazione strategica tra le due aree.