L’INGV interviene per fare chiarezza sul proprio presunto coinvolgimento nel progetto “Aerdust”, dedicato al monitoraggio delle ceneri vulcaniche dell’Etna. In una nota, l’Istituto smentisce qualsiasi collaborazione o accordo con i promotori dell’iniziativa e ribadisce il proprio ruolo istituzionale nelle attività di monitoraggio e sorveglianza del vulcano. “In relazione alle recenti notizie pubblicate da diverse testate giornalistiche e media locali, nelle quali viene citato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nell’ambito del progetto denominato “Aerdust”, coordinato dal Prof. Rosario Lanzafame, l’Istituto ritiene necessario fare chiarezza, a tutela della propria immagine istituzionale e della correttezza dell’informazione scientifica. Aerdust è un progetto che riguarda lo studio e il possibile utilizzo di tecnologie e sistemi per il monitoraggio e la gestione delle ceneri vulcaniche emesse dall’Etna. Proprio in relazione a questo ambito tematico, alcune recenti notizie di stampa hanno erroneamente associato il progetto alle attività dell’INGV“, viene spiegato in una nota dell’Istituto. “L’INGV smentisce categoricamente qualsiasi coinvolgimento, formale o informale, nel progetto “Aerdust”. Contrariamente a quanto riportato in alcune notizie di stampa, non sono in corso confronti, collaborazioni o accordi tra l’INGV e i promotori dell’iniziativa, né l’Istituto è coinvolto nelle attività previste dal progetto“.
“È importante chiarire che l’INGV non ha alcun coinvolgimento nel progetto Aerdust. Il nostro Istituto svolge sull’Etna le proprie attività di monitoraggio e sorveglianza nell’ambito delle competenze istituzionali che gli sono attribuite, utilizzando le proprie reti e strutture scientifiche. La corretta informazione su queste attività è fondamentale, soprattutto quando si parla di fenomeni vulcanici e di possibili ricadute sulla sicurezza della popolazione”, dichiara Fabio Florindo, Presidente dell’INGV.
L’INGV, e in particolare l’Osservatorio Etneo di Catania, prosegue la nota, “è l’istituzione di riferimento per il monitoraggio e la sorveglianza dell’attività dell’Etna, compresa la dispersione delle ceneri vulcaniche. Tali attività vengono svolte attraverso le reti e le strutture di monitoraggio dell’Istituto e nell’ambito di specifici rapporti istituzionali, tra cui l’accordo di collaborazione con ENAC per le problematiche connesse alle ceneri vulcaniche e alla sicurezza del trasporto aereo“. La nota è stata “diffusa per chiarire in modo inequivocabile l’estraneità dell’INGV al progetto “Aerdust” e distinguere tale iniziativa dalle attività istituzionali di monitoraggio e sorveglianza dell’Etna svolte dall’Istituto“.


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