Forte terremoto scuote le isole Vanuatu | DATI e MAPPE

Un evento sismico profondo è stato rilevato dai sismografi internazionali. L'arcipelago si conferma una delle aree più attive del nostro pianeta

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Un forte terremoto magnitudo 6.2 ha colpito le isole Vanuatu, un vasto e popoloso arcipelago situato nell’Oceano Pacifico del Sud. Il movimento tellurico è stato registrato dai sismografi alle 03:24 ora italiana, le 13:24 locali. I sensori di rilevamento hanno individuato il punto esatto di rottura a una profondità di ben 141 km sotto il fondale oceanico. I parametri tecnici ufficiali sono stati elaborati e diffusi dal GEOFON Earthquake Information Service, un importante dipartimento afferente al German Research Center for Geosciences di Potsdam. Grazie alla notevole profondità dell’ipocentro, l’energia meccanica che raggiunge la superficie terrestre risulta notevolmente smorzata, limitando così i potenziali effetti distruttivi su abitazioni e infrastrutture.

È stata emessa un’allerta tsunami in seguito al terremoto, ma è stata successivamente revocata, secondo quanto riferito dall’ente preposto al monitoraggio di tali fenomeni nel Pacifico. Prima che venisse revocato l’allarme per le onde alte, il Dipartimento per i rischi geologici di Vanuatu aveva emesso un avviso chiedendo alle persone nelle zone costiere di spostarsi verso terreni più elevati.

Le cause geologiche dell’elevata sismicità di Vanuatu

L’intero arcipelago di Vanuatu sorge in un contesto geodinamico estremamente complesso, posizionato lungo la famigerata Cintura di Fuoco del Pacifico. Questa specifica area geografica rappresenta il confine di collisione tra due gigantesche placche tettoniche: la placca australiana e la placca pacifica. Nello specifico, la placca australiana scivola costantemente al di sotto di quella pacifica muovendosi verso Nord-Est attraverso un processo continuo noto come subduzione. Questa immensa frizione genera un accumulo formidabile di stress meccanico lungo la faglia. Quando la tensione accumulata si libera, le onde sismiche profonde viaggiano ad altissima velocità, raggiungendo picchi di circa 20mila km/h, propagandosi in ogni direzione. Il recente terremoto, avvenuto a 141 km di profondità, deriva proprio dalla rottura e dalla deformazione della crosta oceanica che sprofonda inesorabilmente verso il mantello terrestre. A quelle profondità, i materiali subiscono trasformazioni fisiche repentine.

La storia sismica della regione e i grandi terremoti del passato

Analizzando attentamente i registri storici, emerge in modo evidente come le isole Vanuatu abbiano vissuto innumerevoli eventi sismici di eccezionale potenza. I sismografi hanno rilevato nel corso dei decenni passati dozzine di terremoti con magnitudo superiore a 7.0. Spulciando gli archivi storici, si rintraccia un catastrofico evento di magnitudo 8.1 avvenuto oltre 100 anni fa, che rappresenta di fatto il 1° evento per devastazione e potenza mai documentato strumentalmente in questa porzione di globo. Più recentemente, a dicembre 2024, un terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito duramente le coste a Nord-Ovest dell’isola di Efate, causando danni significativi a molte infrastrutture civili e costringendo oltre 3mila residenti ad abbandonare precipitosamente le proprie abitazioni in cerca di riparo. Questo sisma distruttivo fu poi seguito all’inizio del 2023 da una potente scossa di magnitudo 7.0 registrata nei pressi dell’isola di Espiritu Santo.