Giappone, annunciato terremoto magnitudo 9.9: la JMA si scusa, era un falso allarme

L'Agenzia meteorologica giapponese ha diramato un'allerta massima per un terremoto che in realtà si è verificato in Russia con un'intensità nettamente inferiore. Escluso per ora l'attacco informatico

L’Agenzia meteorologica giapponese JMA è stata costretta a scusarsi pubblicamente oggi 16 ottobre dopo aver innescato un’ondata di panico a causa di un grave errore di calcolo dei propri sistemi. Un’allerta sismica di emergenza è stata diramata per avvisare la popolazione del Giappone dell’arrivo di quello che era stato erroneamente stimato come il terremoto più potente mai registrato nella storia. Le sirene hanno iniziato a suonare all’improvviso in diverse aree del Paese per preparare i cittadini all’impatto imminente di un evento catastrofico di magnitudo 9.9, localizzato inizialmente vicino alle isole Chishima al largo della costa di Hokkaido. L’annuncio ha inevitabilmente generato paura e confusione tra i residenti, convinti di dover affrontare conseguenze devastanti per una vasta porzione del territorio nazionale.

Le scuse ufficiali e la vera natura del sisma

Durante una conferenza stampa, un portavoce della JMA ha espresso profondo rammarico per l’accaduto. Il funzionario ha ammesso che l’agenzia ha diffuso un avviso di emergenza basato su valori stimati eccessivamente grandi, scusandosi profondamente per il grave inconveniente e il forte spavento provocati alla popolazione civile. La realtà dei fatti si è rivelata per fortuna molto diversa e decisamente meno drammatica rispetto a quanto preannunciato. Un potente terremoto ha effettivamente colpito la penisola della Kamchatka, in territorio russo. I sistemi di rilevamento nipponici hanno sovrastimato la potenza dell’evento tellurico e ne hanno sbagliato in pieno la posizione dell’epicentro.

Nessun danno e indagini in corso sull’errore

I rigidi protocolli di sicurezza della JMA prevedono l’emissione di avvisi di emergenza per tutte le aree in cui si prevede una scossa di intensità pari o superiore a 4 sulla scala sismica giapponese, che ha un valore massimo di 7. Ciò spiega il motivo per cui l’allarme ha risuonato in numerose zone, coprendo i territori di Hokkaido, Tohoku, Kanto, Hokuriku, Koshin, Tokai e perfino le isole Izu. Nonostante le cupe previsioni iniziali, il vero terremoto ha generato un’intensità lieve nella città di Hakodate, senza causare alcun tipo di criticità. L’agenzia governativa ha confermato che la causa tecnica alla base di questa enorme svista è ancora in fase di indagine, precisando però di poter escludere categoricamente l’ipotesi di un attacco informatico esterno ai danni della propria rete.