Google, scoppia il caso ambientale in Finlandia: la polizia apre un’indagine penale

La polizia finlandese indaga sul disboscamento e sul drenaggio dei terreni prima del completamento delle valutazioni ambientali nell’ambito del piano da 15 miliardi di dollari annunciato dal colosso tecnologico

La polizia finlandese ha avviato un’indagine penale per presunte violazioni della normativa ambientale nell’ambito della realizzazione di un nuovo data center di Google nel nord della Finlandia. Al centro degli accertamenti ci sono le operazioni preliminari effettuate su un terreno nei pressi della città di Muhos, dove una controllata del colosso tecnologico statunitense avrebbe avviato interventi di disboscamento e drenaggio prima del completamento delle valutazioni di impatto ambientale previste dalla legislazione nazionale. La vicenda riguarda uno dei progetti infrastrutturali inseriti nel grande piano di espansione di Google nel settore dell’intelligenza artificiale. Il mese scorso, infatti, l’azienda ha annunciato un investimento complessivo di 15 miliardi di dollari in Finlandia, destinato alla realizzazione di infrastrutture per l’IA. Secondo quanto dichiarato dalla stessa società statunitense, si tratta del più grande investimento di Google in Europa.

Disboscamento e drenaggio dei terreni: cosa contesta la polizia

Gli accertamenti delle autorità si concentrano sulle attività condotte da Tuike Finland Oy, società controllata da Google, nell’area individuata per la costruzione del futuro centro di elaborazione dati. Secondo le informazioni rese note dalle autorità finlandesi, l’azienda avrebbe proceduto al disboscamento e al drenaggio del terreno senza attendere che venissero completate le valutazioni ambientali richieste dalla normativa vigente. Particolare attenzione viene riservata alle modalità con cui sono stati eseguiti gli interventi di drenaggio e alle procedure adottate per la gestione delle acque all’interno del cantiere. Sono proprio questi gli aspetti sui quali gli investigatori intendono ricostruire le circostanze delle operazioni effettuate. La polizia ha illustrato le ragioni dell’apertura dell’indagine attraverso una dichiarazione ufficiale: “in base alle informazioni preliminari, sono emerse incertezze e lacune nelle operazioni di drenaggio e gestione delle acque nel cantiere del data center di Tuike Finland Oy. L’indagine penale esaminerà, tra le altre cose, le circostanze legate a tali criticità”.

Stop ai lavori dal 6 ottobre: il provvedimento delle autorità ambientali

L’intervento della polizia arriva dopo un precedente provvedimento adottato dall’agenzia di vigilanza finlandese competente per le autorizzazioni e le valutazioni ambientali. Il 6 ottobre, l’organismo ha ordinato a Google di sospendere i lavori preparatori che comportano alterazioni dell’ambiente. Il provvedimento non riguarda soltanto il sito di Muhos, dove si concentrano gli accertamenti penali, ma anche un’altra località interessata dalle attività preparatorie della società. La sospensione riguarda gli interventi in grado di modificare le condizioni ambientali dei terreni coinvolti nei progetti. La decisione delle autorità di vigilanza era dunque già intervenuta prima dell’avvio dell’indagine penale, ponendo un limite alla prosecuzione delle operazioni preliminari nei siti interessati.

Il maxi investimento da 15 miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale

La questione ambientale coinvolge un progetto che si inserisce nella strategia di Google per il potenziamento delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale in Finlandia. L’investimento annunciato il mese scorso ammonta a 15 miliardi di dollari e rappresenta, secondo l’azienda, la sua più importante operazione finanziaria in Europa. Il futuro data center previsto nell’area di Muhos rientra in questo programma di sviluppo. L’apertura dell’indagine pone l’attenzione sulle procedure ambientali che devono accompagnare le attività di preparazione dei terreni destinati alle nuove infrastrutture tecnologiche. La questione al centro degli accertamenti riguarda in particolare la corretta sequenza tra le valutazioni di impatto ambientale e l’esecuzione degli interventi sul territorio, un aspetto sul quale le autorità finlandesi hanno già disposto la sospensione delle attività potenzialmente in grado di alterare l’ambiente.

La posizione di Google sulle autorizzazioni e l’indagine

Google non ha rilasciato commenti sull’apertura dell’indagine penale. In precedenza, tuttavia, l’azienda statunitense aveva fornito una spiegazione in merito all’avvio delle operazioni preliminari nei cantieri finlandesi. La società aveva infatti sostenuto di aver intrapreso i lavori preparatori sulla base della propria interpretazione delle autorizzazioni richieste dalla normativa vigente. L’indagine penale dovrà quindi esaminare le circostanze relative alle criticità emerse nelle operazioni di drenaggio e gestione delle acque, mentre resta il provvedimento del 6 ottobre con cui le autorità hanno imposto la sospensione degli interventi preparatori che comportano alterazioni ambientali.