Momenti di difficoltà nel pomeriggio di oggi, 15 ottobre, sul massiccio del Gran Sasso, dove due escursionisti sono stati recuperati attraverso un intervento dell’elisoccorso del 118 lungo la Direttissima del Corno Grande. A rendere necessario l’intervento dei soccorritori è stato un attacco di panico che ha colpito una donna di 28 anni durante la salita, impedendole di continuare il percorso. La giovane si trovava in compagnia di un uomo di 33 anni. Entrambi sono residenti nella provincia di Roma e stavano affrontando l’itinerario quando la donna ha manifestato uno stato di forte agitazione, tale da non consentirle di proseguire. La situazione ha richiesto l’intervento di personale specializzato, con l’impiego di un elicottero e di operatori in grado di raggiungere direttamente i due escursionisti. L’operazione si è conclusa con il recupero di entrambi e il trasferimento a Campo Imperatore, dove sono stati sottoposti a un ulteriore controllo sanitario. Le verifiche effettuate durante le operazioni di soccorso avevano già confermato le buone condizioni generali dei due.
Elisoccorso del 118 decollato da Pescara per raggiungere i due escursionisti
Per raggiungere i due escursionisti lungo la Direttissima del Corno Grande è stato mobilitato l’elisoccorso del 118, decollato da Pescara. A bordo del velivolo erano presenti il tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico e l’équipe sanitaria del 118, impegnati nelle operazioni necessarie per raggiungere e mettere in sicurezza le persone coinvolte. Una volta arrivato nella zona dell’intervento, l’equipaggio ha individuato i due escursionisti. Per consentire ai soccorritori di raggiungerli è stato necessario utilizzare il verricello dell’elicottero, attraverso il quale il tecnico di elisoccorso e l’infermiere sono stati calati direttamente sul posto. La manovra ha permesso al personale specializzato di raggiungere la coppia e di effettuare una prima valutazione delle condizioni dei due escursionisti. Un passaggio fondamentale per accertare il loro stato di salute e stabilire come procedere con le successive operazioni di recupero.
La donna tranquillizzata dai soccorritori prima del recupero con il verricello
Una volta raggiunti i due escursionisti, il tecnico del Soccorso Alpino e l’infermiere del 118 hanno verificato le condizioni di entrambi, constatando che, nonostante l’episodio che aveva interrotto l’escursione, il loro stato generale di salute era buono. Particolare attenzione è stata rivolta alla donna di 28 anni, che durante la salita era stata colta dall’attacco di panico. Gli operatori hanno provveduto a tranquillizzarla, consentendo così di procedere con le successive fasi dell’intervento. Dopo le prime verifiche sanitarie e dopo aver rassicurato la giovane, i soccorritori hanno organizzato il recupero dei due escursionisti. Sono state necessarie altre due manovre con il verricello per completarene il trasferimento a bordo dell’elicottero. L’intervento ha quindi richiesto sia l’impiego delle competenze tecniche del personale del Soccorso Alpino sia l’assistenza dell’équipe sanitaria, che ha seguito direttamente le condizioni delle persone coinvolte durante le operazioni.
Trasferimento a Campo Imperatore e nuovi controlli sanitari
Completato il recupero lungo la Direttissima del Corno Grande, l’elicottero del 118 ha trasportato i due escursionisti alla piazzola dell’elisoccorso di Campo Imperatore, dove sono stati sottoposti a un ulteriore controllo sanitario. Il trasferimento ha rappresentato la fase conclusiva dell’operazione, iniziata con l’intervento del velivolo decollato da Pescara e proseguita con la discesa del tecnico di elisoccorso e dell’infermiere attraverso il verricello. Le valutazioni eseguite sul posto avevano già evidenziato buone condizioni generali sia per la donna di 28 anni sia per l’uomo di 33 anni. Il successivo controllo a Campo Imperatore ha consentito al personale sanitario di effettuare una nuova verifica dopo il recupero. L’episodio, avvenuto durante un’escursione sul Gran Sasso, si è così concluso con il recupero dei due residenti nella provincia di Roma grazie all’intervento coordinato dell’elisoccorso del 118 e del Soccorso Alpino e Speleologico.


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