Guerra Ucraina, la Russia bombarda le centrali elettriche dopo l’annuncio di Trump: la conferma di Zelensky

Nuova offensiva russa contro le infrastrutture energetiche e logistiche ucraine dopo l'annuncio di Trump sul cessate il fuoco nel settore energetico. Attaccate Kiev e Kharkiv, colpiti un centro logistico a Mykolaiv e una nave diretta a Chornomorsk

La Russia torna a colpire duramente l’Ucraina, prendendo di mira infrastrutture energetiche, centri logistici e collegamenti marittimi. Una nuova ondata di bombardamenti ha interessato Kiev e Kharkiv, dove un missile russo ha colpito un negozio di alimentari, provocando tre morti e nove feriti, tra cui due bambini. Attaccate anche alcune centrali elettriche, con conseguenti blackout in diverse zone del Paese. A rendere particolarmente delicata la situazione è la tempistica dei bombardamenti, avvenuti, secondo quanto denunciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo la dichiarazione del presidente americano Donald Trump su un cessate il fuoco nel settore energetico tra Russia e Ucraina. Un annuncio al quale hanno fatto seguito nuovi attacchi contro impianti fondamentali per l’approvvigionamento elettrico. Contemporaneamente, le forze armate russe hanno rivendicato un’operazione con droni contro un centro logistico a Ternovka, nell’oblast’ di Mykolaiv, e una nave mercantile diretta al porto ucraino di Chornomorsk. Secondo Mosca, entrambi gli obiettivi erano coinvolti nel trasporto o nello stoccaggio di rifornimenti destinati all’esercito ucraino.

Kharkiv sotto attacco: colpita una centrale elettrica, tre morti in un negozio di alimentari

La situazione più drammatica riguarda Kharkiv, dove le forze russe hanno attaccato la centrale termoelettrica CHP-5, una delle infrastrutture energetiche della città. A denunciare direttamente il bombardamento è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto intorno alle 20, ora locale, per riferire quanto stava accadendo. “Proprio ora c’è stato un attacco alla centrale termoelettrica CHP-5 di Kharkiv, alle infrastrutture energetiche di Kharkiv”, ha dichiarato Zelensky. L’ufficio presidenziale ucraino ha confermato che l’episodio è avvenuto dopo che Donald Trump aveva annunciato un cessate il fuoco nel settore energetico tra Russia e Ucraina. La nuova offensiva non ha interessato soltanto gli impianti elettrici. Dopo il bombardamento della centrale, infatti, un missile russo ha raggiunto un negozio di alimentari nella periferia di Kharkiv, provocando vittime tra i civili. Secondo quanto dichiarato dal governatore dell’oblast’ di Kharkiv, Oleh Syniehubov, il bilancio è di tre persone uccise e nove ferite, tra le quali figurano anche due bambini. Un episodio che aggrava ulteriormente le conseguenze della nuova ondata di attacchi, mentre le autorità ucraine continuano a denunciare bombardamenti contro obiettivi energetici e aree frequentate dalla popolazione.

Kiev senza elettricità in diverse zone: Zelensky denuncia gli attacchi dopo l’annuncio di Trump

Anche la capitale ucraina è stata interessata dai bombardamenti. Secondo quanto riferito da Zelensky, le forze russe hanno colpito una centrale elettrica a Kiev, causando interruzioni della corrente in numerose zone. Il presidente ucraino ha ricostruito la sequenza degli attacchi durante un colloquio con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, riferendo successivamente i contenuti della conversazione attraverso Telegram. “Poco prima della nostra conversazione, i russi hanno colpito una centrale elettrica a Kiev, e ci sono stati blackout in molte zone. In seguito, ci sono stati attacchi contro impianti energetici nella regione di Kharkiv. E questo DOPO la dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti su un cessate il fuoco nel settore energetico”, ha scritto Zelensky. Il passaggio sottolineato dal presidente ucraino riguarda proprio la successione temporale tra l’annuncio di Trump e i nuovi bombardamenti, che secondo Kiev dimostrano quanto sia importante ottenere garanzie concrete sulla protezione delle infrastrutture energetiche. Gli attacchi hanno interessato dunque più aree del Paese, con conseguenze dirette sulla disponibilità di energia elettrica. A Kiev sono stati segnalati blackout, mentre nella regione di Kharkiv sono stati presi di mira impianti energetici, tra cui la centrale CHP-5. La questione energetica assume un peso particolarmente rilevante nel conflitto, perché il funzionamento delle centrali e delle reti elettriche è essenziale per garantire i servizi e le attività quotidiane nelle città ucraine.

La Russia rivendica nuovi attacchi con droni: colpito un centro logistico a Mykolaiv

Parallelamente ai bombardamenti contro le infrastrutture energetiche, Mosca ha annunciato nuove operazioni contro la rete logistica ucraina. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass, che cita una dichiarazione dell’esercito di Mosca, le forze armate russe hanno colpito un centro logistico nel villaggio di Ternovka, nell’oblast’ di Mykolaiv. L’obiettivo, secondo la ricostruzione russa, sarebbe stato utilizzato per conservare merci militari e materiali a duplice uso destinati alle forze armate ucraine. L’operazione rientrerebbe in una serie di attacchi con droni rivolti contro infrastrutture logistiche e portuali. Nella dichiarazione dell’esercito russo si legge: “questo pomeriggio, le Forze Armate russe hanno continuato a effettuare attacchi con droni contro centri logistici, infrastrutture portuali ucraine e navi impegnate nella consegna di rifornimenti militari all’Ucraina. L’attacco ha colpito un centro logistico nel villaggio di Ternovka, nell’oblast’ di Mykolaiv, utilizzato per lo stoccaggio di merci militari e a duplice uso destinate alle Forze Armate ucraine. Inoltre, una nave da carico che trasportava rifornimenti militari al porto di Chornomorsk è stata colpita durante la navigazione”. Le autorità russe attribuiscono dunque all’infrastruttura colpita una funzione di supporto alle operazioni militari ucraine. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’entità dei danni provocati al centro logistico né su eventuali vittime o feriti.

Colpita anche una nave mercantile diretta al porto di Chornomorsk

La rivendicazione russa comprende anche un attacco contro una nave da carico diretta al porto di Chornomorsk, importante scalo marittimo ucraino. Secondo l’esercito di Mosca, l’imbarcazione trasportava rifornimenti militari destinati all’Ucraina e sarebbe stata colpita mentre si trovava in navigazione. L’operazione, stando alla versione russa, si inserisce nella stessa offensiva contro i centri logistici e le infrastrutture utilizzate per il trasporto di materiali destinati alle forze armate ucraine. La dichiarazione non specifica il nome della nave, la sua nazionalità, la posizione esatta in cui sarebbe stata raggiunta o le condizioni dell’equipaggio. Non sono stati inoltre forniti particolari sui danni subiti dall’imbarcazione. La natura militare del carico è stata indicata dalle autorità russe, ma non emergono dalle informazioni disponibili elementi indipendenti che consentano di confermarla.

Zelensky parla con von der Leyen: dall’Unione europea altri 3 miliardi di euro per l’Ucraina

Mentre proseguono gli attacchi, il governo ucraino continua il confronto con i partner internazionali per rafforzare la propria capacità di difesa. Nel colloquio con il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Zelensky ha illustrato le conseguenze dei nuovi bombardamenti, soffermandosi in particolare sugli attacchi contro il settore energetico. Secondo il presidente ucraino, nelle condizioni attuali un sostegno affidabile da parte degli alleati rappresenta una vera e propria salvaguardia per l’Ucraina, oltre a costituire una garanzia contro la possibilità che la Russia riesca a distruggere il Paese. Durante la conversazione, Zelensky ha ringraziato von der Leyen per una tranche di 1,24 miliardi di euro destinata alla difesa, già inviata all’Ucraina. Il presidente della Commissione europea ha inoltre confermato, secondo quanto riferito dal leader ucraino, che la prossima settimana saranno stanziati ulteriori 3 miliardi di euro a sostegno militare. I nuovi finanziamenti si aggiungono quindi alle risorse già trasferite e rappresentano un ulteriore elemento del sostegno europeo a Kiev, in una fase caratterizzata dalla prosecuzione dei bombardamenti russi.