Il fine settimana di Halloween potrebbe trasformarsi in una nuova fase di maltempo intenso per diverse aree degli Stati Uniti occidentali. A preoccupare i meteorologi è il possibile arrivo del Pineapple Express, un particolare tipo di fiume atmosferico capace di trasportare enormi quantità di umidità tropicale dalle vicinanze delle Hawaii fino alla costa pacifica americana, favorendo precipitazioni abbondanti e, in alcuni casi, alluvioni lampo. La configurazione atmosferica attesa nei prossimi giorni vedrà interagire una perturbazione proveniente dall’Alaska, un altro sistema depressionario al largo dello Stato di Washington e una massa di aria molto umida associata alla tempesta tropicale Olana, nei pressi delle Hawaii. La loro evoluzione determinerà la distribuzione e l’intensità delle precipitazioni, con scenari ancora differenti soprattutto per la California meridionale.
Che cos’è il Pineapple Express e perché può provocare piogge estreme
Il Pineapple Express è una particolare configurazione di fiume atmosferico, ovvero una lunga e stretta fascia di aria ricca di vapore acqueo che trasporta umidità tropicale verso latitudini più settentrionali. Quando questa corrente investe la costa occidentale degli Stati Uniti e incontra rilievi montuosi, può scaricare ingenti quantità di pioggia, con nevicate alle quote più elevate. La sua intensità dipende dalla quantità di umidità trasportata, dalla velocità di spostamento del sistema e dalla capacità delle diverse perturbazioni di interagire tra loro. Se il flusso proveniente dal Pacifico dovesse organizzarsi pienamente, il rischio sarebbe quello di precipitazioni persistenti e localmente molto intense, soprattutto nelle aree montuose e nei bacini idrografici già saturi.
California meridionale, rischio ancora legato all’evoluzione delle perturbazioni
Tra Los Angeles, San Diego e Palm Springs, lo scenario attualmente più probabile è quello di un passaggio relativamente rapido dei sistemi perturbati. In questa eventualità, gran parte delle principali aree urbane della California meridionale potrebbe ricevere meno di 25 mm di pioggia, mentre alcuni versanti montuosi esposti ai flussi meridionali e occidentali potrebbero accumulare tra 25 e 75 mm. Quantitativi anche inferiori potrebbero comunque provocare disagi alla circolazione, con strade scivolose, rallentamenti e possibili allagamenti localizzati durante gli scrosci più intensi. Particolare attenzione sarà necessaria nelle zone recentemente colpite dagli incendi, dove la perdita della copertura vegetale può aumentare il rischio di colate detritiche e rapidi ruscellamenti.
Esiste tuttavia uno scenario alternativo, meno probabile ma potenzialmente più pericoloso: se le perturbazioni e l’umidità tropicale dovessero confluire più rapidamente, il sistema potrebbe rafforzarsi e rallentare in prossimità della costa. In questo caso, tra la seconda parte di sabato e domenica, la California meridionale potrebbe essere interessata da piogge più persistenti e intense, con un rischio sensibilmente maggiore di alluvioni lampo.
Arizona, Utah, New Mexico e Colorado: attenzione ai nuovi nubifragi
Il rischio più significativo potrebbe concentrarsi nell’entroterra occidentale degli Stati Uniti, dove l’interazione tra i sistemi perturbati e l’umidità tropicale appare più probabile. Tra la fine del fine settimana e l’inizio della prossima settimana, diverse aree di Arizona, Utah, New Mexico e Colorado potrebbero essere interessate da precipitazioni abbondanti, nuovi episodi di flash flooding e un rapido aumento dei livelli dei corsi d’acqua. La situazione è particolarmente delicata nei territori già colpiti dalle piogge dei giorni scorsi: in alcune zone dei monti San Juan, tra il Nord del New Mexico e il Sud del Colorado, sono caduti tra 125 e 250 mm di pioggia nell’arco dell’ultima settimana, contribuendo a episodi di allagamento e a portate dei torrenti eccezionalmente elevate.
Ulteriori precipitazioni potrebbero aggravare le criticità idrologiche, soprattutto laddove il terreno è già saturo e i corsi d’acqua si trovano su livelli elevati. Anche le aree che hanno ricevuto meno pioggia nella fase precedente non saranno necessariamente al riparo: rovesci intensi concentrati in poco tempo possono infatti generare allagamenti improvvisi anche lontano dai settori già colpiti. Tra le località da monitorare figurano Phoenix e Flagstaff, in Arizona, Durango, in Colorado, e Farmington, nel New Mexico. In queste aree il passaggio dei sistemi perturbati potrebbe determinare precipitazioni localmente intense tra il fine settimana e l’inizio della prossima settimana.
Piogge e neve anche sul Pacifico nord-occidentale
Il peggioramento non interesserà soltanto il Sud-Ovest. Il sistema porterà rovesci anche sul Pacifico nord-occidentale, mentre le montagne centrali e settentrionali delle Montagne Rocciose potrebbero ricevere nevicate alle quote più alte e, in alcuni settori, anche a quelle intermedie. La distribuzione delle precipitazioni dipenderà dalla traiettoria della perturbazione e dalla quota dello zero termico, con possibili differenze significative tra le aree montuose e le zone pianeggianti. Le precipitazioni nevose potrebbero inoltre accompagnare il peggioramento nel corso del fine settimana e nei primi giorni della prossima settimana.
Maltempo in estensione verso le pianure centrali
Nella fase successiva, il sistema perturbato dovrebbe spostarsi verso le regioni centrali degli Stati Uniti, richiamando ulteriore umidità dal Golfo e favorendo lo sviluppo di rovesci e temporali tra le Grandi Pianure e la valle del Mississippi. In alcune zone, le condizioni atmosferiche potrebbero diventare favorevoli anche alla formazione di temporali intensi. Il rischio dipenderà dall’interazione tra umidità, instabilità e dinamica della perturbazione durante il suo spostamento verso Est.


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