Il 1° ottobre 1958 nasce la NASA dalle radici della NACA

Sessantotto anni fa gli Stati Uniti trasformavano la ricerca aeronautica in un grande programma civile dedicato anche alla conquista dello Spazio. Al centro della svolta, l'eredità della NACA e la sfida lanciata dall'Unione Sovietica con lo Sputnik

Ci sono date che segnano un prima e un dopo nella storia della tecnologia. Il 1° ottobre 1958 è una di queste: quel giorno iniziò ufficialmente le proprie attività la National Aeronautics and Space Administration, meglio conosciuta come NASA. L’agenzia spaziale statunitense non nacque però dal nulla. La sua origine affondava le radici nella NACA (National Advisory Committee for Aeronautics), istituita nel 1915 per coordinare e promuovere la ricerca sull’aviazione negli Stati Uniti. Per oltre quarant’anni la NACA aveva contribuito allo sviluppo dell’aeronautica americana, lavorando su aerodinamica, motori, velivoli ad alta velocità e ricerca sperimentale.

Dallo Sputnik alla nuova agenzia

A rendere urgente il cambiamento fu soprattutto ciò che accadde il 4 ottobre 1957, quando l’Unione Sovietica mise in orbita Sputnik 1, il primo satellite artificiale della storia. Il successo sovietico ebbe un enorme impatto negli Stati Uniti, dove crebbe la preoccupazione di essere rimasti indietro nella tecnologia missilistica e spaziale. Il presidente Dwight D. Eisenhower chiese quindi al Congresso di creare una nuova organizzazione civile capace di coordinare le attività spaziali americane. La proposta prese forma nel 1958. Il Congresso approvò il National Aeronautics and Space Act il 16 luglio e Eisenhower lo firmò il 29 luglio 1958, dando vita giuridicamente alla NASA. Mancava però ancora il passaggio operativo: l’agenzia avrebbe aperto ufficialmente i battenti il 1° ottobre.

La NACA diventa NASA

La NACA e i suoi centri di ricerca confluirono nella nuova organizzazione, portando con sé personale, strutture, competenze e decenni di esperienza nell’ingegneria aeronautica. Anche altri programmi e strutture governative vennero progressivamente integrati nella NASA. Il primo amministratore fu T. Keith Glennan, affiancato come vice da Hugh L. Dryden, che aveva diretto la NACA. Il 1° ottobre 1958 la nuova agenzia iniziò ufficialmente a operare, con il quartier generale ospitato inizialmente in alcuni uffici temporanei a Washington. L’obiettivo non era soltanto raggiungere lo Spazio: la legge istitutiva affidava alla NASA il compito di ampliare la conoscenza scientifica dell’atmosfera e dello Spazio, migliorare le tecnologie aeronautiche e spaziali, sviluppare veicoli capaci di operare nello spazio e promuovere la cooperazione internazionale per finalità pacifiche.

Un’eredità che parte dall’aviazione

La nascita della NASA rappresentò dunque la continuazione, su una scala completamente nuova, di un percorso iniziato con la NACA. Prima ancora dei satelliti e delle missioni lunari, la NACA aveva contribuito in modo significativo allo sviluppo dell’aviazione moderna. I suoi studi sull’aerodinamica e sulle alte velocità avevano prodotto innovazioni fondamentali, mentre nel dopoguerra i suoi ricercatori erano stati coinvolti anche nelle ricerche sul volo supersonico e sui problemi legati al rientro nell’atmosfera. Questa esperienza sarebbe diventata uno dei fondamenti tecnologici della nuova agenzia.

Dalla nuova agenzia alla Luna

Quando la NASA aprì ufficialmente i battenti, nessuno poteva ancora sapere quanto rapidamente sarebbe cambiato il rapporto dell’uomo con lo spazio. Pochi anni dopo, l’agenzia avrebbe sviluppato il programma Mercury, seguito da Gemini, fino ad arrivare al programma Apollo. Il 20 luglio 1969, con Apollo 11, gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin avrebbero compiuto il primo sbarco umano sulla Luna. Quel risultato sarebbe stato uno degli eventi più celebri del XX secolo, ma la sua storia, almeno dal punto di vista istituzionale, era cominciata proprio quel 1° ottobre 1958, quando la NACA lasciò il posto alla NASA.