L’India orientale è stata colpita da un violento ciclone tropicale proveniente dal Golfo del Bengala, che ha provocato almeno 3 vittime, ingenti danni materiali e l’evacuazione preventiva di oltre 180mila persone. Il ciclone Arnab ha raggiunto la costa dello Stato dell’Andhra Pradesh nelle prime ore di oggi ora locale, per poi spostarsi progressivamente verso l’entroterra, accompagnato da precipitazioni intense e raffiche di vento particolarmente violente. Secondo il Dipartimento meteorologico indiano, Arnab è stato classificato come una tempesta ciclonica molto severa, la 3ª categoria più elevata della scala utilizzata dall’agenzia. Le condizioni meteorologiche avverse hanno interessato soprattutto l’Andhra Pradesh, mentre il vicino Stato dell’Odisha ha riportato conseguenze meno gravi.
Piogge intense e raffiche distruttive
Il bilancio provvisorio conferma 3 morti, mentre numerose abitazioni sono state danneggiate e vaste aree agricole hanno subito perdite. Secondo quanto riferito dal primo ministro dell’Andhra Pradesh, N. Chandrababu Naidu, le forti raffiche e le precipitazioni hanno distrutto almeno 180 abitazioni, abbattuto circa 220 alberi e provocato interruzioni dell’energia elettrica in diverse località. Due dei decessi sarebbero stati causati rispettivamente dalla caduta di un albero e da un incidente legato all’elettrocuzione. Le squadre di emergenza sono impegnate nella rimozione dei detriti dalle strade e nel ripristino dei servizi essenziali.
Evacuazioni e trasporti in difficoltà
In previsione dell’arrivo del ciclone, le autorità avevano disposto l’evacuazione di oltre 180mila residenti tra Andhra Pradesh e Odisha, trasferendoli in aree considerate più sicure. Per limitare i rischi alla popolazione, alcune scuole sono state chiuse e diversi collegamenti ferroviari e aerei sono stati cancellati. Il Ministero indiano dell’Aviazione civile ha inoltre comunicato la sospensione delle operazioni in tre aeroporti dell’Andhra Pradesh. Le squadre della National Disaster Response Force (NDRF), insieme ai soccorritori statali, stanno intervenendo nelle zone più colpite. Le autorità hanno avvertito che le precipitazioni potrebbero interessare anche alcuni Stati limitrofi, nonostante la prevista attenuazione dei venti con l’avanzamento del sistema ciclonico verso l’interno.
Rischio di allagamenti nelle zone costiere
Prima dell’impatto, il Dipartimento meteorologico indiano aveva previsto venti sostenuti compresi tra 125 e 135 km/h, con raffiche fino a 150 km/h. Attesa anche una mareggiata con un innalzamento del livello dell’acqua stimato tra uno e un metro e mezzo sopra la normale marea, con possibili inondazioni nelle aree costiere più basse dell’Andhra Pradesh. Le conseguenze potrebbero riguardare anche le coltivazioni, le abitazioni con coperture in materiali leggeri e le linee di comunicazione. Ai pescatori era stato raccomandato di non prendere il largo durante il passaggio della perturbazione.
Il Golfo del Bengala, area ad alto rischio ciclonico
Il ciclone Arnab si è formato nel Golfo del Bengala, una delle principali aree di sviluppo dei cicloni tropicali che interessano la costa orientale dell’India. La regione è stata teatro in passato di eventi meteorologici estremi, tra cui il super ciclone che colpì l’Odisha nell’ottobre del 1999, causando quasi 10mila vittime. Negli ultimi anni, tuttavia, il Paese ha rafforzato i sistemi di allerta precoce e le misure di prevenzione, con l’obiettivo di ridurre il numero delle vittime attraverso evacuazioni tempestive e una migliore organizzazione dei soccorsi.


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