Il passato raccontato da una nuova prospettiva: al Politecnico di Milano i risultati di cinque anni di ricerca

Dal 26 ottobre al 20 novembre la mostra Expanding Agency presenta i risultati di cinque anni di ricerca finanziata dall'ERC sulle donne e le minoranze etniche nell'architettura moderna, il 27 ottobre un seminario internazionale riunisce studiosi e ricercatori europei

La ricerca scientifica internazionale contribuisce a riscrivere la storia dell’architettura moderna, portando alla luce il ruolo delle donne e delle minoranze etniche nella diffusione di uno dei movimenti architettonici più importanti del Novecento. È questo il tema centrale di “Expanding Agency: Women, Race and the Global Dissemination of Modern Architecture”, la mostra che sarà inaugurata lunedì 26 ottobre 2026 al Politecnico di Milano, presso lo Spazio CRAFT – Competence Center Anti-Fragile Territories, nel Campus Leonardo di via Ampère 20. L’esposizione, visitabile gratuitamente fino al 20 novembre 2026, presenta i risultati di un progetto scientifico europeo durato cinque anni, sviluppato dalla University College Dublin e finanziato nell’ambito dei programmi dell’European Research Council (ERC). La ricerca ha esplorato le modalità attraverso cui donne e minoranze etniche, soprattutto afroamericane, hanno contribuito alla diffusione internazionale dell’architettura moderna tra gli anni Venti e gli anni Settanta del Novecento. Un’indagine storico-scientifica che amplia la conoscenza dei protagonisti e delle dinamiche che hanno caratterizzato lo sviluppo della disciplina. All’inaugurazione seguirà, martedì 27 ottobre, il seminario internazionale “Fragile Memory: Gender, Archives, and Hidden Trajectories”, dedicato al rapporto tra ricerca, questioni di genere, documentazione storica e costruzione della memoria architettonica. Le due giornate coinvolgeranno ricercatrici e ricercatori di università europee, attraverso un confronto tra progetti scientifici, metodologie di indagine e nuove prospettive storiografiche.

Un progetto ERC di cinque anni per studiare la diffusione globale dell’architettura moderna

Alla base della mostra Expanding Agency si trova un progetto di ricerca ERC sviluppato nell’arco di cinque anni presso la University College Dublin. L’obiettivo scientifico è approfondire le storie e i contributi di figure che hanno partecipato alla diffusione dell’architettura moderna, ma che hanno trovato uno spazio limitato nelle ricostruzioni storiche tradizionali. L’indagine riguarda un periodo compreso tra gli anni Venti e Settanta del Novecento e prende in esame i molteplici modi attraverso cui le donne e le minoranze etniche hanno contribuito alla circolazione internazionale delle idee e delle pratiche architettoniche. Particolare attenzione è riservata alle esperienze delle donne afroamericane, inserite in una prospettiva di studio che considera le relazioni tra genere, appartenenza etnica e storia globale dell’architettura. Il progetto si colloca nell’ambito della ricerca scientifica storico-architettonica, un settore che utilizza l’analisi delle fonti, degli archivi e delle testimonianze documentali per ricostruire processi culturali e trasformazioni della disciplina. La mostra itinerante costituisce uno degli strumenti attraverso cui i risultati dell’indagine vengono presentati e condivisi.

Il 26 ottobre l’inaugurazione allo Spazio CRAFT e la conferenza scientifica di Kathleen James-Chakraborty

L’apertura ufficiale della mostra è prevista per lunedì 26 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30, presso lo Spazio CRAFT, Edificio 11B, in via Ampère 20 a Milano. Alle 16.30 si terranno i saluti istituzionali e gli interventi introduttivi di Carolina Pacchi, direttrice del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU), Valeria Fedeli, responsabile scientifica di CRAFT, e delle organizzatrici Gaia Caramellino, Federica Deo e Valeria Casali. Alle 17 sarà la volta della Opening Lecture di Kathleen James-Chakraborty, della University College Dublin, intitolata “Challenge the Canon: New Perspectives on the Dissemination of Modern Architecture in the United States”. La conferenza approfondirà le nuove prospettive di studio sulla diffusione dell’architettura moderna negli Stati Uniti, in collegamento con le questioni affrontate dal progetto Expanding Agency. L’intervento si inserisce nel confronto scientifico sulle modalità attraverso cui vengono ricostruite e interpretate le vicende dell’architettura del Novecento.

Fragile Memory: il seminario internazionale del 27 ottobre su archivi, memoria e studi di genere

Il programma proseguirà martedì 27 ottobre, dalle 10 alle 18, con il seminario internazionale “Fragile Memory: Gender, Archives, and Hidden Trajectories”, promosso attraverso la call “CRAFT Open Forum”. L’iniziativa rappresenta un momento di confronto tra differenti esperienze di ricerca scientifica internazionale dedicate all’analisi degli archivi, alle prospettive di genere e alle pratiche storicamente marginalizzate nell’architettura. Particolare attenzione sarà rivolta ai dispositivi che hanno contribuito a costruire la memoria disciplinare, influenzando la conservazione delle testimonianze e la trasmissione delle conoscenze nel corso del tempo. Il seminario metterà in relazione progetti di ricerca sviluppati in diversi contesti universitari europei, attraverso interventi che affronteranno la presenza femminile nella storia globale dell’architettura, il rapporto tra colonialismo e lavoro, gli archivi della critica architettonica e le esperienze delle donne architette in Spagna. I lavori saranno suddivisi in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana, ospitate in differenti edifici del Politecnico di Milano, con una tavola rotonda finale.

La ricerca sulle donne nella storia dell’architettura: gli interventi della sessione mattutina

La prima parte del seminario si svolgerà dalle 10 alle 13.15 nell’Aula C, Edificio 11, in via Ampère 2. L’introduzione sarà affidata a Valeria Fedeli, mentre la moderazione degli interventi sarà curata da Valeria Casali. Ad aprire il confronto scientifico sarà Kathleen James-Chakraborty, della University College Dublin, con una relazione collegata al progetto ERC Expanding Agency dal titolo “Writing Women into Global Histories of Modern Architecture”. L’intervento affronterà il tema dell’integrazione delle esperienze e dei contributi delle donne nelle ricostruzioni globali della storia dell’architettura moderna, uno degli ambiti di indagine del progetto di ricerca irlandese. Seguirà Anne Hultzsch, ricercatrice dell’ETH Zürich, impegnata nel progetto ERC Women Writing Architecture: 1700–1900. La sua relazione sarà intitolata “15 Books, Three Names, Two Husbands, and a Nephew. Reading Her Archive”. Il contributo si inserisce nell’ambito degli studi sulla scrittura dell’architettura da parte delle donne tra il 1700 e il 1900, con particolare attenzione alla lettura delle fonti archivistiche e alle possibilità di ricostruzione della memoria storica attraverso la documentazione conservata. La sessione mattutina comprenderà inoltre l’intervento di Ana Vaz Milheiro, del DINÂMIA’CET-Iscte di Lisbona, coinvolta nel progetto ERC ArchLabour: Architecture, Colonialism and Labour. La studiosa è anche coordinatrice del gruppo di ricerca WomArchStruggle (Women Architects in Colonial Africa), dedicato allo studio delle donne architette nell’Africa coloniale. La sua relazione, “ArchLabour: Women, Labour and Exposure in Colonial Archives”, approfondirà il rapporto tra donne, lavoro e archivi coloniali, mettendo in relazione le esperienze femminili con la documentazione storica prodotta nei contesti coloniali.

Archivi incompleti e memoria delle architette: i progetti scientifici della sessione pomeridiana

La seconda parte del seminario si terrà dalle 15 alle 18 nell’Aula B.4.1, Edificio 14 “Nave”, in via Bonardi 3. Tra gli interventi è previsto quello di Hélène Jannière, dell’Université Rennes 2, con una relazione dal titolo “Fragmentary Memories: Architecture Critics and their Archives”. Il contributo sarà dedicato al rapporto tra memorie frammentarie, critica architettonica e archivi, una questione strettamente collegata ai metodi attraverso cui la ricerca storico-scientifica ricostruisce le vicende della disciplina partendo dalle fonti disponibili. Il programma proseguirà con José Parra-Martínez, della University of Alicante, coinvolto nel progetto Miradas Situadas: Arquitectura de Mujer en España desde Perspectivas Periféricas, 1978–2008. La relazione, intitolata “From Missing Archives to Public Repair: A Feminist Ecology for Sustaining Contested Memories of Women Architects in Spain”, affronterà le questioni legate agli archivi mancanti e alla ricostruzione pubblica delle memorie delle donne architette in Spagna, attraverso una prospettiva femminista. La riflessione prenderà in considerazione il rapporto tra documentazione storica, memorie controverse e modalità di conservazione e valorizzazione delle esperienze femminili nella storia dell’architettura. Il seminario comprenderà una tavola rotonda finale, dedicata al confronto tra le prospettive e le esperienze di ricerca presentate durante la giornata.

MOSAIC e DAStU: la ricerca interdisciplinare tra architettura, storia e prospettive di genere

Le due giornate sono organizzate da Gaia Caramellino, Federica Deo e Valeria Casali nell’ambito del gruppo MOSAIC – Mapping Other Stories. Archives, Institutions and Cultures. Il gruppo fa parte del Laboratorio di ricerca “Prospettive di genere. Storia, progetto, città” del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano. Le attività si collocano nell’ambito della ricerca interdisciplinare, mettendo in relazione la storia dell’architettura con gli studi di genere, l’analisi archivistica e l’indagine sui processi attraverso cui si formano le narrazioni storiografiche. La collaborazione tra differenti esperienze accademiche internazionali permette di affrontare le questioni della memoria disciplinare e della rappresentazione storica attraverso progetti che condividono l’interesse per le figure e le pratiche meno documentate nelle ricostruzioni tradizionali. In questo quadro, Expanding Agency e Fragile Memory costituiscono due occasioni di presentazione e confronto sui risultati e sulle metodologie della ricerca scientifica applicata alla storia dell’architettura, con particolare attenzione alla dimensione internazionale degli studi.

Mostra Expanding Agency al Politecnico di Milano: date, sede e ingresso gratuito

La mostra internazionale “Expanding Agency: Women, Race and the Global Dissemination of Modern Architecture” sarà inaugurata lunedì 26 ottobre 2026 alle 16.30 e resterà aperta fino al 20 novembre 2026. La sede espositiva è lo Spazio CRAFT – Competence Center Anti-Fragile Territories, situato nell’Edificio 11B del Campus Leonardo del Politecnico di Milano, in via Ampère 20. L’ingresso alla mostra è libero. Il seminario internazionale “Fragile Memory: Gender, Archives, and Hidden Trajectories” è previsto per martedì 27 ottobre, dalle 10 alle 18, con la prima sessione nell’Aula C dell’Edificio 11, in via Ampère 2, e la seconda nell’Aula B.4.1 dell’Edificio 14 “Nave”, in via Bonardi 3. Attraverso i risultati di cinque anni di ricerca ERC e il contributo di studiosi provenienti da diverse istituzioni universitarie europee, l’iniziativa approfondisce il ruolo della ricerca scientifica nella ricostruzione della storia dell’architettura moderna, con particolare attenzione alle donne, alle minoranze etniche e alle testimonianze documentali che consentono di ampliare la conoscenza del patrimonio storico e culturale della disciplina.