Inaugurato un nuovo impianto per il riciclo della plastica, Pichetto Fratin: “un modello da replicare in tutta Italia”

Il ministro dell’Ambiente inaugura R3GID, il nuovo stabilimento di Aliplast del Gruppo Hera capace di trattare fino a 30mila tonnellate di polimeri riciclati all’anno grazie anche a quasi 8 milioni di euro di fondi PNRR

Un investimento da circa 50 milioni di euro, quasi 8 milioni di finanziamenti pubblici attraverso il PNRR e una capacità di trattamento fino a 30mila tonnellate di polimeri riciclati all’anno. Sono i numeri di R3GID, il nuovo impianto dedicato al riciclo delle plastiche rigide inaugurato a Modena da Aliplast, società controllata dal Gruppo Hera. Un progetto che il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha indicato come un modello da diffondere sul territorio nazionale. A margine dell’inaugurazione, il ministro ha espresso la volontà di favorire la realizzazione di altre strutture con caratteristiche analoghe, sottolineando il valore di un sistema capace di integrare il recupero dei materiali con l’utilizzo delle risorse energetiche e idriche.

Pichetto Fratin inaugura R3GID a Modena: “è da replicare nel Paese”

Il messaggio del ministro Gilberto Pichetto Fratin è arrivato in occasione dell’apertura del nuovo stabilimento modenese, dedicato al trattamento e al riciclo delle plastiche rigide. “È da replicare nel Paese, dobbiamo farne tante di queste”. Con queste parole il titolare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha evidenziato l’importanza attribuita al progetto, indicando nella sua impostazione un esempio da riprodurre anche in altre realtà italiane. L’attenzione del ministro si è concentrata non soltanto sulla capacità dell’impianto di recuperare materiali plastici, ma anche sull’integrazione tra differenti processi di gestione delle risorse, con particolare riferimento al calore prodotto dalla termovalorizzazione e al riutilizzo delle acque depurate.

Riciclo delle plastiche rigide, il modello R3GID tra recupero del calore e riutilizzo dell’acqua

Uno degli aspetti evidenziati durante l’inaugurazione riguarda il collegamento tra il riciclo delle materie plastiche e il recupero di risorse provenienti da altri processi industriali e ambientali. “È un modello”, ha spiegato Pichetto Fratin, “sia per quanto riguarda la termovalorizzazione, l’utilizzo del calore del termovalorizzatore, l’utilizzo delle acque depurate e che quindi vanno in riciclo”. Le parole del ministro pongono l’accento su tre elementi: la termovalorizzazione, il recupero del calore generato dal termovalorizzatore e il riutilizzo delle acque depurate. Si tratta di aspetti che concorrono a definire il modello industriale richiamato dal rappresentante del Governo. Il recupero di energia termica e il riciclo delle risorse idriche rientrano infatti nei principi dell’economia circolare, che punta a valorizzare materiali e risorse attraverso il loro reinserimento nei processi produttivi, limitando il ricorso a nuove materie prime e favorendo un utilizzo più efficiente di quelle già disponibili.

Un investimento da 50 milioni di euro con quasi 8 milioni dal PNRR

La realizzazione del nuovo impianto R3GID di Modena rappresenta un investimento industriale di circa 50 milioni di euro, secondo quanto riferito dal ministro durante l’inaugurazione. All’investimento si affianca un contributo pubblico di quasi 8 milioni di euro, proveniente dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il sostegno economico pubblico si inserisce quindi nella realizzazione di un’infrastruttura destinata al recupero delle plastiche rigide, un settore legato alla valorizzazione dei materiali e allo sviluppo di processi industriali orientati al riciclo. Il progetto vede protagonista Aliplast, società controllata dal Gruppo Hera, impegnata con il nuovo stabilimento nell’attività di trattamento dei polimeri riciclati.

Fino a 30mila tonnellate di polimeri riciclati all’anno nel nuovo stabilimento

La capacità di trattamento costituisce uno dei principali dati industriali del nuovo impianto. R3GID può trattare fino a 30mila tonnellate di polimeri riciclati ogni anno, una quantità che definisce la dimensione operativa della struttura inaugurata a Modena. Il nuovo stabilimento è dedicato specificamente al riciclo delle plastiche rigide, materiali che, attraverso i processi di recupero, possono essere valorizzati nell’ambito delle attività di riciclo industriale. La combinazione tra capacità di trattamento, investimento economico e utilizzo delle risorse recuperate è alla base dell’interesse manifestato dal ministro. Proprio l’integrazione dei diversi elementi ha portato Pichetto Fratin a indicare l’esperienza modenese come un riferimento per la possibile realizzazione di ulteriori impianti analoghi nel Paese. Con l’inaugurazione di R3GID, il Gruppo Hera, attraverso Aliplast, aggiunge dunque una nuova infrastruttura dedicata al riciclo delle plastiche rigide, mentre il Governo, attraverso le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, richiama l’attenzione sulla possibilità di replicare un modello fondato sul recupero dei materiali, del calore e delle risorse idriche.