Indonesia, centinaia di studenti in piazza contro gli incendi

A Palangkaraya, nel Borneo, i manifestanti chiedono maggiori interventi per contrastare i roghi e l’inquinamento atmosferico

Centinaia di studenti sono scesi in piazza venerdì sera a Palangkaraya, in Indonesia, per chiedere al governo un intervento più incisivo contro gli incendi che da mesi devastano la regione, provocando una grave emergenza ambientale e sanitaria. La città, situata nel Kalimantan centrale, sull’isola del Borneo, è avvolta da una densa nube di fumo tossico che riduce drasticamente la visibilità e mette a rischio la salute della popolazione. Molti manifestanti indossavano mascherine chirurgiche e sventolavano striscioni per sollecitare la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, misura che consentirebbe di mobilitare ulteriori risorse e aiuti. La protesta si è svolta sotto un cielo dalle tonalità arancioni e ha registrato brevi momenti di tensione con la polizia. Non si sono verificati feriti né arresti e, al termine della manifestazione, gli studenti hanno ripulito l’area prima di disperdersi pacificamente.

Al centro delle contestazioni c’è la gestione dell’emergenza da parte delle autorità, accusate di non aver adottato misure sufficienti per proteggere la popolazione, in particolare anziani e neonati, maggiormente esposti agli effetti dell’inquinamento atmosferico. Secondo i dati dell’osservatorio sulla deforestazione Nusantara Atlas, nei primi nove mesi dell’anno, fino a settembre, gli incendi avrebbero distrutto oltre 1,9 milioni di ettari. Il governo indonesiano non ha confermato né smentito questa stima. Le conseguenze dei roghi sono già pesanti: centinaia di migliaia di persone hanno accusato problemi di salute a causa del fumo, che ha raggiunto anche i Paesi vicini, tra cui Malesia, Singapore e Timor Est. La crisi sta alimentando il malcontento sia sul piano interno sia nelle relazioni diplomatiche con gli Stati confinanti: le proteste non riguardano soltanto il Borneo: giovedì, sull’isola di Giava, alcuni studenti si sono riuniti per pregare affinché arrivasse la pioggia, mentre gli incendi continuano a colpire diverse aree amministrative e zone protette.