Italia-USA, nasce il Trusted Tech Accelerator: oltre 300 opportunità di partnership per investire in intelligenza artificiale, energia e biotecnologie

Presentato a Washington il programma di 18 mesi promosso da Harmonic Innovation Group e Krach Institute per trasformare la cooperazione tecnologica tra Italia e Stati Uniti in nuovi progetti industriali e investimenti, firmato anche un accordo triennale con ISSNAF

Oltre 300 potenziali opportunità di partnership già individuate, un programma operativo di 18 mesi e una strategia condivisa per favorire investimenti, ricerca e sviluppo industriale tra Italia e Stati Uniti. Sono i principali risultati emersi a Washington in occasione del quinto U.S. THF Stakeholders’ Meeting, appuntamento che ha segnato l’avvio di una nuova fase della cooperazione tecnologica transatlantica. La novità più significativa è la costituzione e l’avvio dello U.S.-Italy Trusted Tech Accelerator, iniziativa nata dall’accordo tra Harmonic Innovation Group (HIG), attraverso THF, e il Krach Institute for Tech Diplomacy at Purdue, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti. L’obiettivo è trasformare le competenze scientifiche e tecnologiche dei due Paesi in partnership industriali, progetti di ricerca congiunti, nuovi prodotti, imprese e opportunità di investimento, favorendo lo sviluppo di tecnologie affidabili e rafforzando le relazioni economiche e di sicurezza tra le due sponde dell’Atlantico. Il programma si inserisce nel percorso del U.S.-Italy Dialogue on Trusted Technologies for Democracies, che negli ultimi anni ha coinvolto istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e investitori nella costruzione di una visione comune sullo sviluppo delle industrie del futuro.

Intelligenza artificiale, energia e scienze della vita: i tre settori strategici dell’Accelerator

Il Trusted Tech Accelerator concentrerà le proprie attività su tre grandi ambiti tecnologici, individuati per il loro potenziale industriale e per le possibilità di collaborazione tra gli ecosistemi dell’innovazione italiano e statunitense. Il primo riguarda l’intelligenza artificiale e il suo ecosistema tecnologico, con particolare attenzione all’IA applicata ai sistemi fisici e alla robotica, al calcolo quantistico, al calcolo ad alte prestazioni e alla cybersicurezza. Si tratta di competenze destinate a incidere sull’evoluzione dei sistemi produttivi, delle infrastrutture digitali e delle tecnologie emergenti. Il secondo settore è quello dell’energia, considerata un elemento essenziale per sostenere lo sviluppo delle nuove tecnologie. Le attività comprenderanno reti intelligenti, nucleare avanzato e fusione, geotermia, sistemi di accumulo energetico e reti elettriche resilienti, con l’obiettivo di promuovere soluzioni capaci di accompagnare la trasformazione tecnologica e industriale. La terza area riguarda le scienze della vita, con iniziative dedicate a terapie geniche e a RNA, biotecnologie, diagnostica, dispositivi medici e bioproduzione. L’Accelerator punta a mettere in collegamento competenze scientifiche, capacità industriali e risorse finanziarie per favorire la trasformazione dei risultati della ricerca in applicazioni concrete. Il modello operativo prevede l’individuazione delle tecnologie e delle competenze più promettenti nei due Paesi e la loro successiva valorizzazione attraverso relazioni qualificate con soggetti industriali, scientifici e finanziari interessati a sviluppare collaborazioni.

Oltre 300 opportunità di collaborazione e un roadshow negli Stati Uniti nel 2027

Le attività preparatorie hanno già consentito di mappare oltre 300 potenziali opportunità di partnership, che costituiscono la base di partenza per il lavoro dell’Accelerator. Sotto la regia di Harmonic Innovation Group, THF e Krach Institute, nel 2027 sarà organizzato un roadshow di matchmaking che coinvolgerà quattro Stati americani: Texas, California, Indiana e New York. Il percorso sarà finalizzato a mettere in contatto aziende, ricercatori e investitori, favorendo incontri mirati e la definizione di possibili accordi e iniziative comuni. Accanto alle attività di matchmaking, è prevista la costituzione di un Working Group dedicato alle barriere normative e istituzionali e di un secondo gruppo di lavoro sulla futura Transatlantic Investment Facility. Tra gli strumenti annunciati figura anche la redazione di un Trusted Tech Playbook, dedicato all’adozione delle tecnologie affidabili e destinato ad accompagnare il percorso di cooperazione tecnologica tra i due Paesi. Emanuele Spampinato, Executive Vice President e Co-CEO di Harmonic Innovation Group, ha illustrato il funzionamento dell’iniziativa: “il modello dell’Accelerator è semplice e ambizioso: partire dalla mappatura delle opportunità per arrivare a partnership qualificate, introduzioni mirate e, infine, a progetti e investimenti”. “Vogliamo che le collaborazioni nascano transatlantiche fin dall’inizio, unendo le tecnologie, la ricerca e le capacità industriali dei due Paesi. A Washington abbiamo già visto i primi tavoli trasformarsi in agende di lavoro condivise”.

A Washington istituzioni, grandi imprese e centri di ricerca per la cooperazione Italia-USA

Il quinto U.S. THF Stakeholders’ Meeting si è svolto nell’arco di due giornate tra il Krach Institute e l’Ambasciata Italiana a Washington, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, dirigenti industriali, ricercatori e investitori. Per l’Italia sono intervenuti l’Ambasciatore negli Stati Uniti Marco Peronaci, il Vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, i Presidenti delle Regioni Lombardia e Lazio, Attilio Fontana e Francesco Rocca, il Presidente di Confindustria Lombardia Giuseppe Pasini, Fabrizio Cobis del Ministero dell’Università e della Ricerca e Amedeo Teti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La rappresentanza statunitense ha visto la partecipazione di Jacob Helberg, Sottosegretario di Stato per gli Affari Economici, di Nicole Johnson del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, oltre a rappresentanti dei Dipartimenti del Commercio e dell’Energia e della U.S. International Development Finance Corporation. Numerose anche le realtà industriali, scientifiche e finanziarie presenti ai lavori, tra cui Leonardo, Microsoft, Google, ServiceNow, SACE, Export-Import Bank of the United States e Intesa Sanpaolo, insieme ai Centri Nazionali di Ricerca italiani, a ISSNAF e alla Purdue University. A chiudere i lavori è stato Francesco Cicione, Presidente Fondatore di Harmonic Innovation Group, realtà che attraverso THF figura tra i promotori dell’iniziativa insieme al Krach Institute.

L’Ambasciatore Peronaci: dalla NASA alle tecnologie quantistiche, la collaborazione tra Italia e Stati Uniti

Nel suo intervento, l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci ha richiamato i risultati già raggiunti dalla cooperazione scientifica e tecnologica bilaterale, soffermandosi in particolare sull’esplorazione spaziale, sulla fisica fondamentale e sulle tecnologie quantistiche. “Gli Stati Uniti e l’Italia vantano un partenariato di lunga data nel settore tecnologico”, ha dichiarato Peronaci. “La collaborazione è già molto avanzata per esempio nel settore dello Spazio: l’Italia è tra i partner principali di Artemis e contribuirà al programma di esplorazione lunare partecipando allo sviluppo di moduli abitativi. Pensate che la NASA ha valutato di 5 miliardi di dollari il contributo italiano al programma di esplorazione lunare. La collaborazione è avanzata anche nella fisica fondamentale e nelle tecnologie quantistiche. A Fermilab, per esempio, i ricercatori italiani e americani lavorano insieme sulla fisica dei neutrini in un progetto chiamato Deep Underground Neutrino Experiment (DUNE). Stiamo inoltre facendo progressi significativi sulle tecnologie quantistiche attraverso il Superconducting Quantum Materials and Systems Center. Il progetto lanciato oggi rappresenta un’altra importante tappa della cooperazione tecnologica tra Italia e Stati Uniti. L’Acceleratore offre alle nostre aziende, istituzioni di ricerca, investitori e amministrazioni un modo concreto per entrare in contatto ed esplorare nuove possibilità nel campo dell’Intelligenza artificiale, dell’energia e delle scienze della vita. Creando maggiori opportunità per le nostre imprese, il programma porterà benefici a entrambe le sponde dell’Atlantico”. Tra gli esempi illustrati dall’Ambasciatore figurano dunque il programma lunare Artemis, il progetto internazionale DUNE dedicato allo studio dei neutrini e le attività del Superconducting Quantum Materials and Systems Center.

Il Krach Institute: trasformare la diplomazia tecnologica in progetti e investimenti

Il passaggio dalle relazioni istituzionali alle iniziative operative è stato al centro dell’intervento di Michelle Giuda, CEO del Krach Institute for Tech Diplomacy at Purdue, che ha evidenziato la complementarità delle competenze tecnologiche e industriali dei due Paesi. “La nuova fase della diplomazia tecnologica deve puntare sull’esecuzione”, ha affermato Giuda. “Stati Uniti e Italia hanno punti di forza complementari nell’intelligenza artificiale, nel calcolo avanzato, nell’energia, nella manifattura e nelle scienze della vita. Il Trusted Tech Accelerator ci permette di mettere in relazione le aziende, i ricercatori e gli investitori giusti e di trasformare le priorità condivise in partnership, nella convinzione che la tecnologia debba essere al servizio della libertà”. Il nuovo programma rappresenta quindi uno degli strumenti attraverso cui la collaborazione promossa dal U.S.-Italy Dialogue on Trusted Technologies for Democracies entra in una fase orientata alla realizzazione di iniziative condivise. Sul percorso compiuto nelle precedenti edizioni è intervenuto anche Andrea Gumina, Presidente della Transatlantic Harmonic Foundation.

“Dopo le quattro edizioni passate dello Stakeholders’ Meeting, quest’anno si raccolgono i frutti del tanto lavoro avviato negli anni a latere delle molteplici occasioni di dialogo generate. Diamo il via agli strumenti operativi che rappresentano parte dell’infrastruttura stessa della cooperazione tecnologica tra Italia e Stati Uniti”, ha commentato Gumina. “Le centinaia di opportunità già mappate e la qualità dei partecipanti alla due giorni – tra Governi, Regioni, grandi imprese, centri di ricerca e investitori – dimostrano che il bisogno di rafforzare la relazione transatlantica c’è e si è pronti a produrre risultati concreti”. 

Accordo HIG-THF-ISSNAF: oltre 3.500 ricercatori italiani in Nord America nella rete dell’innovazione

Un ulteriore risultato dell’incontro di Washington è rappresentato dalla firma di un accordo di partnership triennale per il periodo 2027-2029 tra Harmonic Innovation Group, THF e ISSNAF. L’intesa coinvolge la Fondazione che riunisce oltre 3.500 ricercatori e tecnologi italiani attivi negli Stati Uniti e in Canada, rafforzando il collegamento tra il sistema italiano dell’innovazione e la comunità scientifica nazionale presente in Nord America. In base all’accordo, la comunità scientifica italiana assumerà un ruolo di valutazione scientifica indipendente, supportando Harmonic Innovation Group nell’analisi delle partnership individuate attraverso l’Accelerator. La collaborazione consentirà inoltre di creare un canale strutturato di accesso ai risultati della ricerca e ai talenti, con particolare attenzione alle esigenze delle imprese italiane interessate a sviluppare la propria presenza negli Stati Uniti. L’apporto di ISSNAF permetterà così di integrare le attività di individuazione delle opportunità tecnologiche con competenze scientifiche specialistiche, contribuendo alla valutazione delle possibili collaborazioni tra università, imprese e investitori.

Harmonic Innovation Group e la visione dell’Innovazione Armonica

Il percorso presentato a Washington si collega alla strategia industriale di Harmonic Innovation Group, fondata sul modello dell’Innovazione Armonica e sulla costruzione di un ecosistema di relazioni tra ricerca, istituzioni, industria e finanza. Pasqualino Scaramuzzino, Executive Vice President e Co-CEO di Harmonic Innovation Group, ha sottolineato il valore del dialogo costruito tra Italia e Stati Uniti e il ruolo della fiducia nello sviluppo delle tecnologie e delle industrie del futuro. “Abbiamo lavorato intensamente per aprire un dialogo tra le due sponde dell’Atlantico fondato sulla condivisione dei principi dell’Innovazione Armonica, il metodo di lavoro su cui fonda il nostro progetto industriale e attorno al quale stiamo creando l’Harmonic Innovation Ecosystem per condividere i valori e le relazioni di fiducia che crediamo debbano sottendere allo sviluppo delle tecnologie e industrie del futuro. Il lavoro di questi due giorni appartiene a tutti coloro che hanno partecipato – Governi, imprese e scienziati – scegliendo di mettere le proprie competenze al servizio dei due Paesi”. La conclusione del quinto Stakeholders’ Meeting segna dunque l’avvio delle attività del Trusted Tech Accelerator, con le opportunità di collaborazione già individuate, il programma di incontri negli Stati Uniti previsto per il 2027, i gruppi di lavoro dedicati agli aspetti normativi e agli investimenti e la nuova partnership scientifica con ISSNAF. Un insieme di strumenti attraverso cui Italia e Stati Uniti intendono consolidare la cooperazione tecnologica, facendo convergere competenze, ricerca e capacità industriali nei settori dell’intelligenza artificiale, dell’energia e delle scienze della vita.

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