La nave del futuro parla green e digitale: la visione di Fincantieri a bordo del Vespucci

Idrogeno, intelligenza artificiale e cantieri sempre più automatizzati: Fincantieri traccia il futuro della cantieristica italiana

Sostenibilità, intelligenza artificiale e robotica avanzata: è questa la rotta tracciata da Fincantieri per la nautica e la cantieristica dei prossimi anni. Dal primato mondiale dell’idrogeno liquido alle navi “con il cervello” capaci di auto-apprendere, il Presidente Biagio Mazzotta delinea il futuro del settore a bordo della leggendaria nave Vespucci, ribadendo un concetto chiave: la tecnologia deve correre insieme alle persone. Mazzotta ha fatto il punto sulle tecnologie green e digitali che stanno già rivoluzionando il settore marittimo, mettendo al centro la sicurezza e la centralità delle risorse umane. Salpare verso l’orizzonte a zero emissioni, con navi intelligenti che imparano navigando e cantieri navali guidati da robot umanoidi potrebbe non essere più fantascienza.

La “trasformazione ecologica delle navi”

“La nave del futuro, come la chiamiamo noi, dovrà essere più green e digitale insieme“, ha annunciato Biagio Mazzotta, Presidente di Fincantieri, intervenendo al convegno “I mari italiani protagonisti della vela mondiale” a bordo di nave Vespucci. “Partendo dal green, una delle cose su cui più ci stiamo impegnando è la trasformazione ecologica delle navi – ha spiegato Mazzotta – stiamo lavorando molto sull’idrogeno e verso il nucleare marittimo, anche se quest’ultimo sarà a lungo termine. A febbraio intanto – ha ricordato – abbiamo varato la prima nave al mondo alimentata con idrogeno liquido, stoccato a bordo, nave che consegneremo entro fine di quest’anno e che potrà fare anche alcuni tratti a emissione zero“.

L’innovazione digitale

Le navi puntano anche tanto sull’innovazione digitale. “Come Fincantieri – ha spiegato Mazzotta – abbiamo un ecosistema digitale a bordo, continuamente aggiornabile, e a febbraio 2026 abbiamo consegnato una nave ‘col cervello’, in grado di apprendere, crescere e raccogliere dati, che consuma meno, spreca meno risorse e nel frattempo impara”. Anche nei cantieri, ha aggiunto Mazzotta, “siamo sempre più digitalizzati, in particolare sul fronte dell’automazione, che vuol dire sia una pianificazione con algoritmi di intelligenza artificiale sia migliorare la fase della costruzione, per quanto sia possibile“, anche con cobot, cioè robot umanoidi. Apparecchiature che “stiamo per sperimentare – ha annunciato il Presidente di Fincantieri – è un saldatore, con i primi test che inizieranno quest’anno”.

Mazzotta ha evidenziato che le tecnologie servono anche “a garantire più sicurezza in ambito lavorativo” e che “il futuro restano comunque le persone, che sono sempre la nostra infrastruttura strategica. Stiamo lavorando per aumentare la produttività – ha concluso – e per fare questo, tecnologia e persone devono crescere insieme”.